Pignoletto Sui Lieviti: Un Viaggio Sensoriale nei Colli Bolognesi
Il Pignoletto Sui Lieviti, un autentico Pet Nat (Pétillant Naturel), è una celebrazione dell'acidità e del perlage, prodotto con le uve tradizionali dei Colli Bolognesi. Questo vino frizzante naturale nasce dalla fermentazione sui lieviti, un processo che ne esalta la complessità e la genuinità.

La Filosofia Produttiva di Federico Orsi
La storia di questo vino è intrinsecamente legata alla visione di Federico Orsi. Nel 2005, Federico, dopo un percorso negli studi di ingegneria gestionale e consulenze aziendali, decide di reinventarsi, rilevando l'azienda vinicola San Vito. Il suo obiettivo è chiaro: produrre vini con un'identità forte, lontani dall'omologazione e dalla banalizzazione. L'area dei Colli Bolognesi, con una vocazione storica alla viticoltura che affonda le radici nel Medioevo, offre il terroir ideale per questa missione.
Orsi sceglie un percorso meno battuto, rifiutando i facili uvaggi internazionali per concentrarsi sulla valorizzazione del territorio attraverso vitigni autoctoni. Pianta Pignoletto, Barbera, Alionza, Negretto e altri vitigni locali, convinto che solo così si possa esprimere l'anima e la ricchezza di questa terra. La sua filosofia si estende anche alla vigna, dove non vengono utilizzati prodotti sistemici o fertilizzazioni, affidandosi al corso spontaneo della natura. In cantina, il rifiuto totale di lieviti selezionati e di qualsiasi additivo, così come l'assenza di chiarifiche e filtrazioni, completano questo approccio radicalmente naturale.

Il Processo di Vinificazione: L'Arte della Fermentazione sui Lieviti
Il Pignoletto Sui Lieviti nasce da uve coltivate nel vigneto San Vito, situato a circa 200 metri sul livello del mare. La base del vino è costituita dal Pignoletto (97%), fermentato spontaneamente con i propri lieviti indigeni in contenitori di cemento, senza alcuna chiarifica o filtrazione. Successivamente, avviene la rifermentazione in bottiglia, un processo che si innesca con l'arrivo dei primi caldi primaverili, utilizzando una piccola percentuale (il 5%) del proprio mosto. In alcune annate, come nel caso del 2011 e 2012, il tiraggio è stato effettuato con mosto di Albana e Riesling, per favorire una rifermentazione spontanea in bottiglia.
Il risultato di questo processo è un vino che, non essendo stato sottoposto a sboccatura, mantiene tutti i lieviti all'interno della bottiglia. Questo conferisce al vino un aspetto naturalmente torbido, indice della presenza dei lieviti che ne salvaguardano anche la longevità. Il produttore suggerisce, e noi consigliamo vivamente, di scuotere delicatamente la bottiglia prima dell'apertura, assicurandosi che sia ben fredda, per riportare i lieviti in sospensione e godere appieno delle caratteristiche del vino.

Caratteristiche Organolettiche e Degustazione
Questo Pignoletto frizzante si presenta con un colore giallo paglierino intenso, caratterizzato da una torbidità che ne rivela la natura non filtrata. Al naso, si percepisce un profumo leggero, con vivaci note agrumate che preannunciano la freschezza. Al palato, il vino si distingue per la sua notevole acidità e un perlage fine e persistente, che solletica il palato.
Le bollicine rendono questo vino un compagno ideale per momenti conviviali, perfetto da gustare in compagnia degli amici. Per apprezzarne al meglio le sfumature, si consiglia di servirlo in calici a tulipano ad una temperatura di 6-8 gradi Celsius. È possibile gustarlo sia senza agitare la bottiglia, per un'esperienza più delicata, sia agitandola leggermente per liberare tutto il suo sapore e l'intensità dei lieviti.
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Abbinamenti Gastronomici
Il Pignoletto Sui Lieviti è un vino versatile, capace di accompagnare diversi momenti del pasto. La sua freschezza e acidità lo rendono un eccellente vino da aperitivo, perfetto per stuzzicare l'appetito con antipasti a base di verdure. Si abbina splendidamente anche a piatti di pesce, soprattutto quelli dal sapore delicato, e a formaggi freschi, dove la sua vivacità contrasta piacevolmente con la morbidezza dei latticini.
Un abbinamento particolarmente interessante, come suggerito da alcune esperienze, è quello con i tortellini in brodo. L'intensità e il corpo del vino si sposano bene con la ricchezza del ripieno del tortellino, mentre la freschezza e le bollicine agiscono come un efficace elemento pulente, contrastando la grassezza del brodo. La chiusura secca del vino completa l'abbinamento, asciugando il palato.
Informazioni sul Produttore e sull'Azienda
L'azienda Orsi Vigneto San Vito, situata sui Colli Bolognesi, si impegna a produrre vini "veri", con una personalità distinguibile e capaci di esprimere il territorio. L'azienda non è monocolturale; oltre alla viticoltura, produce ortaggi, cereali e alleva suini di razza Mora Romagnola, contribuendo a un equilibrio energetico e alla biodiversità. Questo approccio olistico si riflette nella qualità e nell'autenticità dei loro vini.
La conversione alla biodinamica e l'abbandono di chiarifiche e filtrazioni sono passi fondamentali nella filosofia produttiva di Vigneto San Vito, che mira a preservare l'integrità e l'anima del vino.

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