Pomodoro Gigante Senza Semi: Caratteristiche e Coltivazione
Il nome della varietà "Gigante" parla da sé. I pomodori crescono insolitamente grandi e massicci, pur avendo un gusto gradevole. La varietà è caratterizzata da frutti di grandi dimensioni e dal cespuglio stesso. In termini di maturità, "Gigante" si riferisce alle specie di mezza stagione. Dall'apparizione dei germogli, fino al primo raccolto, trascorrono in media 100 giorni.

Caratteristiche dei Frutti
I frutti sono grandi. I primi frutti possono raggiungere un peso di 500 g, i successivi pesano meno, 300 - 400 g. I pomodori maturi hanno un colore cremisi brillante e una forma rotonda. La buccia del frutto è forte, non soggetta a screpolature.
Utilizzo e Conservazione
La varietà è considerata universale. Grazie al piacevole e pronunciato gusto di pomodoro, i frutti vengono utilizzati freschi nelle insalate, nonché per la preparazione di succo e concentrato di pomodoro. Le salse spesse e il ketchup a base di pomodori "Giant" hanno un bel colore saturo. Grazie alla sua buona qualità di conservazione, i pomodori possono essere coltivati in grandi quantità.
Resa e Coltivazione
Con la dovuta cura, da un cespuglio "Gigante" sarà in grado di raccogliere fino a 10 kg di pomodori. I semi per le piantine vengono seminati 3 mesi prima del trapianto. In un clima caldo, è consentito crescere "Gigante" in letti aperti. Nella fascia centrale e settentrionale, le piante sono mantenute in condizioni di serra.

Esigenze della Pianta
I cespugli diventano grandi e distesi, quindi richiedono spazio. Quando si posizionano piantine nel terreno, vengono piantate 3 piante per metro quadrato. Durante la crescita attiva e durante la formazione delle ovaie, è molto importante nutrire le piante. La cura principale è l'irrigazione tempestiva, il pizzicamento e la rimozione delle erbe infestanti. Il grado "Gigante" ti consente di ottenere un buon raccolto con la cura adeguata e il rispetto delle raccomandazioni di base. Coltiva pomodori grandi e succosi con un gusto eccellente sotto il potere di ogni giardiniere.
Il pomodoro necessita di esposizione in pieno sole. Le temperature ideali di crescita sono tra 20-24°. Tra 18-27° sono le migliori condizioni per l’allegagione dei frutti, che è difficoltosa sotto i 10° e sopra 35°. Con meno di 13° in fioritura, i frutti possono risultare deformi e con cicatrici.
Terreno e Messa a Dimora
Il pomodoro si adatta a qualsiasi tipo di terreno, preferendo quelli di medio impasto, fertili e ben drenati. Gradisce un pH preferibilmente tra 6-7. Nella preparazione del suolo è consigliata una lavorazione profonda (30-40 cm). Le distanze consigliate sono di 40-50 cm sulle file e 100 cm tra le file. La messa a dimora va da marzo ad agosto.

Nutrizione e Concimazione
Una nutrizione equilibrata e distribuita nel tempo permette di ottenere la massima produzione. La concimazione di fondo, 2-3 settimane prima del trapianto, richiede un’abbondante quantità di sostanza organica e un fertilizzante NPK. La concimazione di copertura, dopo quella iniziale, si potrà effettuare ogni 3 settimane con fertilizzante minerale NPK, oppure alternando pollina, borlanda e agrogel. La concimazione di soccorso è fondamentale qualora la crescita delle piante si arrestasse nelle prime fasi, a causa di stress ambientali o carenze.
Irrigazione
Il pomodoro è in grado di sopravvivere con apporti idrici limitati, ma la carenza di acqua cronica dà luogo a piante stentate. In primavera si irriga 2-3 volte a settimana, regolando frequenza e quantità in base al suolo, alla fase di sviluppo e al clima. Tra un intervento e il successivo si lasci asciugare lo strato superficiale di terreno. Nelle prime fasi dopo l’attecchimento, se il clima è fresco, saranno sufficienti 1-2 interventi settimanali. I quantitativi devono permettere all’acqua di penetrare in profondità. Si bagnerà nuovamente quando il terreno sarà asciutto in superficie e le piante manifesteranno un leggero stress. Dall’inizio della fioritura, le quantità aumenteranno, raggiungendo il massimo fabbisogno durante l’ingrossamento dei frutti e con temperature elevate. In estate, sono richiesti interventi più frequenti, fino a 2-4 per settimana. Le piante non dovranno andare in carenza idrica per produrre al meglio e ridurre i rischi di marciume apicale. Quando i frutti sono nelle fasi finali di maturazione, si ridurranno i volumi di annaffiatura. Le varietà allungate e quelle più sensibili a marciume apicale, richiedono irrigazioni più frequenti in prossimità della maturazione. Apporti idrici troppo scarsi possono determinare produzione di bacche di calibro modesto, caduta dei fiori e marciume apicale. Irrigare pomodori in fase di maturazione con quantitativi eccessivi di acqua, dopo periodi di siccità, provoca facilmente spaccature dei frutti. Anche gli eccessi idrici possono creare problemi, come marciumi radicali e maggiore sensibilità ai patogeni. Irrigare possibilmente al mattino in primavera, senza bagnare la vegetazione.
IRRIGARE I POMODORI: ECCO COSA DEVI SAPERE!
Pacciamatura e Protezione
La pacciamatura del terreno con nylon è utile soprattutto nei trapianti precoci e nelle zone collinari, mentre in quelli estivi è meglio il nylon bianco, oppure la paglia. La pacciamatura permette di prevenire le infestazioni delle malerbe e di mantenere più a lungo l’umidità del suolo. Utilizzando la pacciamatura con nylon, diventa più pratica l’irrigazione a goccia.
Nei trapianti precoci, la coltivazione sotto serra di nylon offre vantaggi come l’anticipo della raccolta e un più agevole controllo della peronospora. Con l’aumento delle temperature diurne, è necessario arieggiare i tunnel durante il giorno e aprire i laterali in estate.
Sostegni per Pomodori Indeterminati
Esistono diversi metodi per sostenere i pomodori a sviluppo indeterminato, capaci di crescere anche ben oltre 2 metri: dai sistemi tradizionali, con le classiche canne, a quelli più moderni, con corde di nylon. Quando la pianta supera i 30 cm di altezza, il fusto va fissato a un tutore. Le canne vanno piantate nel terreno per almeno 20-30 cm e fissate tra loro in alto per rendere più stabile la struttura.
- Struttura a 'piramide': costituita da 4 canne incrociate ed unite in alto, è semplice e stabile ma può favorire attacchi fungini a causa della difficoltà di arieggiamento.
- Struttura a canne verticali: di oltre 200 cm, è perfetta per sfruttare il potenziale produttivo delle piantine. Le canne andranno fissate, lungo la fila, con un tirante posto a 150-170 cm di altezza.
- Struttura 'a capanna o cavalletto': è una sistemazione intermedia tra le due sopra descritte.
- Appendere i pomodori a corde: è il sistema utilizzato dai professionisti, economico e favorisce l’arieggiamento della vegetazione e l’esposizione alla luce dei frutti.

Sostegni per Pomodori Determinati (Nani)
Le varietà nane in realtà non richiedono supporti, ma per mantenere le bacche più sane è possibile evitarne il contatto con il suolo, allevando le piante “a siepe” in file. Si sistemano dei paletti alti 100 cm, distanziati di 3 metri, e le piante verranno legate, strette lateralmente con fili di corda, che le manterranno ordinate, impedendogli di adagiarsi sul terreno. Ogni 20 cm in altezza, si aggiungerà un nuovo spago.
Potatura e Diradamento
Potatura delle femminelle: mentre i pomodori nani non richiedono potature, in quelli "da palo", bisogna togliere continuamente i germogli ascellari o “femminelle”, iniziando 2-3 settimane dopo il trapianto. Nelle varietà da impalare, vanno asportati settimanalmente, lasciando sviluppare solo l'apice della pianta. Questa operazione favorisce una produzione più equilibrata ed una migliore sanità di piante e bacche.
Diradamento delle foglie: è bene sfoltire le foglie che coprono i grappoli in zone costantemente in ombra. Lasciare invece le foglie che riparano le bacche dal sole del pomeriggio. Dopo la raccolta dei primi grappoli, eliminare progressivamente le foglie basali della pianta, fino a 50 cm di altezza.
Cimatura delle piante: Nelle varietà da palo, quando la cima della pianta supera l’altezza dei tutori, si può tagliare, se non si desidera proseguire con la raccolta. Ciò favorirà un maggior ingrossamento delle bacche presenti.
Diradamento dei frutti: per i pomodori da palo a bacche di dimensioni medie e grandi, qualora fossero presenti troppi frutti per ogni grappolo, ridurne il numero offre il vantaggio di ottenere calibro maggiore, più uniforme e maggiore qualità. Tra i frutti presenti verranno sacrificati i più piccoli e quelli deformi o con cicatrici.
Ombreggiamento e Trattamenti
Le piante con frutti in maturazione gradiscono un leggero ombreggiamento nelle ore centrali della giornata. Una rete ombreggiante al 30-40% favorirà una maturazione più uniforme dei pomodori, senza scottature, riparando anche dai rischi della grandine.
Per prevenire la Peronospora, si consiglia di nebulizzare prodotti a base di rame ogni 15 giorni. Con temperature inferiori agli 8°, si sostituisce il rame con la Propoli. Nei periodi piovosi, utilizzare chitosano e farina di roccia.
Raccolta
Il momento migliore per la raccolta si può decidere considerando le varietà coltivate e i propri gusti personali. Le bacche, a inizio maturazione, sono più sode e acidule e in pochi giorni raggiungono il sapore tipico. La polpa può ammorbidirsi molto rapidamente o restare soda a lungo. Le varietà a bacche morbide e poco conservabili si raccolgono prima della completa maturità; nei periodi più caldi, converrà anticipare la raccolta appena i frutti iniziano a virare il colore al rosso.
Nelle varietà con frutti dal debole attacco al peduncolo, la raccolta si opera staccandoli delicatamente con le mani.
Informazioni Aggiuntive
Descrizione: Pomodoro Gigante Senza Semi è una pianta indeterminata, alta e molto robusta, di media precocità. Frutti molto grandi (fino a 700 g), globosi-appiattiti, che a maturazione passano dal verde intenso al rosso brillante.
Trapianto: si consiglia di trapiantare le piantine quando raggiungono l’altezza di circa 15-20 cm.
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