Differenze tra pastelli, matite e pennarelli acquerellabili
Esiste una vasta gamma di strumenti artistici a disposizione di chi desidera disegnare e dipingere. Oltre ai tradizionali set di acquerelli in godet o in tubetto, accompagnati da pennelli e acqua, il mercato offre oggi una varietà di strumenti acquerellabili che arricchiscono la pratica artistica e aprono nuove possibilità creative. Tra questi, si distinguono matite, pastelli e pennarelli, ognuno con caratteristiche uniche che ne definiscono l'utilizzo e il risultato finale. A differenza dei godet, i piccoli panetti solidi di acquerello da cui si preleva il colore con un pennello, gli strumenti acquerellabili si utilizzano direttamente sulla carta. Che si tratti di matite, pennarelli, gessetti o pastelli, è consigliabile usarli con pennelli (classici o con serbatoio per l'acqua), carta per acquerello e, naturalmente, creatività.
I pennelli dedicati all'acquerello, a differenza di quelli per pittura acrilica, presentano setole più flessibili e sottili, ideali per trattenere una maggiore quantità d'acqua.
Un po' di storia: l'avvento degli strumenti acquerellabili
La storia degli strumenti acquerellabili è affascinante. Nel 1931, Caran d’Ache ha introdotto la prima matita colorata acquerellabile al mondo, la Prismalo® Aquarelle. Questa innovazione ha rivoluzionato il mondo delle Belle Arti, offrendo agli artisti un nuovo mezzo espressivo. Successivamente, sono state sviluppate le matite colorate Supracolor® Aquarelle, caratterizzate da una punta tenera e disponibili in 120 tinte, che consentono di ottenere effetti simili all'acquerello classico e di dare libero sfogo alla creatività. Le matite Prismalo® Aquarelle si distinguono per la loro punta acquerellabile, un'ottima resistenza alla luce e un'alta concentrazione di pigmenti. Le matite Museum Aquarelle, invece, rappresentano un acquerello extra-fine in formato matita, ideali per un uso nomade e sicure anche per i bambini.
Per gli amanti delle sfumature di grigio, Caran d’Ache ha creato Technalo, una matita di grafite con punta acquerellabile, perfetta per rilavorare disegni con acqua e pennello, illuminare i grigi e creare acquerelli monocromatici.
Utilizzare i pastelli per effetti acquerello
È possibile ottenere effetti acquerello anche utilizzando i pastelli Neocolor® II Aquarelle. Questi pastelli a cera acquerellabili, noti anche come gessetti acquerellabili, sono disponibili in cofanetti fino a 84 colori e si utilizzano in modo simile alle matite acquerellabili. Per ottenere l'effetto desiderato, si può impiegare un pennello umido o un pennello specifico per acquerello, come il Raphaël « Petit Gris » 803 n.4, le cui setole trattengono bene l'acqua. I pastelli possono essere utilizzati anche a secco, senza acqua.
È importante notare che i pastelli Neocolor ® I non sono adatti alla pratica dell'acquerello, poiché sono resistenti all'acqua.
Pennarelli acquerellabili: una scelta versatile
Per completare la gamma di strumenti per l'acquerello, Caran d’Ache propone Fibralo® Brush, una collezione di pennarelli acquerellabili con punta a pennello. Disponibili in set da 10 e 15 colori, questi pennarelli sono ideali per creare linee precise e tratti di larghezza variabile (fino a 5 mm). La flessibilità e la resistenza della loro punta li rendono perfetti per la calligrafia e il lettering, permettendo di ottenere tratti fluidi e gradienti delicati.
Gessetti, pennarelli, pastelli e matite acquerellabili si integrano perfettamente con gli strumenti classici dell'acquerellista. La loro praticità nel trasporto, grazie alle apposite scatole, li rende estremamente comodi per artisti nomadi.
Pastelli a cera vs. Pastelli a olio: differenze fondamentali
Il dibattito tra pastelli a cera e pastelli a olio si articola su diverse distinzioni, dalla composizione alla consistenza, fino alle modalità d'uso e alla gestione del disordine.
Composizione
La differenza principale risiede nel legante. I pastelli a cera utilizzano la paraffina come componente base, mescolata con acido stearico per migliorare l'adesione del pigmento alla cera. L'aggiunta di talco ne regola la durezza, mentre i pigmenti conferiscono il colore. Il risultato è un pastello compatto e prevedibile, con una minore tendenza a sbavare.
I pastelli a olio, invece, impiegano un legante a base di olio e cera non essiccante. Alcune formulazioni sono ricche di olio per ottenere una consistenza burrosa, mentre altre, più simili ai tradizionali pastelli a olio, sono più compatte ma comunque più morbide dei pastelli a cera. Esistono anche varianti idrosolubili che sfumano il confine tra disegno e pittura. L'alto contenuto di olio nei pastelli a olio garantisce una coprenza ricca e una facile sfumabilità, ma può aumentare il trasferimento del colore sulla superficie.
Consistenza, Copertura e Pressione
I pastelli a cera richiedono una pressione mirata per ottenere un colore pieno. Tratti leggeri risultano tenui e traslucidi, rivelando la carta sottostante. Per ottenere una maggiore coprenza, sono necessari più passaggi sulla stessa area. Una pressione maggiore deposita più cera, creando una saturazione più scura, ma la copertura tende a rimanere opaca e la texture del tratto è visibile. Sovrapporre i colori risulta più impegnativo, poiché la superficie cerosa resiste all'aggiunta di nuovi strati. Questo aspetto, sebbene possa frustrare i più piccoli, insegna il controllo e mantiene i bordi puliti e le linee definite, rendendoli ideali per libri da colorare e schede didattiche in cui è importante rimanere entro i limiti. La velocità di colorazione con i pastelli a cera è più lenta, richiedendo più tempo per coprire aree estese.
I pastelli a olio scorrono sulla carta con minima resistenza, garantendo un colore vibrante e opaco con una sola passata. La carta scompare immediatamente sotto il pigmento ricco. L'elevato contenuto di olio permette al colore di diffondersi, riempiendo le fessure della trama della carta che i pastelli a cera non riuscirebbero a coprire, ottenendo così una copertura uniforme con meno passaggi. La morbidezza permette di fondere facilmente le tonalità con un semplice gesto del dito, creando sfumature uniformi. Tuttavia, questa morbidezza comporta un maggiore trasferimento di colore su mani, tavoli e superfici. I bambini tendono a preferire i pastelli a olio per la gratificazione visiva immediata che offrono, completando progetti ambiziosi con minore sforzo fisico e mantenendo alto l'interesse. La differenza di copertura è particolarmente evidente nei lavori di grande formato.
Gestione del Disordine
Con i pastelli a cera, le mani rimangono relativamente pulite, poiché le formule standard a base di cera non si trasferiscono facilmente. I pastelli lavabili si rimuovono facilmente da tessuti e pelle con acqua. I pezzi rotti sono solidi e facili da raccogliere, riducendo il rischio di sbavature e macchie durante la conservazione. Questo li rende una scelta più pratica in ambienti con alto ricambio, come programmi doposcuola o laboratori creativi.
I pastelli a olio tendono a lasciare residui sulle mani che persistono fino al lavaggio con sapone. I colori si trasferiscono su vestiti, mobili e superfici di lavoro. Le versioni idrosolubili facilitano la pulizia, ma richiedono comunque più impegno. È necessario prestare attenzione alla conservazione per evitare sbavature. I bambini più piccoli, toccandosi viso e occhi, aumentano la difficoltà nella gestione del disordine.
Durata e Rischio di Rottura
I pastelli a cera, essendo più duri, tendono a creparsi sotto pressione, specialmente se stretti troppo forte o lasciati cadere. I formati jumbo e le forme triangolari riducono il rischio di rottura e di caduta. I pezzi rotti sono facili da individuare e raccogliere.
I pastelli a olio, più morbidi, tendono ad appiattirsi o deformarsi più facilmente anziché sbriciolarsi. Le punte possono sbriciolarsi con un uso intenso, creando un tipo diverso di detrito. I tradizionali pastelli a olio a base di cera resistono meglio allo sbriciolamento rispetto alle formule ultra-morbide. Questo li rende più adatti a kit individuali per studenti, dove la manipolazione è più controllata.
Adatti a diverse fasce d'età
La scelta tra pastelli a cera e a olio dipende dall'età e dal contesto d'uso.
- Neonati/Bambini piccoli (1-2 anni): I pastelli a cera sono raccomandati per il maggiore controllo, la minima sporcizia e il ridotto trasferimento di residui sulle mani.
- Bambini piccoli (2-3 anni): I pastelli a cera rimangono la scelta principale per l'uso quotidiano. I pastelli a olio sono adatti in contesti strutturati con pulizia immediata, ma il comportamento dei bambini e la difficoltà nel gestire il disordine li rendono problematici.
- Scuola dell'infanzia (3-4 anni): Entrambi i tipi funzionano bene. I pastelli a cera sono ideali per attività controllate e sviluppo delle abilità, mentre i pastelli a olio possono essere introdotti per progetti artistici specifici dove l'intensità del colore è prioritaria.
- Scuola dell'infanzia (5-6 anni): Entrambe le opzioni sono perfettamente adatte. I bambini sono in grado di gestire le procedure di pulizia e di comprendere le differenze tra i vari strumenti.
- Scuola primaria (7-9 anni): Entrambi gli strumenti sono ideali. I pastelli a cera sono perfetti per colorare con precisione, mentre i pastelli a olio sono ottimi per poster e attività di espressione creativa.
- Scuola primaria superiore (10-12 anni): I pastelli a olio sono preferibili per lavori di livello avanzato, consentendo tecniche sofisticate come stratificazione, ombreggiatura e sfumatura.
Tecniche d'uso dei pastelli a cera
I pastelli a cera sono apprezzati per la loro resa decisa e i colori vivaci. Diverse tecniche ne esaltano le potenzialità:
- Punta spezzata o temperata: per tracciare linee sottili o ottenere un tratto preciso.
- Punta piatta: per creare un tratto uniforme e campiture piene.
- Pressione variabile: per ottenere sfumature e colori più o meno intensi, riempiendo le zone del disegno con un colore uniforme, vivido e brillante.
- Mescolanza di scaglie: sfregando le scaglie di diversi pigmenti temperati con le dita per creare sfumature variopinte.
- Tecnica del graffito: colorare una zona con tinte chiare, ricoprirla con un pastello scuro e poi incidere lo strato scuro con un raschietto o uno stuzzicadenti per far emergere la tinta chiara sottostante.
Per i principianti, si consiglia di iniziare con disegni semplici già stampati, come libri da colorare. Successivamente, si può sperimentare con carta e altri colori, ad esempio utilizzando i kit creativi che combinano diversi strumenti e offrono guide per stimolare l'immaginazione.
Definizioni e differenze tra vari strumenti artistici
Il termine "pastello" è un termine generale che descrive uno strumento da disegno o colorazione composto da pigmenti e leganti.
- Pastelli (in generale): cilindri di pigmento con gesso e argilla, secchi e polverosi, facilmente sfumabili con le dita.
- Pastelli a cera: pigmenti impastati con cera e altri leganti. Hanno una consistenza grassa ma più traslucida rispetto ai pastelli a olio e possono essere sfumati con solventi o stracci.
- Pastelli a olio: pigmenti impastati con olio di lino e altri leganti. Hanno una consistenza grassa e coprente e si sfumano con solventi.
- Matite colorate: sottili cilindri di colore con leganti cerosi o oleosi, racchiusi in un rivestimento di legno. I colori si mescolano direttamente sulla carta tramite stratificazioni e tratteggi.
- Matite pastello: contengono un cilindro a base gessosa, con colore intenso, opaco, polveroso e sfumabile. Hanno la consistenza dei pastelli duri e si usano per dettagli.
- Matite acquerellabili: mina contenente cere idrosolubili. Offrono la possibilità di disegnare in modo lineare e trasformare i tratteggi in una stesura acquerellata, con colori meno intensi degli acquerelli.
- Matite di grafite: colore argenteo che riflette la luce.
- Matite carboncino: nero opaco che non riflette la luce.
- Pennarelli a base acqua: stesure meno omogenee, colori trasparenti, sfumabili con acqua. I pennarelli acquerellabili si dissolvono perfettamente.
- Pennarelli a base alcolica: campiture omogenee, colori intensi, infinite stratificazioni. Richiedono carta spessa e liscia.
- Inchiostri colorati: più fluidi degli acquerelli, adatti all'uso con penna. Se diluiti, si applicano come acquerelli, ma se insolubili, sono indelebili.
- Acquerelli in godet: colori solidi visibili a colpo d'occhio, ma tendono a seccarsi.
- Acquerelli in tubetto: si conservano più a lungo, ma richiedono di essere spremuti su una tavolozza.
- Gouache (o tempere): colori opachi a base d'acqua.
- Acquerelli: colori trasparenti a base d'acqua.
A differenza degli acrilici, delle tempere e dei colori a olio, gli acquerelli non sono coprenti. Una volta asciutti, se bagnati, i colori si sciolgono, ma possono essere rimossi o attenuati solo in parte. Gli altri mezzi permettono successive applicazioni di colore che coprono quelle precedenti, facilitando la correzione degli errori.
Gli acrilici offrono colori più intensi e brillanti rispetto alle tempere e sono più resistenti. I colori acrilici si diluiscono con acqua, mentre i colori a olio richiedono essenza di trementina per la pulizia dei pennelli.

Matite acquerellabili - la guida completa + tutorial per principianti
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