Nasello e Merluzzo per Gatti: Benefici, Rischi e Consigli
I genitori spesso ci hanno insegnato che il pesce fa bene alla salute. Ma è una buona idea dare da mangiare del pesce al proprio gatto? Ricerche recenti confermano che il pesce può essere un valido alimento per i felini, a patto che venga somministrato con la giusta attenzione. Come qualunque altro ingrediente, il pesce dovrebbe costituire parte di una dieta equilibrata per garantire il massimo beneficio nutrizionale.
Il pesce è un'ottima fonte di proteine, sia per gli esseri umani che per i gatti. Tuttavia, esiste un aspetto negativo da considerare: il pesce può degradare alcune vitamine presenti nell'organismo del gatto. Pertanto, la sua somministrazione richiede una certa accortezza.
È importante distinguere tra i diversi tipi di pesce. Il pesce bianco, come la sogliola e il merluzzo, presenta caratteristiche nutrizionali differenti rispetto al pesce azzurro, come il tonno o lo sgombro. Gli studi scientifici sugli effetti benefici degli oli di pesce sono particolarmente sorprendenti.
Benefici degli Oli di Pesce per i Gatti
Gli oli di pesce offrono numerosi vantaggi per la salute dei gatti:
- Miglioramento della vista: gli oli di pesce possono contribuire a mantenere una buona vista.
- Salute articolare: sono utili per i gatti anziani che manifestano rigidità articolare.
- Sviluppo cognitivo: il DHA, un acido grasso omega 3 presente negli oli di pesce, è fondamentale per lo sviluppo neuronale, ovvero per lo sviluppo del cervello e delle sue connessioni. Questo processo è cruciale affinché il cervello rimanga "plastico" e in grado di assimilare nuove informazioni dall'ambiente attraverso esperienze sensoriali e cognitive.
Il chirurgo veterinario Libby Sheridan di Hill's Pet Nutrition sottolinea l'importanza del DHA nel supportare lo sviluppo neuronale nei cuccioli. Il corpo umano e quello felino utilizzano questi acidi grassi omega 3 per un processo di equilibrazione. Forme utili di omega 3 si trovano sia in alcuni oli vegetali, come i semi di lino, sia nel pesce, in particolare nel pesce azzurro.

Considerazioni Nutrizionali e Rischi
Le caratteristiche nutrizionali del pesce possono variare notevolmente in base a diversi fattori:
- Specie ittica
- Provenienza (mare aperto o allevamento)
- Modalità di conservazione (fresco, surgelato, sott'olio)
Per quanto riguarda il profilo lipidico, specie come il salmone e lo sgombro sono note per il loro elevato contenuto di acidi grassi omega-3, noti per le loro proprietà benefiche sulla salute animale.
I filetti di merluzzo e nasello sono particolarmente adatti per la preparazione di diete casalinghe per gatti. Sono facilmente reperibili surgelati e convenienti perché solitamente privi di lische, che potrebbero irritare o lesionare il tratto digerente dell'animale.
Il salmone, pur essendo un ingrediente di ottima qualità, presenta un elevato contenuto di grassi ed energia. La sua inclusione nella dieta deve essere attentamente valutata da un Medico Veterinario Nutrizionista, specialmente in caso di sovrappeso del gatto.
Il pesce in scatola non è un alimento da somministrare regolarmente. Sebbene appetibile per i gatti, è ricco di energia e spesso contiene elevate quantità di sale. La somministrazione sporadica di tonno in scatola a gatti sani e normopeso non rappresenta un problema, ma non dovrebbe essere la norma.
Rischi legati al consumo di pesce crudo
È fondamentale non somministrare pesce crudo ai gatti per due motivi principali:
- Sicurezza sanitaria: il pesce crudo può contenere parassiti pericolosi per la salute, come l'Anisakis.
- Aspetti nutrizionali: alcuni pesci crudi contengono la "tiaminasi", un enzima che inibisce l'assorbimento della vitamina B1 (tiamina), portando a lungo termine a una sua carenza. La tiaminasi viene inattivata dal calore, rendendo preferibile il consumo di pesce cotto.
Per eliminare il rischio di parassiti, è consigliato congelare il pesce per almeno quattro giorni prima di servirlo, assicurandosi che la temperatura sia costantemente inferiore a -20 gradi Celsius. In alternativa, si possono scegliere fonti di pesce già trattate e sicure per il consumo animale.
Pericoli legati alle lische e alle spine
I gatti non possono mangiare pesce con le spine. Le lische possono incastrarsi nella gola, causando soffocamento o ferite interne. È pertanto essenziale rimuovere accuratamente tutte le spine prima di offrire il pesce al proprio gatto. La testa del pesce, spesso ricca di lische, dovrebbe essere evitata.
Pesce affumicato e sale
Sarebbe meglio evitare di dare salmone affumicato o altri tipi di pesce affumicato al gatto. Questi prodotti presentano un elevato contenuto di sale, che può essere dannoso per la salute felina. I gatti dovrebbero assumere un massimo di 21 milligrammi di sale al giorno.
Quali Tipi di Pesce Sono Adatti ai Gatti?
I gatti possono mangiare una varietà di pesci, ma alcune specie sono particolarmente indicate:
- Merluzzo e Nasello: dal gusto delicato, facili da digerire e ricchi di proteine magre.
- Salmone: ricco di grassi benefici per il pelo, ma deve essere sempre completamente cotto.
- Trota: simile al salmone per il contenuto di grassi sani e proteine.
- Sgombro: molto nutriente, ma da offrire con moderazione a causa del suo contenuto di grassi.
- Sardine: perfette se ben pulite e cotte, forniscono calcio e acidi grassi. Da non offrire troppo frequentemente.
- Alici
- Platessa
I pesci bianchi, in generale, sono ricchi di Omega-3 e Omega-6 e sono una scelta sicura e nutriente. Il pesce azzurro, pur stimolando le papille gustative dei gatti, contiene istamina che può causare reazioni allergiche in alcuni soggetti.

Quanto Pesce Può Mangiare un Gatto?
Il gatto è un carnivoro stretto e trae energia da fonti proteiche nobili come carne e pesce. Sebbene apprezzino molto il pesce, la sua somministrazione non dovrebbe superare una o due volte a settimana.
Le porzioni dovrebbero essere contenute: circa 30-50 grammi per un gatto adulto di taglia media.
Modalità di Preparazione e Somministrazione
Il pesce destinato ai gatti deve essere sempre cotto. La modalità di cottura ideale è al vapore, poiché preserva al meglio le proprietà nutrizionali. Dopo la cottura, è fondamentale rimuovere tutte le lische e le spine.
Come ulteriore misura di sicurezza, si raccomanda di congelare il pesce per almeno quattro giorni a una temperatura inferiore ai -20 gradi Celsius per eliminare eventuali parassiti e batteri.
Diete Specifiche e Consulenza Veterinaria
L'utilizzo del pesce per integrare la dieta del gatto con omega-3 dovrebbe essere sempre affidato a un Medico Veterinario Nutrizionista. Non tutte le specie ittiche sono ricche di questi acidi grassi essenziali.
Se il gatto consuma già un mangime commerciale completo e bilanciato, potrebbe non necessitare di ulteriori integrazioni. Molti mangimi completi includono pesce o derivati del pesce tra gli ingredienti; è possibile verificare l'apporto di omega-3 consultando l'etichetta del prodotto.
Per le diete casalinghe, l'impiego limitato di alcuni tipi di pesce potrebbe portare a un insufficiente apporto di omega-3. In questi casi, il veterinario nutrizionista potrà consigliare mangimi complementari a base di olio di salmone o olio di pesce concentrato in omega-3.
È sempre consigliabile consultare il veterinario prima di introdurre regolarmente il pesce nella dieta del proprio animale, specialmente se il gatto presenta patologie. Il veterinario potrà prescrivere integratori formulati correttamente o diete appositamente studiate per soddisfare le esigenze nutrizionali e cliniche specifiche del gatto.
Molti mangimi commerciali di alta qualità per felini includono già oli di pesce formulati per massimizzare i benefici nutrizionali. Scegliere cibi che riportano sull'etichetta l'aggiunta di oli di pesce è una buona indicazione della loro attenzione verso questi preziosi nutrienti.
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