Gestione e prospettive sindacali: il ruolo di Erminio Manzi in FABI
Erminio Manzi, bancario dal gennaio 1984 e residente a Rho, vicino a Milano, condivide la sua esperienza e visione sul mondo sindacale, con un focus particolare sulla sua lunga militanza in FABI.
Il percorso professionale e l'avvicinamento al sindacato
Erminio Manzi ha iniziato la sua carriera presso l'olandese Abn-Amro Bank. Successivamente, a partire dal dicembre 1994, ha partecipato attivamente alla fase di avvio della Banca Popolare di Monza e Brianza, un'esperienza che definisce come la più interessante della sua vita professionale.
Il sindacato ha sempre rappresentato un punto di riferimento importante nella sua vita lavorativa. Fin da giovane, Erminio era curioso e desideroso di comprendere a fondo la realtà aziendale. La sua adesione a FABI è motivata dalla natura apartitica e apolitica del sindacato, nonché dalla profonda stima nei confronti dei colleghi che si erano impegnati per migliorare le condizioni lavorative. La volontà di contribuire attivamente alla vita aziendale lo ha spinto verso i primi impegni sindacali e le trattative con la direzione.

L'esperienza come RSA e le prime conquiste
Erminio Manzi è stato Rappresentante Sindacale Aziendale (RSA) presso l'ex Banca Popolare di Monza e Brianza. Inizialmente, non aveva pianificato un coinvolgimento diretto nell'attività sindacale, dato l'impegno lavorativo già elevato. Tuttavia, la necessità di costituire una RSA per poter siglare accordi con la Banca ha prevalso. Questo ha portato ai primi accordi riguardanti la previdenza integrativa, il versamento volontario, l'assistenza sanitaria e il Contratto Integrativo Aziendale (CIA). Erminio ricorda con gratitudine i colleghi Francesco Nova, Emanuela Viganò e Marco Colombo, che hanno condiviso con lui queste importanti conquiste, pur dispiacendosi per la decisione di Marco Colombo di lasciare l'attività sindacale.
Il rapporto con Ivano Parola e la transizione sindacale
In seguito alla fusione, Erminio Manzi ha conosciuto Ivano Parola, per molti anni Segretario Coordinatore della FABI nella ex Banca Popolare di Intra. Manzi descrive il rapporto con Parola come quello con un "grande vecchio" del sindacato. Al momento del loro incontro, Erminio era già un sindacalista attivo e combattivo. Riconosce il grande contributo di Ivano Parola nel trasmettergli passione, fornirgli preziosi consigli e coinvolgerlo nelle attività sindacali. Parola è stato un punto di riferimento fondamentale non solo per lui, ma per tutti i colleghi, apprezzato per le sue straordinarie doti umane.
La FABI post-congresso: rinnovamento e trasparenza
Dopo il congresso del 20 maggio, Erminio Manzi sottolinea che la FABI non è cambiata nella sua essenza: l'impegno nella difesa dei diritti dei colleghi e nel rendere l'azienda un luogo di lavoro positivo rimane invariato. Sono cambiati i protagonisti, con un rinnovamento e un ringiovanimento della struttura direttiva. Il modo di approcciare gli iscritti è stato rivisto, con un'enfasi costante sull'informazione riguardo all'attività sindacale, agli eventi aziendali e di gruppo. Si ricerca attivamente il coinvolgimento degli iscritti, invitandoli a condividere le proprie sensibilità e opinioni in un clima di assoluta trasparenza, al fine di aumentare la vicinanza tra sindacato e lavoratori.
La nuova FABI è caratterizzata da giovani protagonisti, la cui passione ed entusiasmo si uniscono a idee chiare e obiettivi precisi, dimostrando maturità e senso di responsabilità.

Il ruolo di punto di riferimento e la visione sul futuro
Essendo il Segretario più anziano sia nella Segreteria FABI del coordinamento di Gruppo che in quella aziendale, Erminio Manzi si trova inevitabilmente a essere un punto di riferimento. Pur scherzando sulla sua anzianità, riconosce che l'autorevolezza derivante dall'esperienza gli consente di dispensare consigli. Egli osserva come il mondo del lavoro e le modalità operative siano profondamente cambiati, con l'avvento di tecnologie sempre più avanzate, la deregolamentazione dei capitali, l'euro e la globalizzazione. Questi fattori hanno aperto il mercato a una forte concorrenza, spingendo le aziende a ricercare innovazione e competitività, talvolta a discapito delle professionalità.
La crisi economica e finanziaria attuale, con esiti incerti ma potenzialmente devastanti, impone a tutti di affrontare scelte difficili. Tuttavia, Manzi è fermo nel ritenere che queste circostanze non possano essere utilizzate come pretesto per cancellare decenni di conquiste sindacali. Prevede una stagione impegnativa, durante la quale i bancari dovranno mobilitarsi per rivendicare i propri diritti. Manzi confida nel futuro dei giovani e nella saggezza dei bancari più anziani, affinché i loro diritti non diventino un mero ricordo. La FABI assicura il proprio supporto in questa battaglia.
Organizzazione del lavoro e ruolo del sindacato nelle Pubbliche Amministrazioni
tags: #gestione #orizzonti #erminio #manzi

