Salame Rosa: Un Delicato Sapore della Tradizione Emiliana
Il salame rosa, pur portando questo nome, è in realtà una preparazione che si discosta dal salame tradizionale, rappresentando una variante più delicata della mortadella. Questo salume cotto è tipico dell'Emilia Romagna, con una forte connotazione nelle province di Bologna e Modena. È considerato un parente stretto della mortadella e rappresenta un vanto per la Famiglia Simoni, che ne custodisce una ricetta semplice e genuina.
Degustare il Salame Rosa Simoni significa assaporare un pezzo di storia gastronomica, spesso sconosciuta ai più. I produttori di questo salume sono infatti molto pochi, rendendolo una vera e propria ultra nicchia nel panorama alimentare. Il suo sapore più delicato rispetto alla mortadella lo rende una valida e succulenta alternativa, apprezzata per la sua leggerezza e versatilità in cucina.

Produzione Artigianale e Ingredienti Selezionati
La produzione del salame rosa Simoni impiega le stesse parti del maiale utilizzate per la mortadella, come le fasce muscolari della spalla e il trippino. La lavorazione si distingue per il taglio a punta di coltello della fascia muscolare del maiale, che viene mantenuta in grossi pezzi. Questo metodo, a differenza della macinatura, preserva la struttura della carne, conferendo al prodotto finito un bel colore rosa acceso e una consistenza particolare dopo la cottura.
I pezzi vengono poi pressati, insaccati e cotti nelle stesse stufe utilizzate per la mortadella, ma il risultato è un sapore più delicato e meno speziato. Alla vista, il salame rosa presenta un colore simile alla mortadella, ma con striature della fascia muscolare del maiale ben visibili, che ne distinguono l'aspetto.
La fabbricazione di questa specialità ha natura limitata e artigianale, il che rende indispensabile l'impiego di materie prime ideali. La scelta della carne di maiale è cruciale: la parte magra, ricavata dal trito di spalla e prosciutto, viene macinata grossolanamente o tagliata a punta di coltello in cubettoni di due-tre centimetri. Il segreto per un risultato ottimale risiede nell'utilizzo di tagli muscolari più lunghi, che mantengono il colore chiaro anche dopo la cottura. La parte magra viene bilanciata con cubetti di guanciale, preferendo l'area in cui il tessuto adiposo è accompagnato da un sottile strato muscoloso.
Dopo un'accurata selezione e mondatura delle carni, si procede alla fase di concia, che include sale, pepe nero in grani e aglio fresco. Alcune varianti prevedono l'aggiunta di rosmarino. L'impasto viene quindi insaccato in un involucro sintetico e cotto in un forno a secco per un periodo che varia dalle 15 alle 24 ore.
Un Legame con la Tradizione Bolognese
Il salame rosa bolognese è un salume artigianale che richiama la tradizione della mortadella. Preparato nello stabilimento Villani di Bentivoglio, in provincia di Bologna, contiene esclusivamente spalla di suino cotta tagliata al coltello e lardelli di alta qualità. Il suo gusto unico è arricchito da un delicato sentore di aglio fresco, pepe nero in grani e rosmarino.
Le origini del salame rosa risalgono al Seicento, periodo di massima diffusione e consumo. Purtroppo, nel corso dei secoli, il suo utilizzo è stato messo in ombra dalla mortadella, e oggi solo pochissimi salumifici si dedicano ancora alla sua produzione.

Caratteristiche Distintive e Utilizzo in Cucina
A differenza della mortadella, una volta affettato il salame rosa rivela differenze ben evidenti: le fette si presentano più asciutte e magre, rendendolo un prodotto nutrizionalmente più leggero.
Il salame rosa può sostituire il prosciutto cotto in qualsiasi preparazione. È ottimo servito con pane, piadina o tigelle. Può essere parte di un tagliere, affiancato alla mortadella, o tagliato a cubetti e servito con parmigiano e aceto balsamico per un aperitivo tipico emiliano.
A prima vista, il salame rosa può essere confuso con una mortadella dall'aspetto rustico, grazie al suo colore rosato e ai lardelli grandi e bianchi. Tuttavia, al gusto sorprende, ricordando l'arrosto di maiale. È importante sottolineare che, nonostante il nome, non ha nulla in comune con il salame tradizionale.
Dettagli del Prodotto
- Ingredienti: Carne di suino, trippino suino, sale, zucchero, spezie, aromi naturali, antiossidante (ascorbato di sodio), conservante (nitrito di sodio).
- Può contenere tracce di pistacchio.
- Budello non commestibile.
- Prodotto senza glutine, derivati del latte e polifosfati aggiunti. Utilizza solo aromi naturali.
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Conservazione e Confezionamento
Il salame rosa Simoni va conservato in frigorifero ad una temperatura compresa tra 0 e 4 gradi Celsius. La vescica esterna è naturale e facilmente pelabile. Si consiglia di coprire il taglio del prodotto con pellicola trasparente e di riporlo in frigorifero a testa in giù su un piatto di ceramica per evitare che il taglio si asciughi.
La confezione è sottovuoto, garanzia di qualità e mantenimento delle proprietà organolettiche nel tempo. È fondamentale non forare o danneggiare l'involucro prima dell'apertura. Una volta aperto, il prodotto va consumato entro una settimana.
Prima di consumare o affettare il salame rosa, è necessario rimuovere lo spago e il budello, in quanto non commestibili.
Informazioni Nutrizionali e Specifiche
I valori nutrizionali medi per 100 grammi di prodotto sono:
| Parametro | Valore (per 100g) |
|---|---|
| Energia | 753Kj/180Kcal |
| Grassi | 10g |
| di cui acidi grassi saturi | 4g |
| Carboidrati | <0,5g |
| di cui zuccheri | <0,5g |
| Proteine | 22g |
| Sale | 1,8g |
Il peso della confezione è di circa 500 grammi.
Paese di origine: Italia
Regione di produzione: Emilia Romagna
Produttore: Villani s.p.a., stabilimento di via Galliera, 5/2 - Bentivoglio (BO).
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