Ricetta Vov della Nonna: Il Liquore Cremoso della Tradizione Italiana
Amanti dei liquori cremosi di una volta, ho una ricetta antica che fa per voi! Il Vov è il nome commerciale della ricetta inventata a Padova nel 1845 dal pasticcere Gian Battista Pezziol. Lo so, ma i liquori a base di tuorli d’uova e alcol erano comuni in tante zone d’Italia e non. A casa di mia nonna Idima non mancava mai e una bottiglia di “Iovo” artigianale era uno dei tradizionali regali di Natale che generi e cognati potevano ricevere in dono. Lo amo per quel suo colore solare, capace di dissipare le nebbie padane e di sciogliere la galaverna invernale. Per quel gusto così caratteristico, che sa di cose di una volta, buone e genuine.
Il nome Vov deriva dal dialettale padovano “vovi” che significa proprio uova. Per estensione, il nome Vov è comunemente usato per indicare le versioni casalinghe di questo zabaione liquoroso e anche i prodotti a base di tuorlo e alcol venduti dalla concorrenza. Uno degli aspetti che mi fanno prediligere il Vov rispetto ad altri liquori d’antan sta nel fatto che nasce da un’idea semplice e genuina per utilizzare i tuorli in esubero. Pezziol era un produttore di torrone e per fare il torrone servono solo gli albumi. Le uova, si sa, sono un prodotto delicato e di difficilissima conservazione. Che fare? Pezziol ha l’intuizione di aggiungere zucchero e marsala e ottiene un liquore a 17° di gradazione. Negli anni Sessanta e Settanta conquista definitivamente il mercato italiano.

La Storia e le Origini del Vov
Vov è il nome commerciale del liquore a base di tuorlo d’uovo inventato da Gian Battista Pezziol alla metà dell’Ottocento. Il nome deriva dal dialettale padovano “vovi” che significa proprio uova.
La ricetta di Nonna Idima
Grazie a mia mamma che la conserva, ho recuperato la ricetta del liquore ai tuorli di nonna Idima, classe 1922, che a sua volta ereditò da sua madre Clementa, classe 1899. Insomma, una ricetta davvero antica! Vi ho già detto che in casa nostra si chiamava IOVO e anche in questo caso si tratta dell’italianizzazione di una parola dialettale (agl’i ov, le uova in bolognese). Mi sono messa all’opera e vi assicuro che la preparazione del Vov in casa dà grandi soddisfazioni. L’importante è avere a disposizione delle ottime uova genuine e fresche di galline ovaiole, meglio ancora se adottate in un pollaio sociale o addirittura provenienti dal nostro pollaio domestico.
Metodo di preparazione tradizionale
In una terrina mettete i tuorli, lo zucchero a velo e i semi di vaniglia. Con lo sbattitore a frusta montateli finché saranno chiari e gonfi. Continuando a mescolare, aggiungete a filo il marsala secco e poi unite il latte. Ponete la terrina a bagnomaria sopra una pentola e tenete il fuoco basso, e, sempre continuando a mescolare, fate addensare leggermente la crema (almeno 10 minuti) fino a che non si sentirà più la consistenza dello zucchero. Mi raccomando, questo passaggio è importantissimo! Togliete poi la crema dalla pentola e fatela raffreddare.
Un'altra variante prevede:
- Far bollire il latte con la stecca di vaniglia per 5 min., poi spegnere e aggiungere 200 g di zucchero e lasciare raffreddare.
- Quando il latte è freddo, montare i tuorli d’uovo con i restanti 200 g di zucchero.
- Aggiungere il Marsala e l’alcol continuando a montare.
- Filtrare con una garza da farmacista oppure con colino a maglia sottile.
- Imbottigliare aiutandosi con un imbuto.
Preparazione con robot da cucina e Bimby
Se avete un robot da cucina che tra le funzioni ha quella di cuocere, il procedimento è semplificato: montate i tuorli con lo zucchero regolando la temperatura a 37° per 6 minuti, aggiungete il marsala, il latte, la vaniglia e cuocete a 80° per 10 minuti.
Chi possiede il Bimby può fare il Vov in modo facile e veloce:
- Per prima cosa inserire la farfalla e montare i tuorli con lo zucchero 2 min. 37° a vel. 3.
- Aggiungere il Marsala a filo mentre si continua a montare a vel. 3.
- Aggiungere il latte e la vanillina e cuocere 5 min. 90° vel. 3.
- Lasciare raffreddare nel boccale.
- Poi aggiungere l’alcol e amalgamare 10 sec. vel. 3.

Ingredienti e Dosi per il Vov Casalingo
Ecco una ricetta dettagliata per preparare il Vov in casa:
Ricetta per adulti (con alcool)
- 6 uova freschissime (meglio se bio)
- 7 tuorli (servono dopo una settimana)
- Succo di limone (1/2 litro almeno)
- Zucchero 1,250 kg
- 1 bacca di vaniglia oppure della vaniglia naturale in polvere
- 250 ml di acqua
- 300 ml di marsala
- Alcool a 95° 200/250 ml (facoltativo ma meglio usarlo)
Procedimento
- Lavare accuratamente le 6 uova e collocarle intere in un boccale a chiusura ermetica.
- Ricoprire le uova con il succo di limone, eventualmente aggiungerne un pochino, le uova devono essere ben coperte.
- Chiudere il boccale e metterlo in un luogo fresco e scuro (il frigorifero).
- Dopo la prima mezza giornata aprire il boccale ed eliminare la schiuma che si è formata con un colino, poi richiudere e rimettere in fresco.
- Lasciare macerare per circa 8 giorni. Sul fondo del vaso si depositerà il calcio del guscio.
- Trascorso il tempo, i gusci si saranno quasi completamente sciolti, aprire il vaso e con una forchetta rompere la pellicina, mescolare bene ed aggiungere i 7 tuorli aggiuntivi assieme alla vaniglia.
- Mescolare nuovamente (si devono rompere tutti i tuorli) e lasciare riposare ancora una mezza giornata.
- Intanto mettere lo zucchero e l'acqua a bollire in una pentola, preparare uno sciroppo mescolando sovente e lasciarlo intiepidire, poi unire il marsala mescolare e lasciar raffreddare.
- Riprendere il nostro composto di uova, mescolare bene e filtrare il tutto attraverso un colino, cercando di far passare il più possibile di quella cremina di uova e gusci che si è formata, dovrete insistere con una spatola, rimestando dentro il colino e raschiando dalla parte di sotto per recuperare il massimo di cremina. Rimarranno un paio di cucchiaiate di poltiglia fatta di pellicina delle uova e di pezzetti di guscio non sciolti che vanno eliminate.
- Una volta filtrato, si unisce lo sciroppo di zucchero e marsala e si mescola bene.
- Se si prepara questa bevanda con l'intenzione di far prendere un pochino di calcio ai bambini, a questo punto si imbottiglia e si conserva in frigorifero per un tempo limitato.
- Se invece si prepara per adulti, prima di imbottigliare si unisce l'alcool, mescolando, vedrete che man mano che aggiungete il prodotto si addensa leggermente. Più si mette alcool più diventa denso. Infine imbottigliare e attendere almeno una settimana prima di gustare. Maggiore è la quantità di alcool maggiore è la conservabilità, con queste dosi si conserva almeno per 6 mesi se conservato in un luogo fresco. Se si desidera conservarlo di più aumentare progressivamente la dose di alcool (si addensa ancora di più). Prima di consumare agitare la bottiglia.
Ricetta per ragazzi (meno alcolica)
La ricetta del Vov per ragazzi conteneva meno alcol e più zucchero, per garantire la conservazione del prodotto. Il procedimento è leggermente diverso.
- 1 litro di latte
- 3 hg di zucchero (per il latte)
- 10 tuorli
- 3 hg di zucchero (per i tuorli)
- Marsala
- Alcool (opzionale, in quantità ridotta)
- Vanillina
Procedimento
- Mettere a bollire il latte per 5 min. Poi spegnere, aggiungere lo zucchero semolato, mescolare bene finché lo zucchero non si è sciolto e poi lasciare raffreddare.
- Intanto montare i tuorli con lo zucchero vanigliato con le fruste elettriche oppure in planetaria con il gancio a frusta.
- Aggiungere a filo l’alcol, senza mai smettere di montare.
- Aggiungere il marsala a filo, senza mai smettere di montare.
- Incorporare il latte freddo alla sbattuta di uova.
- Filtrare il composto con una garza da farmacista oppure con un colino a maglia fine.

Consigli e Trucchi per un Vov Perfetto
Le dosi per preparare il VOV fatto in casa sono indicative, puoi aumentare il grado di dolcezza e la nota alcolica in base ai tuoi gusti, ma posso garantirti che questo liquore leggermente alcolico è una vera delizia! L’ho condiviso con colleghi e amici, e tutti ne sono rimasti così entusiasti da chiedermi il bis… e anche il tris!
Dopo aver completato tutti i passaggi per preparare la ricetta VOV, è normale che sulla superficie si formino piccoli grumi e un po’ di schiuma. Niente panico! Basta rimuoverli con un cucchiaio e il risultato sarà perfetto.
Se desideri un liquore più alcolico, segui le indicazioni della ricetta ma aggiungi un po’ più di alcol puro, regolando la quantità secondo il tuo gusto. L’alcol, oltre a intensificare il sapore, aiuta anche a rendere il liquore più denso: per una consistenza più cremosa e corposa, aumenta leggermente la dose.
Per la preparazione di questo elisir è meglio se utilizzi uova biologiche freschissime.
Il nostro liquore VOV al Marsala è completamente naturale, senza conservanti né coloranti. Aggiungi una etichetta fatta a mano con il nome del liquore e la data di preparazione.
Il Vov va conservato obbligatoriamente in frigo o in luogo fresco e consumato entro tre mesi. Potete berlo fresco da frigo oppure scaldato in un pentolino a bagnomaria.
Meglio consumarlo dopo almeno una settimana di "invecchiamento".
Il Vov e la Cucina Ecosostenibile
La cucina tradizionale italiana è una cucina ecosostenibile, perché, a differenza di quella francese, “nasce dal basso”, dal sapere e dal saper fare delle nostre bisnonne, abituate fin da ragazze a portare in tavola un pasto con quello che la natura offriva e senza sprecare nulla. Il rispetto dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile sono uno degli obiettivi dell’Agenda ONU 2030, il programma d’azione delle Nazioni Unite per la salvaguardia della Terra e dei suoi abitanti. Ma anche “dal basso” si sta facendo largo una nuova coscienza collettiva che investe anche il settore alimentare e che ha come stella polare la riduzione di quello che si produce e si consuma, il riutilizzo degli oggetti e il loro corretto smaltimento quando sono giunti a fine vita. Cosa significa essere ecosostenibili in cucina? Credo che significhi fare ogni giorno scelte responsabili e rispettose dell’ambiente, del lavoro dell’uomo e del benessere animale. Informarsi sulla sostenibilità ambientale delle aziende di cui acquistiamo i prodotti è una buona abitudine. L’ecosostenibilità passa anche attraverso un packaging progettato per ridurre al minimo l’impatto ambientale.
In tempi lontani da noi, in Agordino, il Vov era una prelibatezza riservata a situazioni di vita particolarmente disagiate. Questo liquore molto energetico era consumato al mattino e dava la carica per ripartire a chi era un pò sottotono.
Liquore di crema all' uovo VOV fatto in casa Videoricetta
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