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Pesca al Polpo: Guida Completa alla Scelta dell'Orario e delle Tecniche Ideali

La pesca in apnea è uno sport che richiede prontezza di riflessi e capacità di cogliere l'attimo. Si tratta spesso di sparare al pesce che ci individua prima che un guizzo ci porti fuori tempo, o di essere rapidi nel tiro d'imbracciata su un branco che ci sfila a fianco. Molte volte, la nostra è un'attività fatta di attimi fugaci, in cui si mira a ombre in movimento. Questo è vero, ma non sempre. Anche se in tana possono capitare saraghi veloci, è altrettanto vero che a volte troviamo cernie ferme in posizioni complesse, per non parlare di musetti di gronghi nascosti nell'ombra o di marezzature gialle di murene intravviste tra le rocce, dove è difficile distinguere testa e coda.

I polpi sono creature affascinanti e intelligenti, diffuse in tutti i mari del mondo, dalle profondità abissali fino alla superficie, e si trovano sia all'equatore che sotto le calotte glaciali. Sono noti per la loro astuzia e forza; sebbene possano cadere preda di grossi predatori come murene e gronghi, sono essi stessi abili cacciatori di granchi e, occasionalmente, di pesci. Di certo non sono una specie in pericolo, eppure, nel nostro mare, la loro presenza si è notevolmente ridotta negli ultimi dieci anni.

Nel loro sviluppo normale, i polpi non sono distribuiti uniformemente su tutti i tipi di fondale. Le zone di roccia naturale, dove faticano maggiormente a trovare cibo, presentano una minore presenza di questi molluschi. Altrettanto avviene sui tratti sabbiosi, dove abbonda il cibo ma scarseggiano le tane, limitando la loro diffusione. Il fondale ideale per il polpo è il "grotto", dove coesistono abbondanza di cibo e tane a volontà. Anzi, in alcuni casi, la roccia coralligena è così friabile che i polpi possono scavare e adattare la tana alle proprie esigenze.

Come tutte le altre specie marine, anche i polpi seguono cicli di presenza nei bassofondi, scanditi dai periodi riproduttivi. Tradizionalmente, a partire dalla fine di novembre, si assisteva a una grande entrata invernale degli esemplari più grossi, seguita da una flessione da aprile in poi, con una diffusione di esemplari molto piccoli dalla fine di luglio verso agosto e settembre. Oggi, tuttavia, capita di trovare esemplari minuscoli anche in pieno inverno e qualche grande polpo isolato in piena estate.

Quando si discute del declino delle specie ittiche nei nostri mari, spesso emerge l'opinione che in alcune zone la situazione sia rimasta invariata. Tuttavia, per quanto riguarda specificamente i polpi, i dati di fatto sono inequivocabili. Per decenni, gli esemplari nostrani hanno mantenuto un prezzo basso, generalmente intorno ai 5-7 euro al chilo. Attualmente, il loro prezzo supera i 20 euro al chilo. A febbraio, in un grande negozio di surgelati, il polpo congelato (non pulito) costava esattamente 23 euro al chilo.

Tornando indietro di trent'anni, si ricorda che in inverno c'era un polpo grosso (non meno di due chili) sotto ogni sasso lungo il litorale. Purtroppo, non tutti hanno agito in modo responsabile. L'anno scorso, un anziano signore fermò l'autore dell'articolo sul litorale dopo essere uscito dall'acqua con un grosso polpo. Alla domanda se ne avesse visti altri, la risposta fu negativa, sottolineando la scarsa presenza attuale rispetto al passato. L'autore fece notare che la colpa di questa situazione è di chi ha sterminato questi molluschi anziché effettuare un prelievo regolare. La risposta fu: "Ma per forza che tutti li prendono e li vendono, con quel prezzo di venti euro che hanno è una tentazione irresistibile!".

Si può parlare di una stretta collaborazione tra la pesca industriale e quella ricreativa, ma si tratta di un prelievo ricreativo che non rientra nella definizione di pesca sportiva. Catturare sistematicamente oltre il peso consentito e vendere come bracconiere non qualifica un individuo come pescatore subacqueo.

Sul piano industriale, lo sterminio delle entrate di polpi è avvenuto tramite palamiti formati da giare. In alcune zone con meno tane, questo strumento è stato micidiale. Secondariamente, vi è stata un'enorme proliferazione delle barchette con le polpare. In terza posizione vi sono i subacquei. Indipendentemente dal fatto che si tratti di un agonista famoso, essere un pescatore subacqueo implica un immenso amore per il mare; chi agisce in modo distruttivo, qualunque giustificazione fornisca, non appartiene a questa categoria.

Se queste attività fossero finalizzate unicamente alla cattura del polpo per la cena, non vi sarebbero problemi, nemmeno se si consumasse polpo ogni sera per tutta la vita. Tuttavia, la situazione attuale è complessa e coinvolge anche la Pubblica Amministrazione italiana.

Caratteristiche del Polpo Comune (Octopus vulgaris)

Il polpo comune (Octopus vulgaris) è una delle creature marine più affascinanti e intelligenti del Mediterraneo. È molto apprezzato non solo per la sua carne prelibata, ma anche per la sfida tecnica che rappresenta per i pescatori sportivi. Questo mollusco cefalopode è facilmente riconoscibile:

  • Presenta una testa con due occhi.
  • Ha una struttura chiamata mantello.
  • Possiede 8 tentacoli (o braccia) provvisti di ventose, che utilizza per fare presa sul fondo e muoversi agilmente. La doppia fila di ventose distingue il polpo dal moscardino, che ne ha una singola.
  • Al centro degli 8 tentacoli si trova la bocca, o meglio, il suo duro becco, utilizzato per rompere gusci e carapaci delle prede.
  • La parte superiore del polpo può raggiungere i 25 centimetri, mentre i tentacoli, in alcuni esemplari, possono superare i 100 centimetri, sebbene di norma siano più corti.
  • Gli esemplari più piccoli pesano pochi etti, mentre quelli più grandi possono superare i 6-7 chilogrammi.

Intelligenza: Il polpo è considerato uno degli invertebrati più intelligenti. La sua curiosità e la sua intelligenza lo rendono un animale particolare ed evoluto.

Mimetismo: Può cambiare colore, consistenza e forma della pelle in pochi secondi, grazie a cellule specializzate chiamate cromatofori. Tale straordinaria capacità gli permette di nascondersi egregiamente tra i fondali, rendendo la pesca una vera avventura.

Dieta naturale: Il polpo è un predatore opportunista e abile. Predilige gamberetti e granchi, ma con i suoi tentacoli è pronto ad afferrare qualsiasi cosa gli capiti a tiro, inclusi piccoli pesci.

Curiosità: Il polpo ha un becco simile a quello dei pappagalli, situato tra i tentacoli, che usa per rompere i gusci delle prede.

Schema anatomico del polpo comune (Octopus vulgaris) con evidenziate testa, mantello, tentacoli e ventose.

Habitat e Abitudini del Polpo

Il polpo comune è un animale estremamente adattabile, ma predilige habitat costieri ricchi di rifugi. Le sue tane sono spesso invisibili a occhio nudo, nascoste tra rocce o mimetizzate con il fondale. Le praterie di posidonia sono utilizzate come zone di caccia e come copertura.

Il polpo vive a partire da profondità inferiori al metro fino a fondali di 12-15 metri. Non è raro pescarlo direttamente dagli scogli o dalla spiaggia. Il fondale ideale è duro, roccioso, ricco di piccoli ciottoli, cavernette e anfratti dove nascondersi. Le tane dei polpi, che un tempo erano facilmente riconoscibili dalla presenza di conchigliette e altri detriti, oggi sono molto più difficili da individuare.

Il polpo è un animale solitario, ma la sua vita è ricca di stimoli. La sua intelligenza e velocità sono caratteristiche che suscitano sempre curiosità.

Il polpo non è insidiato solamente dall'uomo; altri predatori includono murene, cernie e gronghi. Si difende grazie al mimetismo e all'emissione di getti d'inchiostro.

Ama i bivalvi (cozze, ostriche, vongole). La sua tecnica di caccia è geniale: attende pazientemente vicino alla preda e inserisce una pietruzza tra le due valve per aprirle. Su fondali sabbiosi, utilizza conchiglie e persino lattine per difendere le uova dai predatori.

Cambiamenti nelle Abitudini del Polpo e Declino della Specie

Negli ultimi anni, i polpi hanno cambiato abitudini e si trovano sempre più spesso in tane inusuali e posizioni strane. Se un tempo era impossibile non vedere un esemplare a un metro di distanza, oggi molti abitano tane veramente invisibili, capaci di coprirsi di sassi in modo totale al sopraggiungere del subacqueo. Questo ha modificato il modo di cercarli, rendendo gli indizi sempre più sottili e minimali.

È capitato di catturare esemplari di peso eccezionale, una contraddizione apparente. In zone con abbondanza di granchi e vongole ma con pochi polpi sterminati, l'unico esemplare rimasto può godere di una riserva di cibo enorme e diventare gigantesco nel suo breve ciclo di vita. In questi casi, la tana può essere complessa, e l'individuazione dell'animale richiede un'osservazione minuziosa.

Molti vecchi trucchi per catturare i polpi hanno fatto il loro tempo. Oggi, avvistare un polpo è già un evento raro. Sempre più spesso, i polpi, davanti alla tana, non presentano conchiglie o sassi bianchi, ma sentono il nuoto del subacqueo e "tombano" la tana con sassi scuri quando il pescatore è ancora lontano. A volte, si intuisce la loro presenza per qualche segnale di terreno smosso, che spinge a rimuovere qualche sasso dal fondo.

La fase di cattura richiede attenzione: illudersi di poter stanare facilmente il polpo è una perdita di tempo. Spesso, specie se grosso, è organizzato con un ulteriore spazio interno pieno di sassi che possono essere contrapposti al pescatore in continuazione.

Tecniche di Pesca al Polpo

La pesca al polpo è un'attività capace di dare grandi soddisfazioni sia ai professionisti che agli sportivi. Esistono diverse tecniche per catturare questi cefalopodi.

Pesca Subacquea

La pesca in apnea è praticata per la cattura di polpi di taglia medio-grande attraverso l'utilizzo di un fucile ad apione o fiocina. Il subacqueo perlustra le cavità tra gli scogli alla ricerca della preda. La difficoltà principale risiede nell'abilità del polpo nel mimetizzarsi. La sua presenza può essere tradita dal movimento dei sifoni.

Come riconoscere le tane:

I polpi lasciano spesso evidenze visibili vicino alle tane:

  • Conchiglie rotte
  • Gusci di crostacei
  • Ossa di piccoli pesci
  • Sabbia smossa

Tecnica di cattura in apnea:

Avvicinati lentamente per non spaventare il polpo. Inserisci la fiocina con decisione ma senza eccessiva forza per evitare di spezzare il polpo o danneggiare l'ambiente circostante. Rimuovi il polpo con delicatezza, evitando movimenti bruschi o strappi che possono ferirlo inutilmente o compromettere la qualità della carne.

Per la fase di cattura, l'uso di due fiocine è consigliato. La prima va piantata bene in testa, possibilmente in mezzo agli occhi, per trattenere il polpo vicino all'imboccatura e fare da guida alla seconda. Con la seconda fiocina, si mira alla testa ben segnalata dalla prima. È importante controllare la presenza di ulteriori sassi che il polpo potrebbe frapporre e rimuoverli prima di colpire.

Illustrazione che mostra un pescatore subacqueo mentre si prepara a sparare a un polpo nascosto tra le rocce.

Pesca dalla Barca

La pesca al polpo dalla barca è un modo tradizionale per insidiare questo mollusco. È possibile utilizzare qualsiasi imbarcazione, purché stabile in acque poco mosse. Ci si allontana dalla riva per raggiungere fondali tra i 5 e i 15 metri.

La Polpara

La polpara è uno strumento tradizionale, a forma di saponetta con fermo per l'esca e ami sottostanti. Viene attaccata a un filo di nylon sottile (0,50 mm per i primi due metri) e poi a un cordino più spesso. L'esca può essere artificiale, viva (sardina, granchio) o qualsiasi cosa possa incuriosire il polpo. Classica è la polpara arricchita con la zampa di gallina o pezzi di cotone bianco.

Tecnica dello Scarroccio

La pesca con lenza a mano dalla barca spesso si pratica con la tecnica dello scarroccio, che indica l'angolo tra la direzione della prua e la reale direzione seguita dalla barca a causa dell'azione del vento. Per questa pesca è necessario uno scarrocciamento lento-medio. Se il movimento è troppo accentuato, si può usare un'ancora galleggiante o una cima attaccata a un secchio per rallentarlo.

Individuato lo spot di pesca (tramite conoscenze pregresse o ecoscandaglio), si posizionano le esche. Nel momento in cui la lenza si tende, o si incaglia, o c'è un polpo, è necessario agire con attenzione. Una volta a bordo, il polpo deve essere messo immediatamente in un contenitore adatto, preferibilmente refrigerato.

Illustrazione della polpara, accessorio per la pesca al polpo, con dettagli sugli ami e sul fermo per l'esca.

Pesca da Riva e dagli Scogli

Per pescare i polpi da terra, ci si reca presso le coste o vicino alle dighe frangiflutti. Questi spot sono appartati e prediletti dai cefalopodi. La pesca richiede pazienza e l'attrezzatura giusta.

Attrezzatura e esche per la pesca da riva:

  • Una canna bolognese o canne da eging sono ideali.
  • Si possono utilizzare la classica polpara conica o la polpara a forma di granchio.
  • Le esche egi (artificiali hard bait dotati di coroncina) perfette per seppie e calamari, possono essere usate anche per insidiare i polpi.

La pesca a mano, senza canna e talvolta senza ami, è una tecnica tradizionale ma molto difficile.

Eging e Altre Tecniche Moderne

L'eging è una tecnica moderna, nata in Giappone, che sta guadagnando popolarità anche nel Mediterraneo per la sua efficacia nella cattura di polpi e altri cefalopodi. Si tratta di un approccio simile a quello dell'eging per seppie e calamari, ma con un'esca artificiale specifica.

L'egi utilizzato per questa tecnica ha corone con ardiglioni rivolti verso l'alto per lavorare tra gli scogli senza incagliarsi. L'animazione dell'esca prevede jerkate verso l'alto alternate a recuperi lenti. Al primo peso avvertito, è necessario "ferrare" con decisione per staccare il polpo dal fondo ed evitare che si intani.

Altre tecniche includono il surfcasting, la pesca rock fishing, la bolognese e il feeder con pastura, sebbene queste ultime siano meno specifiche per il polpo rispetto alle precedenti.

Il Tako Game è un'altra tecnica che arriva dal Giappone, simile all'eging ma con particolari esche artificiali progettate per lavorare tra gli anfratti.

Periodo e Orario Ideale per la Pesca al Polpo

In generale, il polpo può essere pescato tutto l'anno, senza reali pause. Tuttavia, ci sono periodi migliori:

  • Da settembre a dicembre.
  • Da maggio a luglio.

Questi mesi offrono la possibilità di catturare esemplari di polpo più grandi e soddisfacenti.

Per quanto riguarda l'orario, i momenti migliori sono quelli tipici della pesca in generale: alba e tramonto. Tuttavia, alcuni pescatori preferiscono la piena luce. La scelta dipende dal momento in cui si desidera incontrare il polpo: mentre è in tana o quando è in caccia.

Estate vs. Inverno: Durante l'estate, il polpo si trova spesso in acque profonde e le catture da riva possono risultare più difficili. Le ore notturne sono preferite da molti pescatori, quando è più facile avvistarlo in cerca di cibo.

Grafico che mostra la distribuzione stagionale della presenza di polpi di grandi dimensioni.

Regolamentazione e Consigli Utili

Per la pesca al polpo dalla barca valgono le medesime regole per la pesca sportiva in generale: il pescatore sportivo può pescare pesci e molluschi fino a una quantità massima giornaliera di 5 chilogrammi per imbarcazione.

È importante distinguere tra polpo (mollusco cefalopode, nome scientifico *Octopus vulgaris*) e polipo (animale acquatico differente, come anemoni, coralli, madrepore). Il termine "polipo" indica anche una patologia.

L'articolo 129 bis del DPR 1639/68 (1987) vietava ai pescatori sportivi la raccolta di coralli, molluschi e crostacei. Tuttavia, la circolare ministeriale n° 622720 (Circolare Degan) ha corretto questa norma, vietando la raccolta di coralli e crostacei, ma escludendo i molluschi cefalopodi (come i polpi).

Consiglio da esperto:

Individua le tane osservando con attenzione il fondale. Questa è la tecnica più tradizionale e affascinante, basata sull'osservazione attenta e la destrezza manuale.

Consiglio pratico:

Rimuovi il polpo con delicatezza, evitando movimenti bruschi o strappi che possono ferirlo inutilmente o compromettere la qualità della carne.

Il Polpo in Cucina

Il polpo è tra i molluschi più apprezzati in cucina per le sue carni sode, saporite e versatili. La carne del polpo, compatta ma tenera se ben trattata, è una vera prelibatezza del Mediterraneo.

  • Insalata di polpo e patate: Uno dei grandi classici. Il polpo bollito viene tagliato a tocchetti e unito a patate lesse, prezzemolo fresco, olio extravergine di oliva e succo di limone.
  • Polpo alla Luciana: Specialità napoletana, il polpo viene cotto lentamente in un tegame con pomodorini, aglio, olive nere, capperi e prezzemolo.
  • Polpo arrostito: Dopo una prima lessatura per ammorbidirlo, il polpo viene grigliato per pochi minuti, finché non assume una croccante doratura esterna.
  • Polpo in umido o in guazzetto: Cotto in padella con vino bianco, pomodorini, peperoncino e aromi mediterranei.

Polpo e patate

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