La Pastiera Napoletana: Ricetta e Tradizione
Il tempo sembra scorrere sempre più velocemente, portando con sé la frenesia delle mille cose da fare all'ultimo minuto. Anche la preparazione della tradizionale pastiera napoletana, pur essendo stata pianificata con anticipo, si è protratta fino a ieri mattina, lasciando ancora le fotografie da scattare e il post da scrivere in una corsa contro il tempo. Prima di addentrarci nei dettagli della ricetta, desidero porgere i miei più sinceri auguri per una Santa Pasqua e Pasquetta, da trascorrere in serena armonia con i propri cari.

La Storia e le Leggende della Pastiera
La pastiera napoletana è un dolce iconico della pasticceria partenopea, immancabile sulle tavole durante il periodo pasquale, ma il suo fascino trascende la stagionalità. Le sue origini si perdono nella leggenda, con connessioni che spaziano dal culto di Cerere, simbolo di rinascita, alla tradizione cristiana dell'uovo. Una suggestiva leggenda narra di pescatori sopravvissuti a una tempesta, i quali, interrogati su come avessero resistito in mare, risposero di aver mangiato la "Pasta di Ieri", un impasto a base di ricotta, uova, grano e aromi.
L'invenzione della pastiera risale al XVI secolo, probabilmente come una sorta di pizza a metà strada tra il rustico e il dolce. La prima ricetta scritta di cui si ha notizia è datata 1693 e compare nel trattato "Lo scalco alla moderna" di Antonio Latini, pubblicato a Napoli.
Composizione e Varianti della Pastiera
Tradizionalmente, la pastiera è una torta di pasta frolla ripiena di un impasto a base di ricotta, zucchero, uova e grano bollito nel latte. La superficie è decorata con strisce di pasta frolla intrecciate a formare la croce di Sant'Andrea. La sua caratteristica principale è il contrasto tra la croccantezza della pasta esterna e la morbidezza del ripieno, il tutto avvolto in un intenso colore giallo oro.
Il profumo e il sapore distintivi della pastiera derivano dall'utilizzo di spezie e aromi. Nella ricetta classica, questi includono cannella, scorze d'arancia, vaniglia e acqua di fiori d'arancio. Tuttavia, la pastiera si presta a numerose variazioni: dall'aggiunta di crema pasticcera e canditi, fino all'inclusione di cioccolato bianco nella pasta frolla.
Una variante regionale degna di nota è quella del Salernitano, che sostituisce il grano con il riso, un tempo abbondantemente prodotto nella zona. Esiste anche una versione salata, la ‘a pastiera ‘e grano, che si ispira alle preparazioni più antiche e viene arricchita con insaccati e formaggi.

La Ricetta di Luigi: Un Procedimento Dettagliato
La ricetta che segue è stata tramandata dall'amico napoletano Luigi e, pur essendo stata seguita meticolosamente, ha subito alcune personalizzazioni, in particolare riguardo alla quantità di zucchero e al tipo di frolla. È fondamentale ricordare che la pastiera richiede una preparazione anticipata: l'ideale è cuocerla il venerdì per consumarla la domenica, il che implica iniziare a preparare la ricotta il giovedì.
Preparazione della Ricotta e del Grano (Giorno Prima)
- Ricotta: Setacciare la ricotta e mescolarla con lo zucchero. Questa operazione va fatta il giorno prima della cottura della pastiera.
- Grano: Lavare il grano sotto acqua corrente per eliminare completamente il liquido di conservazione e la patina gelatinosa. Cuocere il grano a fuoco medio-basso in 250 ml di latte con la buccia di un limone, fino a quando il latte non sarà completamente assorbito. Far raffreddare completamente.
Preparazione della Pasta Frolla
Per la pasta frolla, impastare velocemente tutti gli ingredienti indicati e farla riposare in frigorifero per almeno due ore. Alcune ricette suggeriscono di prepararla il giorno prima.
Ingredienti per la Frolla (Dose Principale):
- 500 g di farina 00
- 300 g di burro (o 150 g di burro e 125 g di strutto)
- 1 uovo intero
- 2 tuorli
- 200 g di zucchero
- 1 pizzico di sale
- Scorza grattugiata di arancia e limone q.b.
Procedimento per la Frolla: Impastare il burro a temperatura ambiente (o lo strutto) con lo zucchero e il sale. Aggiungere le uova, la scorza grattugiata di limone e arancia, e infine la farina. Lavorare l'impasto il meno possibile. Compattare il panetto, avvolgerlo nella pellicola e lasciarlo riposare in frigorifero per diverse ore, idealmente il giorno prima.
Preparazione del Ripieno
Il giorno dopo, lavorare la ricotta con lo zucchero utilizzando delle fruste fino ad ottenere una crema liscia. Unire il grano precedentemente cotto e raffreddato, e continuare a lavorare con le fruste. Aggiungere le uova sbattute e mescolare. Incorporare la buccia grattugiata di un limone, l'aroma millefiori e i semi di mezza bacca di vaniglia.
Ingredienti per il Ripieno (Dose Principale):
- 7 uova medie
- 580 g di ricotta (di pecora o mucca), ben sgocciolata
- 500 g di zucchero
- 430 g di latte
- 720 g di grano già cotto
- Scorza d'arancia e limone q.b.
- 100 g di latte da aggiungere alla fine
- 1 fialetta di aroma millefiori, fiori d’arancio o Neroli
- 70 g di canditi (facoltativi)
Procedimento per il Ripieno: Mettere la ricotta con lo zucchero in un contenitore e mescolare grossolanamente con una forchetta. Chiudere e conservare in frigorifero per almeno una notte. Se la ricotta risulta troppo morbida o acquosa, lasciarla scolare per almeno mezza giornata. Il giorno successivo, con uno sbattitore elettrico o in planetaria, lavorare la ricotta con lo zucchero fino ad ottenere una crema lucida. Aggiungere il grano freddo. A parte, sbattere le uova con una forchetta per rompere il nervo e aggiungerle gradualmente al composto. Aromatizzare con la fialetta di millefiori o fiori d'arancio. Infine, aggiungere i 100 g di latte. Se desiderato, incorporare i canditi e la cannella.
PASTIERA NAPOLETANA - RICETTA ORIGINALE di Gambrinus di Napoli
Assemblaggio e Cottura della Pastiera
Stendere la pasta frolla (circa due terzi del panetto) con l'aiuto di un po' di farina, fino a ottenere un disco sottile (circa mezzo cm). Rivestire uno stampo da pastiera precedentemente imburrato e infarinato, facendo aderire bene la frolla alla superficie. Bucherellare il fondo con una forchetta.
Versare la crema di ricotta e grano all'interno del guscio di frolla, lasciando circa mezzo centimetro dal bordo. Con la pasta frolla rimanente, tagliare delle strisce larghe e disporle sulla superficie, formando la classica decorazione a griglia o a losanghe. Tradizionalmente, le strisce dovrebbero essere lisce, ma la scelta è libera.
È importante che le strisce non affondino nel ripieno; ciò potrebbe indicare una crema troppo liquida dovuta a ricotta acquosa o una lavorazione errata degli ingredienti. La pastiera va cotta in forno preriscaldato a 180 °C (forno statico) o 170 °C (forno ventilato) per circa 50-60 minuti, o fino a quando la superficie non sarà ben dorata. La prova stecchino è fondamentale: dovrà uscire con qualche piccolo granello di ricotta attaccato, ma non eccessivamente bagnato.
Consigli per una Cottura Perfetta
Per una cottura ottimale, si raccomanda di posizionare la pastiera nella parte bassa del forno per la prima mezz'ora, per poi trasferirla a metà altezza. Questo assicura una cottura uniforme anche alla base.
Un accorgimento per evitare che le strisce si rompano durante la cottura è quello di aprire leggermente lo sportello del forno negli ultimi minuti, inserendo la lama di un coltello, e proseguire la cottura per altri 5-15 minuti.
La cottura è determinante per ottenere la caratteristica umidità interna della pastiera, nota come "pastiera che chiagne". Una cottura dolce e prolungata garantisce un ripieno cotto e una frolla dorata senza bruciature, preservando un sapore delicato.
Negli ultimi 15 minuti di cottura, la pastiera dovrebbe assumere un colore caramello-ambrato. Il ripieno risulterà cremoso, mentre la pasta frolla in superficie sarà morbida, integra e amalgamata al ripieno.
Al termine della cottura, è consigliabile lasciare raffreddare la pastiera nel forno spento con lo sportello leggermente aperto. Questo passaggio favorisce l'asciugatura e garantisce una cremosità impeccabile. La pastiera va preparata almeno uno o due giorni prima del consumo per permettere ai sapori e ai profumi di amalgamarsi e maturare.

Varianti e Suggerimenti
La Pastiera Salata
La pastiera napoletana salata, o ‘a pastiera ‘e grano, rappresenta una variante rustica che richiama le prime versioni del dolce. È un piatto tipico campano, servito freddo durante il pranzo di Pasqua o per il picnic di Pasquetta, sia come piatto unico che come antipasto. Il ripieno è ottenuto dall'unione di insaccati (come salame napoletano e ciccioli) e formaggi (caciocavallo, parmigiano e ricotta). Esistono varianti che utilizzano pasta brisé o sfoglia, e sostituiscono il salame napoletano con un mix di salumi, mentre i formaggi possono essere Emmental e Asiago.
Considerazioni sulla Frolla e gli Aromi
La ricetta originale prevede l'uso dello strutto sia nella frolla che nella crema di grano. Lo strutto conferisce maggiore croccantezza e friabilità alla frolla, e un sapore più deciso alla crema.
Per quanto riguarda l'aroma di fiori d'arancio, si consiglia di utilizzare quello classico della marca ELA, un aroma naturale diluito, disponibile in boccette color ambra. Se si utilizzano fialette concentrate, è importante dosare con attenzione per evitare un sapore troppo intenso.
Per quanto concerne il grano cotto, la marca Chirico è spesso raccomandata, ma esistono molte altre ottime opzioni. Se si preferisce utilizzare il grano crudo, è necessario metterlo a mollo per 3 giorni, cambiando l'acqua quotidianamente, per poi cuocerlo in abbondante acqua per circa 1 ora e mezza.
Miti da Sfatare: Le Strisce della Pastiera
Sfatiamo il mito delle sette strisce sulla pastiera. Intorno al 2020 si è diffusa l'idea che il numero di strisce dovesse richiamare i sette decumani di Napoli o i sette ingredienti donati alla sirena Partenope. In realtà, l'unica regola da rispettare è l'armonia composita. Il numero di strisce dipende dalle dimensioni della pastiera: una tortiera da 20 cm potrebbe richiederne 5, una da 26 cm 6, e una da 28 o 30 cm 7 o 8. Il criterio è puramente geometrico.
Gestione dell'Intolleranza al Lattosio
Per chi soffre di intolleranza al lattosio, è possibile preparare la pastiera utilizzando ricotta, latte e burro delattosati. In caso di intolleranza severa o per chi desidera concedersi un'abbuffata, si consiglia di assumere una compressa di enzimi lattasi prima del consumo.
Per la preparazione con latte senza lattosio, versare il grano cotto in un tegame, coprirlo con il latte delattosato, aggiungere la scorza d'arancia grattugiata e il limoncello, mescolando bene. Preparare la pasta frolla e stenderla nelle teglie di alluminio.
tags: #pastiera #di #grano #di #sandra

