Frutta a Guscio e Orzo: Normative, Benefici e Utilizzo
Il Regolamento UE 1169/2011 ha introdotto a livello europeo norme precise riguardanti i contenuti che devono essere presenti sulle etichette dei prodotti alimentari confezionati. Tra questi, la corretta indicazione della frutta a guscio, che comprende specie come mandorle (Amygdalus communis L.), nocciole (Corylus avellana), noci (Juglans regia), noci di acagiù (Anacardium occidentale) e noci di pecan (Carya illinoinensis). Il modo in cui questi ingredienti devono essere riportati è specificato dall'articolo 21 del Regolamento UE 1169/2011. Questo articolo stabilisce che gli allergeni devono essere evidenziati nell'elenco degli ingredienti, con un riferimento chiaro alla denominazione della sostanza o del prodotto elencato nell'Allegato II. Di conseguenza, l'elaborazione di un'etichetta conforme, almeno per quanto concerne la gestione degli allergeni, dovrebbe essere chiara.
A supporto delle aziende, la Commissione Europea ha pubblicato la Comunicazione 2017/C 428/01, volta ad assistere le imprese e le autorità nazionali nell'applicazione delle nuove disposizioni del regolamento (UE) n. 1169/2011. Questa comunicazione chiarisce in particolare alcuni aspetti legati alla questione degli allergeni.

Dettagli sull'Indicazione degli Allergeni
L'Allegato II del Regolamento UE 1169/2011 non elenca solo le sostanze e i prodotti menzionati esplicitamente, ma anche i loro derivati. Nel caso della frutta a guscio, è necessario indicare nell'elenco degli ingredienti il tipo specifico presente nell'Allegato II, punto 8. Questo include:
- Mandorle
- Nocciole
- Noci
- Noci di acagiù
- Noci di pecan
- Noci del Brasile
- Pistacchi
- Noci macadamia o noci del Queensland
In Italia, inoltre, è stato emanato il D.Lgs. 231/2017, che prevede sanzioni per la mancata applicazione del Regolamento UE 1169/2011. L'articolo 10 di questo decreto stabilisce sanzioni per le violazioni relative ai requisiti di indicazione degli allergeni, come previsto dall'articolo 21 e dall'Allegato II del regolamento.
Sebbene in alcuni casi diverse tipologie di frutta a guscio possano causare reazioni crociate, questo non avviene sempre. Pertanto, è errato indicare genericamente "frutta a guscio"; è invece necessario specificare esattamente quale ingrediente è presente tra quelli elencati nell'Allegato 8 dell'Allegato II del Regolamento UE 1169/2011. È opportuno notare che molte aziende che utilizzano questa indicazione generica sono certificate BRC, IFS e/o accreditate ISO 22000.
L'etichettatura della presenza non volontaria di allergeni non è regolamentata dal Regolamento (UE) n. 1169/2011. Le aziende, per evitare sanzioni, dovrebbero quindi modificare le loro etichette per renderle realmente conformi alle normative vigenti. Le autorità nazionali competenti hanno la responsabilità dell'applicazione del regolamento.
L'Orzo e la Dieta Senza Glutine
Per i celiaci, l'unica terapia attualmente nota è la dieta senza glutine, un regime alimentare di esclusione da seguire rigorosamente per tutta la vita. Il consumo di avena in chicchi è sconsigliato ai celiaci, poiché la sua etichettatura e reperibilità sul mercato italiano non garantiscono l'assenza di contaminazioni.
In natura, tutta la frutta e la verdura fresche, inclusi legumi e tuberi, non contengono glutine e possono essere liberamente incluse in una dieta senza glutine. È fondamentale prestare attenzione a tutte le preparazioni in cui frutta o verdura subiscono lavorazioni o vengono aggiunti altri ingredienti.
Carne fresca, pollame, pesce, uova, legumi, semi e frutta a guscio sono naturalmente privi di glutine e possono essere consumati dai celiaci. Anche molte alternative vegetali alla carne, come hamburger o tofu, sono senza glutine, ma è sempre necessario verificare l'etichetta. Il seitan, invece, è praticamente glutine puro e deve essere evitato.
Come per frutta e verdura, è importante controllare le etichette di tutte le preparazioni in cui questi alimenti subiscono lavorazioni o vengono aggiunti altri ingredienti, per assicurarsi che siano adatti ai celiaci.
Molti soft drink (come cola e aranciate) e alcune bevande alcoliche (come vino, distillati e spumanti) sono senza glutine. Tuttavia, se ne raccomanda un consumo moderato e consapevole, a causa dell'elevata presenza di zuccheri aggiunti nei soft drink e per limitare l'assunzione di alcolici.
La birra tradizionale, derivata dall'orzo, è vietata ai celiaci. Tuttavia, sono disponibili sul mercato diverse marche di birre prodotte con cereali naturalmente senza glutine o dall'orzo, ma con processi produttivi che ne consentono la rimozione del glutine. Queste birre possono essere consumate con moderazione dai celiaci.

Marchi e Categorie di Alimenti per Celiaci
La Spiga Barrata è un marchio registrato a livello globale, utilizzabile solo su licenza per alimenti e bevande preconfezionati che soddisfano rigorosi standard tecnici definiti dalla Federazione Europea delle Associazioni Celiachia.
Gli alimenti, in relazione alla dieta senza glutine, possono essere suddivisi in tre categorie:
- Sempre VIETATI ai celiaci.
- Sempre PERMESSI, come vegetali e frutta al naturale.
- "A RISCHIO", per i quali è raccomandata un'attenta lettura dell'etichetta.
Per informazioni sempre aggiornate su novità del mercato, normative o processi produttivi, è possibile consultare l'ABC della dieta del celiaco. Questo strumento aiuta a identificare, per ogni categoria merceologica, quali alimenti o bevande rientrano nelle tre categorie sopra menzionate.
Con un po' di pratica, sarà semplice scegliere gli alimenti adatti alla propria dieta, soprattutto perché sempre più prodotti sul mercato riportano il claim "senza glutine", che garantisce, secondo una norma europea, l'assenza di ingredienti e tracce di glutine.
Si ringrazia la dottoressa Susanna Neuhold, Responsabile Nazionale Area Food dell’Associazione Italiana Celiachia, per la supervisione.
Benefici Nutrizionali della Frutta a Guscio e dell'Orzo
Frutta a Guscio: Proprietà e Consumo
La frutta a guscio è ricca di grassi e per questo è definita "frutta oleosa" o "lipidica". Contiene poca acqua, pochi zuccheri e una discreta quantità di proteine (circa 12-13% per 100 grammi). I quantitativi di calcio, ferro, selenio, magnesio, fosforo e rame sono elevati.
L'apporto calorico della frutta secca è molto alto, circa 600 calorie per 100 grammi. Tuttavia, secondo le linee guida italiane, una porzione di 30 grammi consumata un paio di volte a settimana (equivalente a circa 7-8 noci, 10-15 mandorle o 40-50 pistacchi) può rappresentare un'ottima alternativa agli snack meno salutari.

Orzo: Proprietà e Utilizzo
I fiocchi d'orzo integrali, di origine esclusivamente italiana, sono ottenuti dalla semplice cottura a vapore e successiva laminazione dei grani d'orzo, preservando così la ricchezza nutrizionale del cereale, naturalmente ricco di fibre. Essi contengono betaglucani, che aiutano a ridurre il colesterolo, e sali minerali come zinco e magnesio, importanti per la salute.
*Fiocchi di orzo (grano) integrali. *NRV: Valori Nutritivi di Riferimento.
È stato dimostrato che il beta-glucano dell'orzo riduce il colesterolo nel sangue. L'ipercolesterolemia è un fattore di rischio per lo sviluppo di cardiopatie coronariche. Una porzione (pari a 45g) di fiocchi d'orzo Sarchio apporta circa 2g di betaglucani.
La frutta secca, comprendente tutti i semi utilizzati come alimento, fa parte delle diete di molti paesi, è alla base di numerose ricette dolciarie ed è perfetta per l'aperitivo. Recentemente, la frutta secca è stata rivalutata per le sue proprietà nutritive: un apporto calorico spesso contenuto la rende un'ottima alleata per diete e regimi alimentari controllati.
Ricette con Frutta a Guscio e Orzo
Insalata di Orzo
L'insalata di orzo è un piatto freddo ricco di colori e sapori, ideale nei periodi più caldi ma perfetto in ogni stagione. Si prepara unendo all'orzo lessato insalata mista, pomodorini freschi, una mela, noci, capperi e uvetta. È una ricetta veloce, versatile e molto saporita, perfetta per un pasto completo o, servita in ciotoline, per un apericena. Si conserva bene in frigorifero per qualche giorno.
È possibile variare gli ingredienti, ma è sempre consigliabile aggiungere frutta fresca e frutta secca, poiché si abbinano ottimamente con cereali, pasta e verdure.
Per preparare l'insalata, lessare l'orzo in abbondante acqua e lasciarlo raffreddare.
Come cuocere l'orzo e come preparare una semplice insalata d'orzo
Orzo con Frutta e Semi
Questa ricetta per 2 persone richiede:
- 170 g di orzo decorticato
- 20 susine morbide e mature
- 10 mandorle bianche pelate e tostate
- ½ cucchiaio di semi di zucca tostati
- ½ cucchiaio di semi di girasole tostati
- Scorzette di limone
- ¼ cucchiaino di cannella in polvere (facoltativo)
Procedimento:
- Mettere in ammollo l'orzo decorticato la sera prima (o almeno per 8/10 ore).
- È possibile cuocere una quantità maggiore di orzo per averlo già pronto per preparazioni successive.
- Far raffreddare l'orzo o consumarlo tiepido.
- Tostare i semi in forno per circa dieci minuti a 130 gradi. Farli raffreddare e tritarli a coltello.
- Unire tutti gli ingredienti: dividere nelle coppette le porzioni di orzo, la "marmellata" (susine), spargere la granella di semi, grattugiare la scorza di mezzo limone e, se desiderato, aggiungere la cannella.
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