Pasticceria Gramigni Ettore: un pezzo di storia novarese che chiude i battenti
Un altro capitolo della storia di Novara si chiude con la definitiva chiusura della pasticceria Gramigni di corso Cavour, attiva per oltre sessant’anni e punto di riferimento per diverse generazioni di cittadini. La notizia della chiusura ha generato una forte commozione sui social, con molti novaresi che hanno voluto esprimere i loro saluti e ringraziamenti. “Un altro pezzo di storia di Novara chiude i battenti… tanti ricordi e il Pane di San Gaudenzio solo da loro”, scrive una cliente affezionata.

Le origini e la gestione familiare
Fondata nel 1964, la pasticceria è stata gestita fino al 2014 da Ettore Gramigni e dalla moglie, per poi passare ai figli. Il legame tra la famiglia Gramigni e la città è stato ulteriormente rafforzato da un importante riconoscimento nazionale. Dopo oltre 60 anni, la saracinesca si abbassa definitivamente, segnando la fine di un'epoca per la storica attività situata in pieno centro città. La pasticceria era molto conosciuta per il suo pane di San Gaudenzio, per le sue torte Sacher e per le meringhe, alcune di dimensioni "giganti", che spiccavano in vetrina.
Aperta nel 1964 dalla famiglia Gramigni, Ettore con la moglie, è stata gestita da loro fino al 2014, quando è subentrato il figlio Maurizio. Giulia Gramigni, nipote di Ettore, ricorda il nonno con affetto: "Mio nonno è rimasto lì dentro fino a sabato mattina. Negli ultimi anni faticava a restare in laboratorio ma quel negozio era la sua vita e stava comunque in cucina a dare una mano come poteva. La sua routine prevedeva una passeggiata al mattino, la lunga tappa in pasticceria e poi una piccola spesa prima di rientrare a casa".

Il prestigioso riconoscimento per il Pane di San Gaudenzio
Nel 2021, l’Accademia Italiana della Cucina ha conferito alla Pasticceria Gramigni Ettore di Novara il premio “Dino Villani” per il “prodotto artigianale e tradizionale da tutelare”. Questo prestigioso riconoscimento è stato assegnato al celebre Pane di San Gaudenzio, preparato con la stessa ricetta da oltre settant’anni. Questo premio rende il saluto alla pasticceria ancor più amaro, sottolineando il valore di un prodotto che ha rappresentato un’eccellenza.
Ettore Gramigni, scomparso recentemente all'età di 82 anni, ha dedicato la sua vita alla pasticceria, passione che lo portò, il primo dicembre 1964, ad aprire insieme alla moglie Maria Piera Daverio la «Pasticceria Gramigni» in corso Cavour. Un amore per la cucina e per i dolci che nonno Ettore è riuscito a trasmettere al figlio e, seppur con un percorso diverso, anche alla nipote Giulia, che pur avendo studiato Economia, ha trascorso molto tempo in negozio fin da piccola, aiutando e servendo dietro al bancone nei momenti di festa.
I prodotti più apprezzati dai novaresi
La pasticceria si trovava in una via centrale di Novara e offriva una vasta gamma di prodotti. Tra i più apprezzati dai clienti, oltre al rinomato Pane di San Gaudenzio, vi erano le brioche, considerate da molti le migliori della città, la torta Sacher e la meringata con marrons glacés. I clienti ricordano con piacere l'ottimo rapporto qualità-prezzo e la freschezza dei prodotti artigianali. Molti hanno descritto l'esperienza come un tuffo nella tradizione, con materie prime di ottima qualità e un'accoglienza calorosa.
Una cliente affezionata ha commentato: "Ho provato una brioche per colazione e l'ho trovata molto buona." Un altro visitatore, dopo aver assaggiato il dolce ispirato al Patrono, ha sottolineato: "veramente ben realizzato, utilizzando materie prime di ottima qualità. Ottimo rapporto qualità prezzo." Particolarmente elogiata è stata la meringa: "Questa è la meringa più buona che abbia mai mangiato. Delicato come una nuvola, si scioglie in bocca. Puro piacere."

L'affetto della comunità
La notizia della chiusura ha suscitato grande commozione sui social media, dove numerosi cittadini hanno condiviso ricordi e ringraziamenti. "Un altro pezzo di storia novarese abbassa definitivamente la saracinesca", si legge tra i commenti. La nipote Giulia aggiunge: "C'era sempre per tutti, era un volto onnipresente per chiunque entrasse nel negozio. Lo sapevamo già, ma in questi giorni di lutto notiamo quanto la città gli volesse un gran bene".
Ettore Gramigni, nel corso della sua lunga attività, ha ricevuto diversi premi, ma l'affetto della comunità novarese è stato forse il riconoscimento più grande. La sua dedizione e la qualità dei suoi prodotti hanno lasciato un segno indelebile nella memoria della città, rendendo la sua pasticceria non solo un luogo di commercio, ma un punto d'incontro e un custode di tradizioni.
Cremo, finalmente si cambia... ma forse è tardi - JUKEBOX GRIGIOROSSO
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