Vernice Pastello Rosso N per Ford Europa Fiesta Active: Guida Completa
Questo articolo fornisce informazioni dettagliate sulla vernice pastello N Race Red specifica per la Ford Europa Fiesta Active, focalizzandosi sulla sua produzione, applicazione e caratteristiche.
Vernice Auto N Race Red Pastello per Ford Europa Fiesta Active
La vernice spray per auto pastello N Race Red, con codice colore specifico per la Ford Europa Fiesta Active, è prodotta da VerniciSpray con cura e precisione. Il processo di produzione si avvale di un sofisticato sistema tintometrico digitale di precisione, capace di misurare le quantità di colore con accuratezza di centesimi di grammo. La vernice viene prodotta su richiesta specifica del cliente, garantendo la massima corrispondenza con il codice colore originale.
Se si dispone già del codice colore, è possibile ordinare la vernice spray per auto direttamente. In caso di difficoltà nel reperire il codice colore, si consiglia di seguire la guida fornita o di utilizzare i pannelli di ricerca disponibili. In alternativa, è possibile contattare direttamente l'azienda.

Applicazione e Finitura della Vernice
Per ottenere un risultato ottimale, è consigliabile effettuare la lucidatura con pasta abrasiva non prima di 7 giorni dalla verniciatura. Per una protezione e una lucentezza aggiuntive, si suggerisce l'utilizzo di trasparenti protettivi 1K o 2K.
È importante essere consapevoli che piccole differenze di colore sono possibili. Si raccomanda di prestare attenzione a non creare stacchi netti di colore con la vernice preesistente sulla carrozzeria.
Modalità d'Uso per un Ritocco Auto Perfetto
Per un ritocco auto perfetto, la superficie da verniciare deve essere accuratamente pulita. Si consiglia l'uso dell'antisiliconico spray. Prima dell'applicazione, la bomboletta spray deve essere agitata bene per alcuni minuti. La temperatura ideale della bomboletta spray si aggira intorno ai 20°/25°C.
Il prodotto va spruzzato sulla superficie in modo uniforme, applicando strati sottili per prevenire colature, evitando al contempo una distanza eccessiva dalla superficie. Si raccomanda l'applicazione di 2-3 mani.
Per facilitare l'applicazione, VerniciSpray offre un'impugnatura ergonomica per bomboletta spray, garantendo una migliore e più comoda spruzzatura della vernice. È inoltre disponibile un kit completo e conveniente con tutti gli accessori necessari per il ritocco della carrozzeria o per la verniciatura di parti come specchietti retrovisori e modanature.

Ford Fiesta Terza Generazione: Un Contesto Storico
La terza generazione della Ford Fiesta è stata presentata alla fine del 1988, con avvio della produzione nel febbraio successivo. Questa nuova generazione presentava una linea completamente ridisegnata e moderna, anticipando le tendenze del design automobilistico degli anni '90 con linee morbide.
Prima della sua presentazione, la vettura è stata sottoposta a test intensivi per un totale di 3 milioni di chilometri su strade comuni, oltre che su circuiti privati e banchi prova. Questo impegno fu un primato per Ford, con la costruzione di circa 250 esemplari di pre-serie per valutare qualità, durabilità, consumi e affidabilità.
Alex Trotman, all'epoca presidente del consiglio di amministrazione di Ford of Europe, sottolineò l'importanza di questo lavoro, affermando che Ford mirava a raggiungere la massima qualità in ogni area e che la Fiesta sarebbe stata una delle migliori nella sua categoria.
Concorrenza e Innovazioni Meccaniche
La terza serie della Fiesta si pose in diretta concorrenza con modelli come la Citroën AX, la Fiat Uno, la Opel Corsa, la Peugeot 205, la Renault Supercinque (e la Clio dal 1990) e la SEAT Ibiza. Come queste, offrì per la prima volta una variante a 5 porte.
A livello meccanico, la principale differenza rispetto alla generazione precedente fu l'abbandono del ponte rigido al retrotreno in favore di una nuova soluzione a ponte torcente.
Per quanto riguarda i motori, le novità includevano l'aggiornamento del propulsore Diesel da 1.6 a 1.8 litri (raggiungendo 60 CV) e l'aggiornamento dei motori base: il 957 cm³ fu portato a 1.0 litri, mentre i motori da 1.1 e 1.3 litri furono aggiornati. Tutti erano in grado di funzionare con benzina con o senza piombo. I motori 1.1 e 1.3, appartenenti alla famiglia Endura-E, erano dotati di distribuzione ad albero a camme laterale tramite catena con aste e bilancieri e alimentazione tramite carburatore doppio corpo Weber.
Allestimenti e Optional
Le versioni di serie erano equipaggiate con sedili dal design ergonomico, chiusura centralizzata delle portiere, bloccasterzo e, su alcune versioni, cinture di sicurezza con punti di ancoraggio regolabili in altezza.
All'inizio della carriera, l'allestimento CLX rappresentava la versione base, con una dotazione modesta, disponibile sia per la carrozzeria a 3 che a 5 porte e per tutte le motorizzazioni a carburatore, ad eccezione del 1.6 e del 1.3 a iniezione.
L'allestimento S, dall'aspetto sportivo, era riconoscibile per le luci supplementari diurne e i getti lavafari.
Tra gli optional più rilevanti spiccavano l'impianto ALB (sistema antibloccaggio freni), il lunotto termico, quattro altoparlanti con regolazione manuale del bilanciamento (nella versione S) e la trasmissione automatica a variazione continua di rapporto CTX per le motorizzazioni 1.1 e 1.4 litri.
Nel mercato italiano, il climatizzatore era disponibile sulle versioni Ghia, Windsor, Newport e Cayman Blue. Le motorizzazioni 1.3i, 1.4 CVH e 1.6i 16V erano le uniche dotate di idroguida e compatibili con l'impianto di aria condizionata. A causa dello spazio limitato nel vano motore, non era possibile montare entrambi gli optional contemporaneamente: se un allestimento montava l'idroguida, non poteva montare il climatizzatore e viceversa.
Varianti Sportive e Successi Commerciali
Subito dopo il lancio, la gamma della Fiesta si ampliò con l'introduzione delle prime varianti sportive: la versione sportiva XR2i con motore 1.6 CVH a iniezione elettronica da 110 CV, e la RS Turbo, equipaggiata con un 1.6 litri sovralimentato da turbocompressore capace di erogare 133 CV. Quest'ultima, con un'accelerazione 0-100 km/h in 7,8 secondi e una velocità di punta di 212 km/h, fu la prima Fiesta dotata di motore turbo e rimase in produzione fino al 1992.
Già nel mese successivo alla sua presentazione, la Fiesta terza serie dominava le classifiche di vendita in sette paesi europei. Nel 1989 furono vendute oltre 500.000 vetture, ottenendo numerosi riconoscimenti da parte della stampa specializzata.

Serie Speciali e Restyling
A partire dal 1992, furono realizzate numerose serie speciali, alcune vendute esclusivamente in determinate nazioni (soprattutto nel Regno Unito), come Calypso, Bravo, Lady, Sandpiper, Festival, Economy, Quartz, Finesse, Champ, Sound, Chianti, Magic, Dash, Bonus, Firefly, Finesse II, Olympus Sport, Flight, Fresco, Cayman Blue, Newport, Windsor e Boston.
Nel 1994 venne apportato un leggero restyling alla carrozzeria. Tra le modifiche si notano la scomparsa di un solco nel portellone del bagagliaio, la ridisegnazione dei loghi "Ford" e "Fiesta", l'introduzione dello sportellino posteriore per il tappo del serbatoio, modifiche ai paraurti, la trasformazione degli indicatori di direzione laterali da quadrati a ovali e di quelli anteriori in trasparenti. Cambiarono anche gli specchietti retrovisori e venne eliminato lo spoiler esterno del lunotto. Da questo restyling in poi, fu introdotto un fregio sul cruscotto per indicare l'allestimento.
Per quanto riguarda la sicurezza, su tutti gli allestimenti furono introdotti di serie gli airbag frontali, sedili anti-affondamento, sterzo collassante, pretensionatori per le cinture di sicurezza e un pulsante d'emergenza per interrompere il flusso di benzina in caso di incidente.
La gamma fu aggiornata con l'introduzione del nuovo motore 1.6 benzina a 16 valvole (famiglia Zetec) e della nuova variante 1.8 turbodiesel disponibile per alcuni mercati. Queste furono le ultime modifiche significative prima dell'arrivo della quarta generazione alla fine del 1995. La terza generazione rimase in commercio nella versione Pro (o Futura/Classic a seconda del mercato), con paraurti più arrotondati e dotazioni arricchite, a un prezzo inferiore rispetto al modello successivo.
La Lussuosa Versione Ghia e Restyling di Fine Ciclo
Nel 1989 fu lanciata su alcuni mercati la lussuosa versione Ghia, disponibile solo con carrozzeria a cinque porte. Si distingueva per modanature cromate sui paraurti, specchi retrovisori richiudibili e regolabili dall'interno, cristalli atermici, plancia grigio chiaro, sedili in velluto grigio reclinabili con poggiatesta imbottiti, contagiri, cinture di sicurezza regolabili in altezza, sedile posteriore sdoppiato 60/40, chiusura centralizzata, chiave con luce LED, apertura elettrica del portellone, alzacristalli elettrici anteriori e, a richiesta, tetto apribile parzialmente in cristallo brunito.
A settembre 1994 debuttò l'ultimo restyling generale della MK3, con modifiche esterne quali la sostituzione delle modanature cromate nei paraurti con quelle nere, frecce anteriori bianche e laterali più grandi, sportello carburante in tinta con la carrozzeria e retrovisori regolabili elettricamente. Internamente, furono introdotti un nuovo devioluci, rivestimento modificato, nuovo sfondo blu per la strumentazione, nuovi volanti con airbag e nuovi tessuti in velluto.
Fiesta XR2i: La Hot Hatch
Nell'ottobre 1989 venne introdotta la Fiesta XR2i, una hot hatch con body kit e interni dedicati. Le prestazioni erano garantite da un motore 1.6 CVH EFI a iniezione elettronica da 106 CV. Rispetto ai modelli normali, presentava paraurti maggiorati, minigonne, codolini e passaruota. Il paraurti anteriore era equipaggiato con quattro fari supplementari (due fendinebbia e due abbaglianti). Una caratteristica estetica distintiva era la linea azzurra lungo i paraurti e le modanature.
Questa versione sportiva era in grado di raggiungere i 192 km/h con un'accelerazione 0-100 km/h in 9,8 secondi. La dotazione di serie era ricca, includendo finestrini elettrici, chiusura centralizzata, finestrini posteriori apribili a compasso, apertura elettrica del portellone, specchietti retrovisori regolabili manualmente, cinture di sicurezza regolabili in altezza, selleria in velluto, tasche portaoggetti, divanetto posteriore ribaltabile e sdoppiato 60/40, cristalli atermici e chiave con torcia incorporata.
Tra gli optional disponibili figuravano l'ALB (antibloccaggio freni sulle ruote anteriori), il tetto apribile a compasso in cristallo brunito, la vernice metallizzata e, successivamente, sedili Recaro e aria condizionata.
Colorazioni Disponibili per la XR2i
Al momento della presentazione, le vernici disponibili per la XR2i erano quattro: tre tinte pastello e una metallizzata. Le tinte pastello erano nero, rosso e bianco, mentre la tinta metallizzata era il grigio mercurio. A fine carriera si aggiunse il grigio argento metallizzato.
Il restyling di inizio 1994 interessò anche la XR2i, con modifiche estetiche ai fregi posteriori "Fiesta" e "XR2i", la sostituzione della selleria sportiva Recaro con una in velluto a texture verde e un aggiornamento della dotazione interna, che includeva ora l'aria condizionata. Questa versione fu eliminata dal mercato europeo nel 1995, sostituita dalla versione Si nel Regno Unito.
Fiesta Turbo e Altre Varianti Sportive
La Fiesta Turbo, sebbene esteticamente simile alla XR2i, si distingueva per pneumatici Pirelli P600 185/55 VR14, due prese d'aria sul cofano motore, uno spoiler posteriore, modanature dal profilo verde, loghi "FIESTA turbo" sul portellone e cerchi in lega più grandi. L'ALB era disponibile come optional.
Gli interni presentavano sedili Recaro e pomello del cambio e volante in pelle grigia con il simbolo Turbo. Inizialmente, la vettura era disponibile in quattro colorazioni: Rosso Radiante, Bianco Diamante, Nero e Grigio Mercurio metallizzato. Verso la fine della produzione si aggiunse il Grigio Polvere di Luna metallizzato. Il motore turbo Garrett T2 garantiva 0,4 bar di aumento della pressione.
Nel 1990 fu presentata la 16V, con un motore 1.8 litri a benzina aspirato da 105 cavalli, derivato da quello della Ford Escort XR3i ma depotenziato. Non sostituì la RS Turbo, ritirata dal mercato a causa delle normative anti-inquinamento.
L'erede della RS Turbo arrivò nel 1993: la RS 1800, con un motore 1.8 litri aspirato da 130 CV. Come la XR2i, aveva un assetto ribassato e un kit estetico distintivo con passaruota maggiorati, minigonne e un paraurti anteriore con quattro fari rettangolari.
All'inizio del 1994, questo modello sostituì la XR2i nei mercati anglosassoni, cambiando nome in Fiesta Si. Rispetto alla XR2i, presentava un aspetto meno sportivo e montava motorizzazioni 1.4 8V L PTE e 1.6i 16V Zetec "EFI".
Fiesta Pro/Futura/Classic e Ghia Pro
Nel 1995 venne presentata la Fiesta Pro (denominata Fiesta Futura in Germania), una versione speciale della terza serie ormai a fine carriera. Si distingueva per la ricomparsa dello spoiler nero della XR2i, paraurti dedicati più arrotondati con fendinebbia di serie, strumentazione con sfondo blu scuro e interni completamente nuovi.
Le versioni Pro e Ghia Pro differivano per motorizzazioni, dotazioni interne e tappezzeria. La Pro base era disponibile con il motore 1.3i (58 CV) e cerchi in ferro da 13 pollici con copricerchi specifici. La Pro 1.6 16 valvole montava il motore Zetec da 88 CV con terminale di scarico cromato, tappezzeria in velluto grigio-blu fantasia e sedili sportivi Recaro. Entrambe le versioni disponevano di serie di airbag frontali, alzacristalli elettrici, chiusura centralizzata, servosterzo, predisposizione autoradio, contagiri elettronico, orologio digitale, fendinebbia, sedile sdoppiato e paraurti e specchi retrovisori in tinta carrozzeria.
Il catalogo degli optional era molto ampio, includendo cerchi in lega da 14 pollici, chiusura centralizzata con telecomando, stereo Ford, retrovisori elettrici riscaldati, climatizzatore ecologico, parabrezza termico e sedili anteriori riscaldati.
Consigli per l'Applicazione delle Bombolette Spray
Le bombolette spray sono ideali per ritoccare piccoli graffi sulla carrozzeria dovuti ad atti vandalici, abrasioni o piccoli impatti. Per un ritocco perfetto, è fondamentale pulire accuratamente la parte interessata con un solvente antisilicone per rimuovere polvere, catrame, resine e sostanze siliconiche.
Per evitare di sporcare le parti circostanti, è consigliabile mascherarle con kit carta gommata larga e telo copritutto. Per prevenire colature, utilizzare lo spray in un ambiente non ventilato, con temperature comprese tra 15-25°C e in condizioni di tempo asciutto.
Agitare la bomboletta per 1-2 minuti e spruzzare a una distanza di 25-30 centimetri dalla superficie, mantenendo la bombola in posizione verticale. Per evitare piccole differenze di tonalità, è importante sfumare sempre il ritocco, evitando stacchi netti con la vernice esistente.
Gli ordini vengono preparati ed evasi entro 24 ore dalla ricezione. Non è possibile restituire le bombolette con vernice, poiché vengono realizzate su specifica richiesta del cliente.
Come usare al meglio il Kit Ritocco a pennello
Considerazioni sui Colori Auto
Le discussioni tra utenti evidenziano che non solo le vernici rosse tendono a scolorire, ma anche quelle blu, nere e di altri colori. Spesso, ciò che appare come scolorimento è in realtà un'opacizzazione che può essere ripristinata con la lucidatura. Questo fenomeno è più comune con le vecchie vernici a singolo strato.
Per quanto riguarda i colori come il grigio argento, alcuni utenti ritengono che siano più resistenti a graffi e sporco, rendendo i graffi quasi invisibili. Tuttavia, altri colori, come il grigio ardesia con molti riflessi, possono sporcarsi facilmente e graffiarsi con facilità. Tentativi di ritocco su questi colori possono portare a risultati insoddisfacenti, con la vernice applicata che appare diversa a seconda della luce.
Si sottolinea che la minore visibilità dei graffi su alcuni colori non indica una maggiore resistenza, ma una migliore capacità di mascheramento. Le vernici che si spellano possono indicare una scarsa cura nella fase di applicazione. Una vernice applicata correttamente e nella giusta quantità è più duratura.
Per evitare problemi, è consigliabile lavare periodicamente l'auto e applicare la cera. Le case automobilistiche codificano i propri veicoli, e risalire alla targhetta con il codice colore permette di formulare la vernice corretta.
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