Salmone affumicato: richiamo per Listeria monocytogenes
Il Ministero della Salute ha diffuso un avviso di richiamo riguardante un lotto di salmone norvegese affumicato a marchio KV Nordic, a causa della sospetta presenza di Listeria monocytogenes. Questo batterio patogeno può causare una grave intossicazione alimentare nota come listeriosi.

Dettagli del prodotto interessato
Il prodotto specifico oggetto del richiamo è il salmone norvegese affumicato del marchio KV Nordic, distribuito in Italia da Eurofood Spa. Si tratta di confezioni da 100 grammi, identificate dal numero di lotto 486238 e con data di scadenza 04/10/2025. Il produttore è Koral SA, con stabilimento situato in Polonia (marchio di identificazione dello stabilimento/produttore: PL32081801 WE).
È importante notare che, sebbene questo avviso si concentri sul lotto specifico KV Nordic, in passato ci sono stati altri richiami simili. Ad esempio, è stato ritirato un lotto di 'Le sopraffine' Saku di salmone marinato da 140 grammi, lotto 120525, con scadenza 2 giugno 2025, prodotto dalla Bernardini Gastone srl.
Cos'è la Listeria e la Listeriosi
La Listeria monocytogenes è un batterio Gram-positivo patogeno, ampiamente diffuso nell'ambiente, nel suolo, nell'acqua e nella vegetazione. La sua notevole resistenza a diverse condizioni ambientali, come temperature variabili (da quelle di refrigerazione fino a 45°C), ambienti salati e pH acidi, lo rende particolarmente insidioso nella produzione e lavorazione degli alimenti.
La listeriosi, la malattia causata da questo batterio, si manifesta generalmente come una gastroenterite acuta, con sintomi che compaiono entro poche ore dall'ingestione del cibo contaminato. Nei soggetti sani, questa forma è solitamente autolimitante. Tuttavia, in alcuni rari casi, l'infezione può evolvere verso forme più gravi, come meningiti, encefaliti e setticemie. Nelle forme non invasive, la listeriosi può essere asintomatica o presentare lievi sintomi simil-influenzali o gastro-intestinali. L'incubazione delle forme sistemiche può prolungarsi fino a 70 giorni.

Rischio a livello europeo e nazionale
Il salmone affumicato è stato identificato come una probabile causa di un focolaio di Listeria monocytogenes che ha interessato diversi Paesi europei, con particolare incidenza in Italia e Germania. Tra il 2022 e il 2023, Italia, Germania, Austria, Belgio e Paesi Bassi hanno segnalato 17 infezioni e due decessi, principalmente tra persone anziane, correlati a questa contaminazione. Le avanzate tecniche di tipizzazione molecolare hanno permesso di individuare una variante specifica di Listeria monocytogenes (ST1607) nella maggior parte dei casi.
Secondo un rapporto congiunto dell'EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) e dell'ECDC (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie), l'Italia nel 2023 ha segnalato cinque casi di listeriosi, tre dei quali avevano consumato salmone affumicato nei 30 giorni precedenti la comparsa dei sintomi. Uno di questi pazienti ha sviluppato meningite nel luglio 2023.
Le indagini nazionali sulla tracciabilità e le analisi dei dati genomici hanno identificato la presenza di L. monocytogenes ST1607 in quattro lotti di salmone affumicato a fette prodotti da un impianto di lavorazione danese tra il 2021 e il 2024. Questo suggerisce una persistente presenza del batterio nell'impianto, con punti di contaminazione ancora da identificare.
Listeria e listeriosi
Come identificare e gestire il rischio
Il Ministero della Salute raccomanda ai consumatori di non consumare il prodotto appartenente al lotto indicato e di restituirlo al punto vendita dove è stato effettuato l'acquisto. In tali casi, il consumatore ha diritto a richiedere un rimborso.
È fondamentale prestare attenzione alle etichette dei prodotti alimentari. Le informazioni relative al lotto, al produttore e alla data di scadenza sono solitamente reperibili sul retro della confezione. Nel caso del salmone KV Nordic richiamato, queste informazioni sono presenti su un'etichetta bianca incollata sul cartone nero del prodotto.
La cottura del cibo a temperature superiori a 65°C rende il batterio Listeria inoffensivo. Tuttavia, la contaminazione può avvenire in fase di confezionamento. A differenza di molti altri batteri di origine alimentare, la Listeria tollera gli ambienti salati e può moltiplicarsi anche a basse temperature di refrigerazione (tra +2°C e +4°C).
I sintomi della listeriosi variano da una lieve sintomatologia simil-influenzale con nausea, vomito e diarrea, a quadri più severi comprendenti meningite e altre complicanze potenzialmente letali. Sebbene rara, la listeriosi è una malattia grave con elevati tassi di ricovero ospedaliero e mortalità. Nel 2017 nell'UE sono stati segnalati circa 2.400 casi.
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