Joe Formaggio: Ascesa, Controversie e Mandato Regionale
Joe Formaggio, figura politica di spicco nel panorama veneto, ha assunto il ruolo di consigliere regionale in sostituzione di Sergio Berlato, il quale ha fatto il suo ingresso nel Parlamento Europeo. Questa nuova posizione per Formaggio, già sindaco del Comune di Albettone, si preannuncia di breve durata, dato che la legislatura regionale volge al termine e nuove elezioni sono previste per la prossima primavera.
L'Ingresso in Consiglio Regionale
A partire da martedì scorso, in occasione di una seduta straordinaria dedicata ai danni causati dalla cimice asiatica, Joe Formaggio è diventato un nuovo membro del Consiglio Regionale del Veneto. Formaggio, sindaco del Comune di Albettone (VI), era il primo dei non eletti nelle liste di Fratelli d’Italia. La sua esperienza in Consiglio Regionale sarà limitata a circa due mesi, in quanto la legislatura si concluderà a breve, portando a nuove elezioni in maggio.
L'ingresso di Formaggio in Consiglio Regionale è avvenuto a seguito dell'elezione di Sergio Berlato al Parlamento Europeo. Berlato, esponente di Fratelli d’Italia - Conservatori e riformisti, ha occupato uno dei tre seggi italiani assegnati in seguito all'entrata in vigore della Brexit, che ha liberato 73 posti per gli europarlamentari britannici.

Le Dichiarazioni Controversie e la Popolarità Mediatica
Joe Formaggio è noto per il suo carattere diretto e le sue posizioni spesso sopra le righe, che lo hanno reso una presenza costante sui media locali e nazionali. La sua notorietà è cresciuta significativamente a partire dal 2015, quando, da sindaco di Albettone, ha cavalcato l'onda del "caso Stacchio", sostenendo il benzinaio che aveva sparato a un rapinatore, poi deceduto in circostanze poi archiviate come legittima difesa. Questo evento lo ha reso un volto noto anche a livello nazionale, con visite di figure politiche come Matteo Salvini e Giorgia Meloni nel vicino comune di Nanto.
Formaggio ha spesso utilizzato i media, in particolare la trasmissione radiofonica "La Zanzara" su Radio 24, per esprimere le sue opinioni, talvolta definite "a dir poco sorprendenti". Tra le sue dichiarazioni più discusse figurano affermazioni considerate razziste e omofobe. Ad esempio, ha affermato: "Qui negri e rom rischiano la pelle. Hanno un quoziente intellettivo più basso: lo dimostra la storia." Ha anche espresso preoccupazione per la presenza di immigrati, dichiarando: "Esportiamo cervelli e importiamo negri, pensa dove andremo."
In un'altra occasione, di fronte alla prospettiva di aprire una moschea ad Albettone, ha suggerito: "Facciamo il più grande allevamento d’Europa di maiali se dovesse essere che vogliono aprire una moschea ad Albettone." Le sue posizioni sui rom sono state altrettanto nette: "I nomadi delinquono. Loro ce l’hanno nel dna." Ha persino affermato che, piuttosto che affittare una casa ai rom, avrebbe preferito darla fuoco, sostenendo che una casa sia proprietà privata e si possa farne ciò che si vuole.
Nel 2015, Formaggio è finito sotto inchiesta per istigazione all'odio razziale a seguito dell'affissione di cartelli di "divieto ai nomadi" nel suo comune. Successivamente, nel 2018, durante un'altra partecipazione a "La Zanzara", ha insultato l'ex ministra Cecile Kyenge, definendola un esempio di "razzismo al contrario contro gli italiani" e ipotizzando la creazione di un "partito dei bianchi, il White power".
Anche la comunità LGBTQ+ è stata oggetto delle sue critiche. Formaggio ha sostenuto che le coppie gay dovrebbero essere tassate, poiché, non potendo procreare, non contribuirebbero al futuro del Paese in termini di nuove generazioni e contribuenti. Ha espresso anche un certo rammarico per il divieto del Partito Nazionale Fascista, ritenendo che non dovrebbe essere bandito e citando la sua personale collezione di un busto di Mussolini nel suo ristorante.
Le sue convinzioni politiche si estendono anche all'ammirazione per figure come Vladimir Putin, presidente della Russia, che ha definito "un bel figo" e che avrebbe visto volentieri come "podestà d’Italia".

L'episodio della rapina nella famiglia Formaggio
Recentemente, la famiglia di Joe Formaggio è stata vittima di un violento episodio. Un gruppo di almeno quattro banditi, con il volto coperto, ha fatto irruzione nella casa del fratello di Joe Formaggio. All'interno si trovavano anche la sorella del consigliere e altri parenti. I malviventi hanno sorpreso la famiglia, minacciando la sorella di Formaggio con un cacciavite alla gola, e in pochi minuti hanno rubato circa 500 euro in contanti e alcuni oggetti preziosi prima di darsi alla fuga in auto.
Joe Formaggio, informato dell'accaduto, avrebbe tentato di inseguire i ladri, senza però riuscire a bloccarli. L'episodio è stato prontamente denunciato alle forze dell'ordine, che hanno avviato le indagini per identificare i responsabili.
La notizia del furto ha suscitato forte rabbia e preoccupazione. Formaggio ha dichiarato: "Sono dei bastardi e non possono permettersi di minacciare la nostra famiglia", promettendo che i responsabili "la pagheranno". La vicenda ha riacceso il dibattito sulla sicurezza in Veneto, evidenziando la crescente aggressività di bande criminali che colpiscono anche in piccoli centri. Molti cittadini di Albettone hanno espresso solidarietà alla famiglia Formaggio, sottolineando un cambiamento nel clima sociale e un aumento della percezione di insicurezza.
Per Joe Formaggio, da sempre impegnato nella difesa della sicurezza e della legalità, l'irruzione nella casa dei suoi familiari rappresenta una ferita personale. Tuttavia, l'episodio assume un significato più ampio, diventando un simbolo della fragilità che molte famiglie vivono quotidianamente. Nonostante l'accaduto, il consigliere regionale ha ribadito la sua determinazione a proseguire la sua battaglia politica "senza arretrare di un passo".

Il profilo di Joe Formaggio: Carriera e Controversie
Nato nel 1977 a Noventa Vicentina (Vicenza), Joe Formaggio, il cui nome completo è effettivamente Joe Formaggio, si è laureato in Ingegneria e ricopre il ruolo di manager delle vendite presso "Acciaierie Valbruna". Possiede inoltre il ristorante "La Torre" ad Albettone, segnalato positivamente da clienti su Tripadvisor. È stato sindaco di Albettone dal 2009 al 2020, guidando liste civiche come "Il popolo di Albettone" e "Sviluppo Berico".
Le sue posizioni politiche, spesso definite "senza filtri", lo hanno reso un personaggio divisivo. È stato accusato di molestie dalla collega leghista Milena Cecchetto nel marzo 2023, accuse che Formaggio ha sempre respinto, dichiarando: "Non ho palpeggiato nessuno". Nonostante ciò, Fratelli d'Italia lo ha candidato per le elezioni regionali del 2020 e lo ha reintegrato nel partito.
La sua popolarità è stata costruita principalmente sui temi della sicurezza, della difesa della "gente comune", dell'immigrazione e della legalità. La sua figura è spesso paragonata a quella del "sindaco sceriffo" e incarna un'evoluzione moderna delle figure politiche locali che portano voti grazie a una forte visibilità mediatica e a posizioni decise. Le sue dichiarazioni, sebbene controverse, hanno spesso trovato eco in un certo elettorato, portando talvolta a prese di distanza formali da parte del suo partito, ma senza incidere sulla sua posizione politica.
La sua passione per le armi è ben nota. A metà febbraio, alla Fiera della caccia a Verona, si è fatto fotografare imbracciando una mitraglietta semiautomatica, affermando di "rappresentare la Regione". Nel 2015, si era adoperato attivamente per sostenere Graziano Stacchio, diffondendo magliette con la scritta "Io sto con Stacchio".
La sua ultima dichiarazione, riguardante la desiderabilità di una "maggioranza dei cittadini veneti di pelle bianca", ha ulteriormente acceso il dibattito politico, con il consigliere regionale PD Andrea Zanoni che ha definito le sue parole "indignanti". Formaggio ha giustificato la sua affermazione sostenendo che "la gente la pensa così", una difesa simile a quella utilizzata dal generale Roberto Vannacci per le critiche al suo libro.
Nonostante le numerose polemiche e le accuse, Joe Formaggio rimane una figura politica attiva e visibile nel Veneto, con un mandato regionale che, seppur breve, lo mantiene al centro dell'attenzione mediatica.
DISCOTECHE, JOE FORMAGGIO: «RIAPRIRE SUBITO E IN SICUREZZA» | 18/05/2021
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