Autovelox in Italia: Censimento, Normativa e Mappa Nazionale
Grazie a un censimento realizzato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è emerso che gli autovelox attivi in Italia sono circa 3.700, un numero significativamente inferiore rispetto alle stime precedenti che parlavano di oltre 11.000 dispositivi.
Di questi circa 3.700 autovelox, la maggior parte, ovvero circa 3.100, è gestita dagli enti locali (province, unioni di comuni e comuni), mentre meno di 600 sono sotto la responsabilità della Polizia Stradale. Tuttavia, non è ancora disponibile una mappa nazionale dettagliata che specifichi la dislocazione di queste apparecchiature per regione e provincia, gestite dalle polizie locali.
La maschera informatica utilizzata per l'inserimento dei dati da parte dei corpi di polizia non prevedeva la denominazione o la sigla provinciale, ma solo un "codice accertatore", che non sempre corrisponde alla provincia di appartenenza dell'apparecchio. Questo rende l'elaborazione statistica dell'elenco complessa, anche a causa di possibili diverse denominazioni per le stesse marche e modelli di apparecchiature, nonché per le diverse aziende produttrici o distributrici.
Sarebbe stato opportuno che la maschera informatica ministeriale prevedesse una lista chiusa di marche e modelli, permettendo all'operatore incaricato della registrazione di scegliere univocamente. Ciò nonostante, con una inevitabile possibilità di errore e limitatamente alle apparecchiature più diffuse, al 2 dicembre scorso risultavano registrati circa 1.145 telelaser e 643 autovelox di diverse tipologie e generazioni.
L'Importanza degli Autovelox e la Nuova Normativa
Gli autovelox rivestono un'importanza fondamentale nel contribuire a prevenire incidenti stradali. Questi sistemi sono progettati per rilevare la velocità di un veicolo attraverso l'emissione e la ricezione di una coppia di raggi laser paralleli e invisibili che attraversano la strada perpendicolarmente.
L'autovelox è dotato di una macchina fotografica, posizionata alla stessa altezza del rilevatore di velocità. La sua funzione è quella di immortalare la targa del veicolo che supera il limite di velocità. Un dispositivo integrato fornisce automaticamente i dati relativi all'infrazione commessa.
Analogamente all'autovelox, anche il Tutor permette di monitorare il rispetto dei limiti di velocità da parte degli automobilisti, sanzionando coloro che non si conformano. Secondo gli ultimi rilevamenti, in Italia esistono 11.171 apparecchi di rilevazione automatica delle infrazioni stradali, includendo autovelox, semafori intelligenti e Tutor.

Il Censimento Nazionale degli Autovelox
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato online l'elenco ufficiale degli autovelox autorizzati sul territorio nazionale, con un totale di 3.625 dispositivi censiti. Un emendamento approvato alla Camera, contenuto nel Decreto Infrastrutture, prevede un'imponente operazione di censimento e mappatura: ogni dispositivo di controllo della velocità deve essere registrato presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti entro 60 giorni dalla sua attivazione.
Il nuovo Decreto Infrastrutture introduce una svolta significativa per la trasparenza nella gestione degli autovelox in Italia. Verrà creata una mappa nazionale ufficiale, digitale e consultabile online, che censirà tutti i dispositivi di rilevazione della velocità presenti sul territorio. Ogni Comune avrà l'obbligo di registrare le informazioni relative a ciascun dispositivo installato, inclusi la posizione, la tipologia e i dettagli tecnici di autovelox, Tutor, Scout Speed e simili.
I dispositivi che non saranno presenti nella mappa ufficiale saranno considerati non validi, rendendo nulle le sanzioni emesse tramite essi. Questa norma, promossa dal Ministero dei Trasporti, mira a eliminare le cosiddette "trappole" nascoste e gli apparecchi utilizzati principalmente per scopi di cassa.
Contestualmente, viene rafforzata la regolamentazione sulla segnaletica: i cartelli dovranno rispettare distanze minime (200 metri sulle strade extraurbane e 75 metri su quelle urbane) ed essere ben visibili. La mappa rappresenterà quindi uno strumento di tutela per gli automobilisti, utile anche per contestare eventuali multe illegittime e verificare la conformità e l'omologazione dei dispositivi.

Scadenze e Conseguenze della Mancata Registrazione
Il 30 settembre scorso è stata attivata la piattaforma telematica del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) per avviare il Censimento Nazionale degli Autovelox. Il termine ultimo per la comunicazione dei dati è stato fissato al 30 novembre 2025 (60 giorni dall'avvio della piattaforma). Gli autovelox non registrati entro la fine di novembre dovranno essere spenti, e le eventuali multe emesse da apparecchi non censiti saranno considerate nulle.
Il 28 novembre 2025 sono scaduti i termini entro cui le amministrazioni e gli enti locali avrebbero dovuto registrare sul sito del ministero i dispositivi presenti sul proprio territorio. Gli autovelox rimasti fuori dall'elenco ufficiale devono ora essere disattivati; in caso contrario, le multe comminate tramite questi apparecchi saranno ritenute nulle.
Differenza tra Autovelox e Tutor
La principale differenza tra autovelox e Tutor risiede nella modalità di rilevamento della velocità:
- L'autovelox è in grado di rilevare la velocità istantanea di un veicolo in un preciso punto.
- Il Tutor, invece, rileva la velocità media di un veicolo su un tratto di strada compreso tra due punti di rilevamento, calcolata su una determinata distanza in chilometri.
Sicuramente. Velocità vs Tutor
Mappa degli Autovelox Fissi per Regione (Esempi)
Di seguito sono riportati alcuni esempi di autovelox fissi per regione, basati sulle informazioni disponibili:
Autovelox fissi in Piemonte
- Traforo del Frejus, comune: Bardonecchia
- Autostrada Milano - Torino, comuni: Chivasso
- Tangenziale Nord (Collegno)
- Tangenziale Sud (Nichelino)
Autovelox fissi in Lombardia
- Milano - Torino, comune: Arluno
- SS336 Aeroporto Malpensa: Cardano al Campo (VA), Lonate Pozzolo (VA), Inveruno (MI), Meseno (MI)
- Lomazzo Nord - Fino Mornasco (direzione Nord)
- Lomazzo Nord - Lomazzo Sud (nei due sensi)
- Turate - Allacciamento A9 A36 (direzione Nord)
- Turate - Saronno (direzione Sud)
Autovelox fissi in Veneto
- Torino - Trieste, comuni: Noventa di Piave, Meolo, Quarto d’Altino e Meolo
- Treviso Nord - Allacciamento Superstrada Pedemontana Veneta (SPV) A27 (direzione Nord)
- Treviso Sud - Treviso Nord (nei due sensi)
- Vittorio Veneto Nord - Fadalto (direzione Nord)
Autovelox fissi in Friuli Venezia Giulia
- SR463: San Vito al Tagliamento (Ovest ed Est)
- SR464: Spilimbergo (Ovest ed Est)
- SR251 (Ovest): Claut
- SR251 (Est): Erto e Casso
Autovelox fissi in Toscana ed Emilia Romagna
- Milano-Napoli, comuni: Bagno a Ripoli e Civitella in Val di Chiana
- Firenze-Pisa Nord, comune: Serravalle Pistoiese
- Livorno-Rosignano, comune: Rosignano Marittimo
- Parma-La Spezia, comune: Berceto
- Pesaro - Cattolica (direzione Nord)
- Riccione - Cattolica (nei due sensi)
- Riccione - Rimini Sud (nei due sensi)
- Area di servizio Tevere - Fabro (direzione Nord)
- Castelnuovo di Porto - Settebagni (direzione Sud)
- Monte San Savino - Valdichiana (nei due sensi)
- Chiusi - Valdichiana (nei due sensi)
- Prato Ovest - Prato Est (nei due sensi)
- Prato Ovest - Pistoia (nei due sensi)
- Montecatini - Pistoia (direzione Est)
Autovelox fissi nelle Marche
- Bologna - Taranto, comuni: Pesaro, Potenza Picena e Campofilone
- Ascoli-Mare, comune: Ascoli Piceno
Autovelox fissi in Campania
- Avellino-Salerno, comune: Montoro
- Raccordo Aut.Avellino, comuni: Solofra, Cesinali e Serino
- Benevento
Autovelox fissi in Umbria
- Raccordo Aut.

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