Listino Orzo e Grano Duro: Analisi dei Mercati e Quotazioni
Tensioni sui Mercati Internazionali del Grano Duro
I mercati internazionali del grano duro stanno attraversando una fase di forte tensione. In Italia, si osservano ancora quotazioni in rialzo per il grano duro fino nazionale di nuova mietitura sui mercati all'ingrosso. Si evidenziano incrementi di 5 euro alla tonnellata a Foggia, Bari ed Altamura.
A spingere i mercati italiani contribuisce probabilmente l'aspettativa di ulteriori possibili rialzi, che viene già incorporata nei contratti future sul grano duro. Ad esempio, i contratti a tre mesi, da regolare a contanti alla Borsa di Chicago, mostrano il Future durum wheat index DWY00 che il 6 luglio scorso ha toccato quota 804,04 punti. Questo rappresenta un incremento del +5,06% sui cinque giorni precedenti e del 21,18% sui livelli del 9 aprile scorso, quando il valore si attestava a 664,31 punti.

Fattori Razionali dietro l'Andamento del Mercato
Tale effervescenza, rafforzatasi nell'ultima settimana, trova una spiegazione razionale nelle stime sulle superfici investite a seminativi per il 2021, diffuse il 30 giugno scorso dal Dipartimento federale per l'Agricoltura degli Stati Uniti d'America. Per quanto riguarda il grano duro, si stima che la superficie coltivata per il 2021 ammonterà a 1,48 milioni di acri (meno di 600mila ettari), con un calo del 12% rispetto all'anno precedente.
Si segnala, inoltre, una crescita di 25 euro alla tonnellata sulle ultime quotazioni della mietitura 2020, passando da 290 euro sui minimi e 295 sui massimi del 26 maggio scorso.
Quotazioni del Grano Duro in Italia
Borsa Merci di Roma
Alla Borsa merci di Roma, il grano duro fino nazionale, proveniente dal Lazio, alle condizioni di "franco partenza" IVA esclusa, qualificato con peso specifico minimo 80 kg e proteine minime al 12%, è stato fissato all'inizio della campagna commerciale a 285 euro alla tonnellata sui minimi e 290 euro sui massimi. Queste quotazioni sono superiori di 13 euro alla tonnellata rispetto a quelle registrate il 26 maggio scorso a fine campagna commerciale, quando i prezzi erano stati fissati a 272 euro sui minimi e 277 sui massimi.
Borsa Merci di Bari
Il listino della Borsa merci di Bari del 6 luglio 2021 riporta la seconda quotazione della "nuova produzione" per il grano duro fino di produzione nazionale, proveniente dalle province di Bari, Barletta Andria Trani e dalla zona Lucania. Con proteine minime del 13% e peso specifico di 79 kg ogni 100 litri, alle condizioni di "franco partenza/arrivo" e IVA esclusa, il cereale è stato fissato a 317 euro alla tonnellata sui minimi e 324 euro sui massimi. Si tratta di un rialzo di 5 euro alla tonnellata rispetto all'esordio commerciale di questa mietitura la scorsa settimana.
Borsa Merci di Napoli
L'Associazione granaria meridionale, il 6 luglio scorso alla Borsa merci di Napoli, ha fissato il prezzo per il grano duro fino nazionale. Alle condizioni di "franco arrivo", qualificato con proteine comprese tra 12 e 15% e con peso specifico di 79/80 kg per 100 litri, il prezzo d'esordio è stato fissato a 323 euro alla tonnellata sui minimi e 328 euro sui massimi. Rispetto alle ultime quotazioni della campagna commerciale 2020/2021, registrate il 1° giugno scorso a 312 euro sui minimi e 317 sui massimi, si osserva un incremento di prezzo di 11 euro alla tonnellata sia sui minimi che sui massimi.
Associazione Meridionale Cerealisti di Altamura
L'Associazione meridionale cerealisti di Altamura ha compilato l'ultimo listino il 2 luglio scorso, fissando i prezzi per il cereale pastificabile nazionale di nuova produzione. Alle condizioni di "IVA esclusa resa franco arrivo ad Altamura", qualificato con proteine minime del 12% e peso specifico di 80 kg ogni 100 litri, il prezzo è stato fissato a 313 euro alla tonnellata sui minimi e 318 euro sui massimi. Questo rappresenta un rialzo di 5 euro alla tonnellata rispetto alle quotazioni di esordio del 25 giugno scorso.
Sulla stessa piazza, il cereale pastificabile estero Canadese di prima qualità è stato fissato il 2 luglio a 322 euro alla tonnellata sui minimi e 325 euro sui massimi, registrando una crescita di 5 euro alla tonnellata sulla seduta precedente e guadagnando 28 euro nelle ultime sei sedute.
Borsa Merci della Camera di Commercio di Bologna
L'ultimo listino della Borsa merci della Camera di commercio di Bologna, datato 1° luglio 2021, riporta che il grano duro fino nazionale, qualificato con proteine minime al 13% e peso specifico di 80 kg ogni 100 litri, alle condizioni di "franco partenza Bologna", è stato fissato in esordio a 296 euro alla tonnellata sui minimi e 301 euro sui massimi.
Analisi dei Prezzi Medi all'Origine (Ismea)
I prezzi medi all'origine del grano duro fino, rilevati da Ismea nel corso dell'ultima decade, mostrano una sostanziale stabilità della maggioranza delle piazze monitorate: dieci su undici. Si segnala il rialzo di Bari (+1,6%) rilevato il 5 luglio 2021, con un prezzo medio corrisposto al produttore di 314,00 euro alla tonnellata.
Tra i prezzi monitorati dall'istituto, si rileva la ritrovata stabilità delle due piazze siciliane: Palermo e Catania. Il prezzo medio di 272,50 euro, segnalato il 29 giugno scorso, conferma i valori conseguiti il 22 giugno, quando invece avevano guadagnato 5 euro alla tonnellata (+1,9%) sul valore del 15 giugno, attestato a 267,50 euro alla tonnellata.
Va inoltre segnalato che le piazze di Foggia e Matera presentano prezzi non aggiornati rispetto all'ultima rilevazione di AgroNotizie. Le altre piazze sono aggiornate e stabili.
Quotazioni del Grano Duro Biologico e di Importazione
Per quanto riguarda il Grano duro BIOLOGICO, il Fino aumenta di 3 euro/t. ed è quotato 363-368 euro/t. Non sono quotati il Buono Mercantile (era a 380-385 euro/t.).
Invariato anche il grano duro d’importazione Extracomunitario Canadese: il "1 proteine 15%" è quotato 375-380 euro/tonnellata, mentre l'Extracomunitario Canadese 2 vale 370-375 euro/t.
Andamento di Altri Cereali
Si registra un aumento di 10 euro per il granturco di importazione rinfusa e un incremento di +5 euro/t. per l'orzo di produzione nazionale.
I valori per i risi di produzione nazionale e franco arrivo Bari e provincia in sacco rimangono invariati. Il Fino Ribe vale 1.270-1.320 euro/tonnellata; il Superfino Arborio vale 1.910-1.960 euro/tonnellata; il Fino Parboiled Ribe vale 1.370-1.420 euro/t.

