Strade del Prosciutto: un viaggio gastronomico in Italia
Amante dei sapori autentici e delle tradizioni gastronomiche? Allora un viaggio attraverso le strade del prosciutto in Italia è ciò che fa per te. L'Italia è ricca di regioni che producono prosciutto crudo di alta qualità con caratteristiche uniche.
Il Cuore del Prosciutto: Parma e la sua Eccellenza
Cominciamo dal cuore pulsante della produzione del prosciutto: Parma. Conosciuto in tutto il mondo per la sua eccellenza e il gusto inconfondibile, il Prosciutto di Parma è una vera e propria icona della cucina italiana. Parma non è solo famosa per il suo prosciutto, ma anche per l'ospitalità calorosa dei suoi abitanti. Visita una delle tante cantine dove il prosciutto viene stagionato e scopri i segreti di questo processo artigianale.

Le strade della Bassa parmigiana e reggiana sono fuori dal tempo, talvolta interrotte da curve improvvise che seguono gli argini di una roggia. È un “mondo piccolo”, un paesaggio d’autore, dove Giovannino Guareschi correva con il suo Guzzino sulla Strada Marra. La sosta per ricaricare le batterie dell’auto, in questa zona, è anche l’occasione per godersi uno scorcio, per ascoltare i rumori dei campi, per ammirare il volo di un airone. Si va a zonzo su queste strade senza fretta, alternando tappe culturali e soste gastronomiche, antiche residenze e occasioni per assaggiare il culatello, il parmigiano, il salame di Felino e il prosciutto di montagna, solo alcune delle eccellenze gastronomiche della rinomata Food Valley italiana.
Itinerari nel Parmense
Uno dei punti di partenza principali per un tour enogastronomico del parmense è Busseto, dove tutto ruota intorno a Giuseppe Verdi: l’omonima piazza con la statua del Maestro e il teatro, Casa Barezzi, dove il compositore visse con la prima moglie Margherita. Sosta d’obbligo al Museo Nazionale Giuseppe Verdi, prima di visitare la Rocca del XIII secolo e, a Roncole Verdi, la casa natia del compositore. Da qui, bastano una manciata di chilometri sulla SP94 per raggiungere il comune di Polesine Parmense dove sorge l’Antica Corte Pallavicina, castello trecentesco con le più antiche cantine di stagionatura di Culatello di Zibello DOP, dove dormire tra arredi originali dell’epoca. Siamo sulla rotta della Strada del Culatello, in una terra di rocche, regge e manieri: qui si scoprono i segreti del pregiato salume DOP stagionato per mesi grazie alla nebbia della Bassa e gustato precedentemente inumidito col vino.
Per vedere dal vivo il sidecar di Peppone bisogna invece fare tappa a Brescello, dove ogni angolo racconta del Guareschi e dei suoi personaggi. Si cambia scenario viaggiando verso l’Appennino. Si passa per il castello di Torrechiara, tra i più scenografici e meglio conservati in Italia. Ma la vista più spettacolare sulla valle è quella dall’agriturismo Lamoretti, dove fermarsi per gustare un’ottima cucina e vini di qualità. Poco oltre, è la volta di Langhirano, il “tempio del prosciutto”. Per orientarsi, il Museo del Prosciutto di Parma e l’annesso ristorante valgono una sosta: ogni assaggio è un’occasione per scoprire la storia di questa prelibatezza, dall’epoca Romana fino ai giorni nostri.

Le Strade del Prosciutto nel Friuli Venezia Giulia
Proseguendo le nostre strade del prosciutto, ci spostiamo a nord, nella regione del Friuli Venezia Giulia, dove il Prosciutto di San Daniele attende di essere scoperto. Il piccolo borgo di San Daniele, incastonato tra le colline friulane, offre non solo panorami mozzafiato, ma anche la possibilità di visitare numerose prosciuttifici dove il prosciutto viene ancora lavorato secondo metodi tradizionali.
Il Friuli Venezia Giulia vanta centinaia di anni di tradizione nell'allevamento suino e nella lavorazione delle carni. Il Prosciutto di San Daniele DOP, uno dei prodotti italiani di eccellenza più conosciuti al mondo, incarna il microclima unico delle colline friulane, dove l'aria fresca delle Alpi incontra la brezza marina dell'Adriatico. Il suo sapore dolce e aromatico, l'aroma inconfondibile e la morbidezza sono il risultato di un lungo processo di maturazione che unisce esperienza, tradizione e natura.
Non sono da meno i salumi tipici delle montagne friulane. Nelle valli carniche e pedemontane, i prodotti suini hanno una forte personalità, utilizzando metodi di affumicatura che risalgono alle antiche cucine con i fogolârs ardenti. La giornata inizia nel cuore dell'area del famoso prosciutto crudo affumicato di Sauris IGP, in questo incantevole borgo incastonato nelle Alpi Carniche. Qui, visita il Prosciuttificio Wolf per una colazione salata a base di prosciutto affumicato su pane croccante, con il delicato aroma del fumo di legno di faggio per risvegliare i sensi con il contrasto tra dolce e salato.
Dirigiti a San Daniele, allo stabilimento La Glacere per una visita guidata di uno dei produttori più noti di Prosciutto di San Daniele DOP. Per pranzo, spostati a Ragogna, all'agriturismo Casa Rossa ai Colli. Il menu è un omaggio ai salumi locali e ai piatti tradizionali. Prova il 'tagliere ricco' che offre un'attenta selezione di insaccati, tra cui la pitina e il prosciutto di Ragogna prodotto dalle cosce di suino.
Il tour continua verso Fagagna, al ristorante rurale Casale Cjanor. Dal 1990, nella pittoresca campagna di Fagagna, la famiglia Missana accoglie gli ospiti nell'antico casale del '700 per gustare piatti confortanti con gli aromi della tradizione friulana. Termina la giornata in una tipica frasca friulana, per l'immancabile rito del tajut. Un'usanza che stuzzica l'appetito e non manca mai di sollevare lo spirito di tutti i presenti. Questo è il momento in cui si ordina al proprio oste di fiducia un taj di neri o un taj di blanc, rispettivamente un bicchiere di vino rosso, che tende ad essere Merlot, o un bicchiere di bianco, che è quasi sempre Friulano.

Altre Eccellenze Italiane e Consigli Gastronomici
Viaggia verso la Toscana per il Prosciutto Toscano o esplora l'Emilia-Romagna per scoprire altre varietà come il Prosciutto di Modena. La Strada del Prosciutto e dei Vini dei Colli di Parma racchiude una miriade di paesaggi, prodotti e arte culinaria. Al suo interno ben convivono paesaggi rurali affiancati da scenari di grande prestigio agroalimentare, dove carraie, boschi, fossati e opifici ben testimoniano l'opera geniale dei valligiani. In questo lembo di terra si possono gustare alcuni prodotti dei più famosi dell’enogastronomia regionale: il Prosciutto di Parma Dop, il Parmigiano Reggiano Dop e il Salame Felino Igp tra i prodotti certificati, ma anche il Tartufo Nero di Fragno e altri sapori dimenticati.
La tavola presenta una cucina di grande tradizione: l’anolino, nato probabilmente dalla grande fantasia di un cuoco di corte che volle riprodurre l’ombelico di Venere o il tortello di erbette che ha origini medievali presumibilmente nelle cucine contadine, visto la facilità di reperimento degli ingredienti. Tra i vitigni storici che si fregiano della denominazione “Colli di Parma” spiccano la famosissima Malvasia di Candia aromatica, il Sauvignon blanc e, infine, il Rosso Colli di Parma prodotto da uve Barbera e Bonarda.
La Strada del Prosciutto e dei Vini dei Colli di Parma si snoda lungo la fascia pedemontana e collinare delle valli del Parma e del Baganza. Uno dei prodotti tipici più famosi al mondo è il classico Prosciutto di Parma, riconosciuto come uno dei salumi più prelibati e gustosi della cucina italiana, creato ancora oggi da sapienti mani e seguendo le tecniche antiche di lavorazione. Lungo la Strada del Prosciutto non poteva mancare il prelibato Parmigiano Reggiano, un vero e proprio simboli della tradizione gastronomica regionale. Tra le ricchezze gastronomiche da degustare lungo l’itinerario del gusto, vi è il Tartufo Nero di Fragno, oggi riconosciuto come prodotto tradizionale dell’Emilia Romagna. Si accosta egregiamente con il Parmigiano-Reggiano grattugiato e con il risotto. Infine, tra la cerchia di eccellenze enogastronomiche si inserisce il Salame di Felino, dal nome dell’omonimo Comune della Val Baganza che gli ha dato i natali; è uno dei più apprezzati insaccati di Parma.
Consigli per l'Assaggio
Partecipare a una festa del prosciutto o a un evento gastronomico locale è il modo migliore per immergersi completamente nelle tradizioni culinarie italiane.
- Melone e Prosciutto: Una combinazione classica e rinfrescante. Basta tagliare il melone a fette o cubetti e avvolgerli con una fetta di prosciutto crudo.
- Bruschetta al Prosciutto: Tosta delle fette di pane, strofinale con un po' d'aglio e poi coprile con una fetta di prosciutto crudo, pomodorini freschi e un filo d'olio extravergine di oliva.
- Fichi al Prosciutto: Taglia dei fichi freschi a metà e avvolgili con una fetta di prosciutto crudo.
- Involtini di Asparagi e Prosciutto: Avvolgi gli asparagi cotti al vapore o alla griglia con una fetta di prosciutto crudo.
OMELETTE AL PROSCIUTTO: RICETTA semplice, gustosa e veloce, perfetta per TUTTI!
La Percezione della Qualità in Italia
In Italia, il settore del prosciutto crudo si distingue per un'attenzione particolare alla qualità e all'origine dei prodotti, aspetti che sono strettamente legati alla percezione e alle preferenze dei consumatori. Il 46,6% degli italiani ritiene fondamentale che il prosciutto crudo sia di origine italiana, mentre il 73,2% valuta essenziale che sia ottenuto da maiali allevati nel paese. Anche le preferenze di acquisto sono indicative della richiesta di qualità: il Prosciutto di Parma e il Prosciutto di San Daniele sono tra i più acquistati, mentre meno frequentemente si opta per prosciutti di denominazioni meno riconosciute.
La Strada del Prosciutto e dei Vini dei Colli di Parma accede al contributo per azioni di informazione legate alle produzioni dei vini e dei prodotti agricoli tipici e tradizionali di qualità, anni 2023-2024 “Finanziato con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 23/2000”. Tra le azioni ammesse a contributo rientrano: partecipazione a Fiere Internazionali, partecipazione ad Eventi e Fiere Locali, pubblicazioni destinate a sensibilizzare il grande pubblico in merito ai vini e prodotti agricoli e alimentari tipici e tradizionali di qualità tra cui: sito web, social media e marketing digitale, materiale cartaceo e promozionale.
La Strada del Prosciutto e dei Vini dei Colli di Parma accede al contributo per la promozione e la conoscenza degli Itinerari turistici Enogastronomici sul territorio Regionale, anni 2024-2025 “Finanziato con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 23/2000”. Tra le azioni ammesse a contributo rientrano: Spese di informazione legate alla partecipazione ad Eventi e Fiere Locali per l’annualità 2024 e Spese di Investimento nella cartellonista dell’Itinerario per l’annualità 2025.
Le Strade dei Vini e dei Sapori dell'Emilia-Romagna iniziarono nel marzo 1999, a seguito di un progetto speciale degli Assessorati Regionali all'Agricoltura e al Turismo, che si concluse nel dicembre 2001 con undici Itinerari allestiti (3 a Parma) nelle principali aree vitivinicole ed enogastronomiche della regione, coinvolgendo tutte le 9 province dell'Emilia-Romagna. A seguito della Legge n. 268/99, che venne a normare le Strade del Vino italiane, nell'aprile 2000 fu approvata la Legge Regionale n. 23/2000, destinata a normare la nascita e lo sviluppo delle Strade del Vino e del Gusto in Emilia-Romagna. Le Strade dei Vini e dei Sapori di Parma furono create alla fine del 2000. Successivamente, nel giugno 2001, il Regolamento di attuazione della Legge regionale n. 23/2000.
tags: #strada #del #prosciutto

