Rubroboletus satanas: Il Porcino Malefico, un Pericoloso Inganno della Natura
Nato nella città delle 100 torri, con una laurea in Scienze Storiche, chi si occupa di questo argomento può identificare bene il famoso porcino malefico e evitarlo come la peste. Questo fungo, noto anche come satanasso, è quasi identico alla deliziosa varietà che si consuma comunemente con le tagliatelle o altri piatti, ma è estremamente pericoloso.
In termini tecnici, si chiama Rubroboletus satanas (precedentemente Boletus satanas), ma è universalmente conosciuto come porcino malefico o satanasso. Come facilmente intuibile dal nome, si tratta di un fungo non commestibile ed estremamente pericoloso. Pur non essendo mortale, può comunque causare disturbi significativi.

Caratteristiche Distintive del Rubroboletus satanas
Chi non è un esperto cercatore di funghi potrebbe facilmente scambiarlo per un delizioso porcino commestibile. Il satanasso cresce negli stessi luoghi dei suoi "gemelli buoni", ovvero alla base di castagni, faggi e querce, e prolifica nello stesso periodo: estate e inizio autunno.
A differenza del porcino commestibile, il porcino malefico vive in gruppi, rendendo raro trovarlo da solo. Tuttavia, è bene concentrarsi sull'aspetto per riconoscerlo. Nonostante sia quasi identico al fungo commestibile, ci sono dettagli che devono essere letti come un campanello d'allarme:
Cappello
Il cappello ha una forma simile, ma si presenta di colore biancastro con sfumature verdi e grigie. I porcini commestibili, al contrario, hanno diverse sfumature di marrone.
Gambo
Il gambo, pur avendo una sagoma simile, differisce nel colore. Quello del satanasso ha una tonalità inconfondibile: è rosso acceso, con la parte finale tra il giallo e il bruno appena percettibile. Inoltre, cambia colore al tatto, diventando azzurrognolo. I funghi "buoni", al contrario, presentano uno stelo bianco candido.
Parte Sottostante il Cappello
La parte sotto il cappello, dove si producono le spore (imenio), è di colore rosso scuro che verso il bordo vira verso il giallo. Nei porcini commestibili, questa zona è di colore bianco o giallo-verdognolo.
Odore
L'odore del Boletus satanas è particolarmente sgradevole, ricordando quello del cavolo o, negli esemplari più maturi, la carne marcescente. Al contrario, i porcini commestibili hanno un odore fungino gradevole e intenso, con note aromatiche e dolciastre che ricordano il muschio, la nocciola o il sottobosco.

Tossicità e Sintomi dell'Intossicazione
Il "falso" porcino non è mortale, ma è comunque tossico e velenoso. Generalmente, coloro che lo ingeriscono per errore manifestano i primi sintomi già durante il consumo, o entro un'ora da esso. I disturbi più comuni sono quelli classici dell'intossicazione alimentare, in primis vomito e diarrea persistenti.
Le tossine velenose del porcino malefico scatenano una sindrome gastrointestinale anche molto violenta. Non solo: il Boletus satanas è considerato un potente allucinogeno. Secondo diverse testimonianze, è tra le specie di funghi usate da secoli da sciamani e druidi per provocare allucinazioni e modificare la percezione della realtà.
La sua alta concentrazione di peptide Bolesatina, che rende molto tossica questa specie, è la principale responsabile della sua pericolosità. Anche se le caratteristiche morfocromatiche (colore rosso dei pori, viraggio al blu della carne, odore sgradevole) hanno contribuito alla sua fama di fungo molto velenoso, è un fungo tossico che causa una sindrome gastroenterica di notevole entità.
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Classificazione Scientifica e Sinonimi
Il fungo, noto anche come Boletus satanas, è stato recentemente riposizionato nel genere Rubroboletus a seguito di approfonditi studi filogenetico-molecolari. La sua nomenclatura binomiale completa è Rubroboletus satanas (Lenz) Kuan Zhao & Zhu L. Yang, 2014.
Tra i suoi principali sinonimi troviamo:
- Suillus satanas (Lenz) Kuntze (1898)
- Tubiporus satanas (Lenz) Maire (1937)
- Suillellus satanas (Lenz) Blanco-Dios (2015)
Nomi volgari comuni in Italia includono: Porcino malefico, boleto malefico, boleto di satana. In diverse regioni italiane vanta anche numerosi nomi dialettali, come funciu lardaro, funciu villinuso, funciu cancia culuri in Sicilia.
Habitat ed Ecologia
Il Rubroboletus satanas è una specie tipica del periodo estivo-autunnale. Predilige boschi caldi e asciutti di latifoglie, con una preferenza per querce e castagni. Gradisce luoghi aperti ai margini dei boschi e si sviluppa in zone prevalentemente esposte a sud, non molto elevate, su terreni calcarei.
In Italia, questa specie, pur essendo molto nota, è relativamente rara. La sua distribuzione geografica è irregolare e disomogenea. Cresce per lo più nei boschi di latifoglie con terreno calcareo, dal livello del mare fino alla fascia sub-montana.
È un fungo simbionte-micorrizico, che stringe simbiosi mutualistiche con diverse specie di piante superiori. È legato a particolari condizioni di alcalinità del terreno, che deve obbligatoriamente essere calcareo.
Differenziazione da Specie Simili
Il Rubroboletus satanas, grazie alle sue caratteristiche morfocromatiche, è ben differenziato da altre specie simili. Si riconosce per:
- Le grandi dimensioni e il portamento robusto.
- Il colore del cappello su toni bianco-biancastri, privo di tonalità rossastre.
- Il gambo molto ingrossato alla base e la sua colorazione: gialla all'apice, rossastra nella parte centrale, giallo-rossastra alla base.
- La carne biancastra che vira leggermente al taglio.
- L'odore sgradevole a maturità.
- La crescita esclusiva su terreni calcarei.
Altre specie con cui potrebbe essere confuso, ma da cui si distingue per specifici dettagli, includono:
- Rubroboletus rhodoxanthus: si differenzia per il cappello che si macchia di rosa e per i pori di colore rosso-sangue.
- Rubroboletus pulchrotinctus: si distingue per le colorazioni del cappello presto rosso-rosato, poi rosso.
- Rubroboletus legaliae: si differenzia per il colore di fondo rosato o rosa vinoso del cappello e per un più intenso viraggio della carne al taglio.
- Caloboletus calopus: si distingue principalmente per il sapore molto amaro.
- Neoboletus erythropus: ha il cappello di colore marrone-bruno e la carne virante al verde/azzurro invece che al viola.
- Suillellus luridus: presenta differenze nella colorazione del gambo e nella carne.

Consigli per i Cercatori di Funghi
Se non si è sicuri del fungo che si ha davanti, valgono sempre due consigli fondamentali: non raccoglierlo e andare avanti, oppure, se si ha un minimo di dubbio, coglierlo e portarlo all'ASL chiedendo la determinazione da parte del micologo responsabile.
Incontrando il Rubroboletus satanas nei boschi, limitiamoci ad ammirarlo, a fotografarlo ed a studiarlo per accrescere le nostre conoscenze in materia, evitando categoricamente il consumo.
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