Pita: Ingredienti Principali e Preparazione Tradizionale
La pita è un pane piatto lievitato, tipico delle cucine del Medio Oriente e del bacino del Mediterraneo, che si estende dal Nord Africa all'Afghanistan. È particolarmente diffusa e amata in Grecia, dove è conosciuta anche come pane arabo. Questo pane, dalla consistenza soffice e dal gusto neutro, è estremamente versatile e si presta ad essere servito come accompagnamento a salse, hummus e babaganoush, oppure utilizzato come base per avvolgere kebab, gyros o altri ripieni, in modo simile alla piadina italiana.

Caratteristiche e Origini della Pita
La pita si presenta come un pane piatto, rotondo e lievitato. La sua preparazione casalinga è considerata tra le più semplici e veloci, non richiedendo l'uso di attrezzature specifiche come la planetaria e potendo essere cotta anche in padella. La sua versatilità è tale che può essere servita come una focaccia, arricchita con olio d'oliva e sale grosso, oppure utilizzata come street food, accompagnamento per piatti tradizionali o come base per panini farciti.
Il termine "pita" ha origini antiche e diverse attribuzioni linguistiche. Nei dizionari italiani, la parola è relativamente recente, risalente alla seconda metà del XX secolo, e inizialmente legata alla cucina balcanica e greca. Alcuni linguisti fanno risalire l'origine della parola al greco moderno "torta" o "dolce". Esiste inoltre una possibile connessione con l'aramaico del Talmud babilonese ("pita" come pane generico) e con il rumeno arcaico ("pită" che significa pane). Interessante è anche la relazione con termini dialettali italiani come il romagnolo "pìda" (piadina) o la calabrese "pitta" (una ciambella schiacciata cotta al forno), suggerendo una comune origine legata all'influenza culturale dell'Impero Romano d'Oriente.
Ingredienti Principali per l'Impasto della Pita
La preparazione della pita casalinga richiede pochi e semplici ingredienti, facilmente reperibili:
- Farina: Tipicamente si utilizza farina 0, ma possono essere impiegate anche altre tipologie di farina di grano.
- Acqua: Fondamentale per legare gli ingredienti e attivare il lievito.
- Lievito: Può essere lievito di birra fresco o secco. Un piccolo quantitativo di zucchero viene spesso aggiunto per favorirne l'attivazione.
- Sale: Essenziale per il sapore e per la struttura dell'impasto.
- Olio d'oliva: Conferisce morbidezza e sapore all'impasto.
- Zucchero: In piccole quantità, serve principalmente ad attivare il lievito.
La combinazione di questi ingredienti, sapientemente lavorati, dà vita a un impasto morbido ed elastico, pronto per essere trasformato nei classici dischi di pita.
Procedimento per la Preparazione della Pita Fatta in Casa
La preparazione della pita casalinga si articola in diverse fasi:
Preparazione dell'Impasto
In una ciotola si mescolano gli ingredienti secchi (farina, lievito, zucchero, sale). Si aggiunge gradualmente l'acqua tiepida, l'olio e, se si utilizza lievito fresco, questo va sciolto in precedenza in una parte dei liquidi. Si inizia a impastare, prima in ciotola e poi su un piano di lavoro leggermente infarinato, fino ad ottenere un composto omogeneo, liscio ed elastico. L'impasto, che inizialmente può risultare appiccicoso, richiede circa 5-10 minuti di lavorazione manuale o con l'aiuto di una planetaria con gancio.

Prima Lievitazione
Una volta ottenuto un panetto liscio e morbido, questo viene posto in una ciotola leggermente oliata, coperto con pellicola alimentare o un canovaccio, e lasciato lievitare in un luogo tiepido fino al raddoppio del suo volume. Questo processo può richiedere da 1 a 2 ore, a seconda della temperatura ambiente. Alcuni metodi prevedono di posizionare la ciotola nel forno spento con la luce accesa, o con una ciotolina di acqua bollente accanto, per creare un ambiente ideale per la lievitazione.
Formazione dei Dischi
Dopo la prima lievitazione, l'impasto viene sgonfiato delicatamente e trasferito sul piano di lavoro. Viene quindi diviso in porzioni uguali (solitamente 6-8 pezzi, a seconda delle dimensioni desiderate). Ogni porzione viene formata in una pallina e poi stesa, prima con le dita e poi con un mattarello, fino ad ottenere dei dischi sottili (circa 3-5 mm di spessore) e di diametro variabile (circa 14-22 cm).
Seconda Lievitazione (Opzionale)
I dischi formati vengono disposti su un vassoio leggermente unto o rivestito di carta da forno, coperti con un telo e lasciati riposare per circa 15-30 minuti. Questa breve lievitazione aiuta a rendere la pita più soffice.
Cottura della Pita
La pita può essere cotta in diversi modi:
- In Padella: Questo è uno dei metodi più comuni e rapidi. Si scalda una padella antiaderente (eventualmente con un filo d'olio solo per la prima pita). I dischi di pita vengono cotti a fuoco medio per circa 2-3 minuti per lato. Durante la cottura, si formeranno delle bolle d'aria; è consigliabile premere delicatamente con un mestolo per favorire una cottura uniforme e il classico rigonfiamento.
- In Forno: Il forno statico viene preriscaldato a temperature elevate (circa 240°C). I dischi di pita vengono disposti su una teglia calda e cotti per circa 5-7 minuti, fino a doratura e gonfiore. La creazione di vapore nel forno (spruzzando un po' d'acqua) può aiutare a ottenere un risultato migliore.
- In Friggitrice ad Aria: I dischi di pita, leggermente unti su entrambi i lati, vengono cotti nella friggitrice ad aria a circa 205°C per circa 5 minuti, fino a doratura.

Man mano che le pite vengono cotte, è consigliabile impilarle su un piatto e coprirle con un canovaccio pulito per mantenerle morbide e calde.
Consumo e Conservazione
La pita è ottima servita calda, appena cotta, ma si conserva bene anche a temperatura ambiente per circa 2 giorni se avvolta in pellicola alimentare o in un canovaccio. Per mantenerla morbida, è sufficiente riscaldarla leggermente prima di servirla. Le pite avanzate possono anche essere congelate per un massimo di 3 mesi.
La versatilità della pita la rende adatta a molteplici utilizzi:
- Come pane per accompagnare secondi piatti, insalate, zuppe e salse come hummus, tzatziki e babaganoush.
- Farcita con gyros, kebab, falafel, salumi, formaggio, verdure o altri ingredienti per creare panini completi.
- Tagliata a triangolini e servita come antipasto o aperitivo con varie salse.
- Come base per una "pita pizza", condita con pomodoro, mozzarella e cotta al forno.
Come preparo la Pita greca con la cottura veloce in padella
Varianti e Significati Culturali
Nei paesi balcanici, in particolare in Grecia, il termine "pita" assume un significato più ampio, indicando pietanze a strati o arrotolate, dolci o salate, preparate con molteplici strati di pasta (spesso pasta fillo) alternati a condimenti. Queste preparazioni, che in italiano potrebbero essere tradotte come "torte salate" o "torte dolci", differiscono dal pane pita per la loro complessità e ricchezza di ingredienti.
In Bulgaria, la pita ha un significato rituale e viene preparata per occasioni speciali, come la vigilia di Natale, dove viene decorata con simboli augurali e una monetina viene nascosta al suo interno, portando fortuna a chi la trova. L'usanza di servire pita con sale o miele è una tradizionale festa di benvenuto, simboleggiando l'ospitalità e l'importanza del pane nella cultura bulgara.
La pita libanese, sebbene simile a quella cipriota, è generalmente più lunga. La tradizione del pane di pita come "pane di San Basilio" è una eredità cristiana bizantina, diffusa in molte nazioni dell'ex Impero Romano d'Oriente.
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