Missione di pace del Cardinale Zuppi a Mosca: incontri e speranze per la pace
Il cardinale Matteo Zuppi, inviato speciale del Papa, ha intrapreso una missione di pace a Mosca con l'obiettivo di allentare le tensioni del conflitto in Ucraina e promuovere iniziative umanitarie.

Incontri diplomatici e religiosi a Mosca
Durante la sua visita, il Cardinale Zuppi ha avuto un colloquio con Yuri Ushakov, consigliere per la politica estera del Cremlino. Sebbene nulla sia trapelato riguardo ai temi specifici trattati, il portavoce Dmitry Peskov ha espresso apprezzamento per gli sforzi del Vaticano nel promuovere una soluzione pacifica e per la volontà del Papa di contribuire alla fine del conflitto.
Sul versante ecclesiale, Zuppi si è incontrato con i vescovi cattolici della Russia e ha celebrato una messa nella Cattedrale latina della capitale russa. Un momento significativo della sua visita è stato l'incontro con il Patriarca Kirill, capo della Chiesa ortodossa russa.

Il dialogo tra Chiese per la pace
L'incontro tra il Patriarca Kirill e il Cardinale Zuppi ha posto al centro il lavoro comune delle Chiese per servire la causa della pace e della giustizia. Entrambi hanno sottolineato l'importanza di unire le forze a livello mondiale per prevenire un conflitto armato su larga scala. Queste dichiarazioni riecheggiano quelle scambiate in precedenza tra Kirill e Papa Francesco, durante le quali il Pontefice aveva evidenziato la necessità per i pastori di unirsi nello sforzo di aiutare la pace, utilizzando il linguaggio di Gesù anziché quello della politica.
Il Patriarca Kirill ha espresso il suo compiacimento per l'arrivo del Cardinale Zuppi a Mosca, definendolo un importante servitore per il suo popolo. Da parte sua, Zuppi avrebbe invitato il Patriarca a visitare Bologna.
Questo incontro tra Kirill e Zuppi segna la prima volta dall'inizio della guerra che il Patriarca incontra un rappresentante diretto del Papa, dopo che un precedente ipotetico incontro tra Kirill e Papa Francesco a Gerusalemme non si era concretizzato.
Speranze umanitarie e gesti concreti
L'arcivescovo Paolo Pezzi, presidente della Conferenza episcopale russa, ha espresso la speranza che la missione del Cardinale Zuppi possa portare a una maggiore disponibilità alla pace da parte dei leader e a una maggiore accoglienza dell'altro. Si auspica inoltre che da questa visita possano scaturire importanti azioni umanitarie, come un nuovo scambio di prigionieri o iniziative a sostegno dei profughi.
Un tema centrale della missione, emerso anche nel colloquio con Ushakov, è stato il possibile ritorno a casa dei bambini ucraini portati in Russia. La Santa Sede ha sottolineato l'aspetto umanitario dell'iniziativa, volto a facilitare una soluzione pacifica.
Ucraina, a Roma scuola padre Lais accoglie due bambini ucraini
La preghiera del Papa e la vicinanza dell'Ucraina
Papa Francesco, durante l'udienza generale, ha esortato i fedeli a essere testimonianza concreta del Vangelo per coloro che soffrono a causa della povertà e della guerra in Ucraina, affidando la popolazione ucraina alla loro intercessione affinché ritrovino presto la pace.
In Piazza San Pietro erano presenti anche donne ucraine, mogli di ambasciatori, che hanno espresso la loro unione al Papa nella preghiera per la pace. L'ambasciatore dell'Ucraina presso la Santa Sede, Andrii Yurash, ha fatto riferimento alla visita del Cardinale Zuppi a Mosca e alla missione del cardinale elemosiniere Konrad Krajewski nel sud dell'Ucraina.
Contesto politico e ottimismo moderato
La visita del Cardinale Zuppi avviene in un momento delicato, all'indomani degli eventi che hanno coinvolto Prigozhin e la Wagner. Nonostante la situazione complessa, si nutre un moderato ottimismo riguardo alla possibilità di progressi, considerando anche la determinazione del Papa nella ricerca della pace.
La premier italiana Giorgia Meloni ha confermato il sostegno dell'Italia alla missione del Cardinale Zuppi, ribadendo la convinzione che il mantenimento dell'equilibrio tra le forze in campo sia il modo più serio per favorire una pace e un'apertura negoziale.
Il bilancio della missione
La missione del Cardinale Zuppi a Mosca è stata definita "positiva, senza trionfalismi". I passi importanti sono stati l'apertura dimostrata a livello politico e religioso e la volontà di continuare il percorso intrapreso. Il Cardinale ha sottolineato l'importanza dell'unità nella Chiesa, che non è data dal potere ma dal servizio reciproco, e ha ribadito l'appello alla pace, affermando che la Chiesa, come una madre, invoca incessantemente il dono della pace.

Al termine della sua visita, il Cardinale Zuppi ha celebrato una messa nella Cattedrale dedicata alla Madre di Dio, trasmettendo alla comunità cattolica i saluti, la vicinanza e le preghiere del Santo Padre. Il suo rientro in Italia è previsto nel primo pomeriggio di venerdì.
tags: #incontro #zuppi #kirill

