Insetti nel piatto: la Svizzera apre la strada a una nuova frontiera alimentare
L'idea di includere gli insetti nel menu, un tempo relegata a scenari futuristici o a culture lontane, sta diventando una realtà tangibile. La Svizzera si posiziona all'avanguardia in questo cambiamento epocale, introducendo nei supermercati prodotti a base di insetti, un passo che promette di rivoluzionare il futuro dell'alimentazione.
L'entomofagia: una soluzione sostenibile per il futuro
Da tempo si discute dell'entomofagia, ovvero il consumo di insetti, come una potenziale soluzione alle sfide alimentari globali. Con una popolazione mondiale destinata a raggiungere i nove miliardi entro il 2050, la necessità di trovare fonti proteiche sostenibili, nutrienti ed efficienti è più pressante che mai. Gli insetti rispondono a questi requisiti: sono abbondanti, richiedono poche risorse per il loro allevamento, sono ricchi di proteine e, superato il comune senso di repulsione, possono rivelarsi anche gustosi.

La Svizzera apre le porte ai "bug burger"
Quello che sembrava un futuro lontano è ora un presente imminente. In Svizzera, la catena di supermercati Coop, un colosso della grande distribuzione, ha annunciato l'imminente vendita di prodotti confezionati a base di insetti. A partire dal 21 agosto, sugli scaffali compariranno burger e polpette realizzati con larve della farina (Tenebrio molitor), prodotti dalla start-up elvetica Essento. Questa azienda, attiva da tre anni, si dedica a promuovere il consumo di insetti commestibili in Svizzera attraverso cene, show cooking e la pubblicazione di ricettari.
L'iniziativa di Coop, che inizialmente interesserà sette punti vendita, inclusa Lugano, potrebbe espandersi gradualmente nel corso dell'anno, ampliando l'offerta e i punti vendita, qualora i "larvburger" riscontrino successo. Questo rappresenta un passo significativo, poiché Coop è la prima catena di vendita al dettaglio in Svizzera a rendere disponibili al grande pubblico prodotti a base di insetti.

Una rivoluzione "gentile" per superare il disgusto
La strategia adottata per introdurre gli insetti nella dieta dei consumatori svizzeri è quella di una "rivoluzione gentile", volta a minimizzare il potenziale shock culturale. I burger di larva, ad esempio, contengono anche verdure come sedano e porro, mentre le polpette sono arricchite con ceci, cipolla, aglio, coriandolo e altre spezie. Il packaging è studiato per essere discreto ed elegante, con un riferimento stilizzato e poco allarmante agli insetti. Inoltre, la forma tradizionale dei prodotti e il suggerimento di accompagnarli con insalate, salse e pane mirano a familiarizzare il consumatore e a mimetizzare il gusto, rendendo l'esperienza più accessibile.
Un quadro normativo favorevole
Questa apertura al consumo di insetti è resa possibile da una recente novità nella legislazione svizzera. L'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria di Berna ha autorizzato la commercializzazione, senza necessità di un'autorizzazione specifica, di tre specie di insetti: la larva della farina (Tenebrio molitor), il grillo domestico (Acheta domesticus) e la cavalletta migratoria (Locusta migratoria).
Questo scenario contrasta con la situazione in altri paesi, inclusa l'Italia, dove il consumo di insetti è ancora limitato o soggetto a normative più restrittive. Sebbene nel mondo si consumino oltre 1900 specie di insetti, tra cui coleotteri, lepidotteri, vespe, locuste, cicale, cimici, termiti, formiche, api e persino bachi da seta, l'Europa e in particolare l'Italia si trovano ancora in una fase di transizione.
Il futuro è nell'innovazione alimentare
L'entrata in vigore prevista per il 1° gennaio 2018 del decreto legislativo UE sui "novel food" aprirà le porte anche in Italia a nuovi alimenti, tra cui gli insetti, ma anche alghe, alimenti da materiali minerali, nanotecnologie o sintetici. Si parla anche di hamburger creati in laboratorio da cellule staminali, uova e formaggi prodotti tramite biochimica, che potrebbero ridurre il rischio di allergie e il consumo di risorse.
La Svizzera, attraverso l'iniziativa di Coop ed Essento, sta dimostrando come sia possibile integrare gli insetti in un'offerta alimentare moderna e sostenibile. Christian Baertsch, co-fondatore di Essento, sottolinea il vasto potenziale culinario degli insetti, la loro capacità di salvaguardare le risorse e il loro eccellente profilo nutrizionale.
Le sfide della percezione e del gusto
Nonostante i benefici in termini di sostenibilità e valore nutrizionale, la principale barriera al consumo di insetti rimane il fattore psicologico. Uno studio condotto dal BFH-HAFL ha evidenziato che la semplice informazione sui benefici salutari e ambientali degli insetti non è sufficiente a convincere i consumatori. Ciò che realmente conta sono le esperienze e le emozioni positive associate al consumo. L'atteggiamento inconscio verso gli insetti e la presenza di neofobia alimentare (paura di nuovi cibi) giocano un ruolo cruciale.
Le conclusioni dello studio sono chiare: la persuasione razionale ha un limite; il primo boccone deve essere gradevole. Pertanto, il design del prodotto, la sua forma familiare (come barrette o polpette) e la possibilità di sperimentare il gusto sono fondamentali per l'accettazione degli insetti come fonte proteica del futuro. La commercializzazione in Svizzera, inizialmente prevista per il 1° maggio 2017 e poi effettivamente avviata il 21 agosto, segue proprio questa logica, puntando a trasformare l'intuizione in un'esperienza gustativa positiva.
A tavola con gli insetti. L'entomofagia è ancora un tabù?
Anche se i prodotti a base di insetti si rivelano sostenibili, questo aspetto da solo non basta a convincere le persone a integrarli nella loro dieta. Gli insetti rappresentano una fonte di proteine sana e sostenibile, ma la loro presenza nei nostri piatti rimane rara a causa dello scetticismo prevalente. L'idea di mangiare insetti suscita più diffidenza che appetito, e l'argomento della sostenibilità fatica a prevalere.
La ricerca suggerisce che non è sufficiente che le persone sappiano che gli insetti sono alimenti sani, nutrienti e sostenibili; l'interesse è scarso se non si va oltre. Sono le esperienze dirette e le emozioni positive a fare la differenza. Anche gli atteggiamenti inconsci sono determinanti: chi associa gli insetti a concetti positivi tende ad essere più aperto, mentre chi soffre di neofobia alimentare rimane scettico. Le lezioni apprese da studi che hanno coinvolto studenti e personale, i quali hanno assaggiato barrette proteiche contenenti farina di grillo dopo aver ricevuto informazioni diverse (valore nutrizionale, sostenibilità, gusto o nessuna informazione), confermano che il gusto è un fattore determinante.
Il design del prodotto assume un'importanza pari a quella del gusto. Prodotti a base di insetti con un design accattivante e presentati in forme familiari, come barrette o polpette, hanno maggiori probabilità di successo. Per diventare una fonte proteica del futuro, gli insetti devono poter essere sperimentati attraverso il gusto e le emozioni.
Prospettive future e considerazioni economiche
La Svizzera, con questa iniziativa, non solo risponde a una crescente domanda di sostenibilità, ma apre anche un nuovo mercato. Sebbene inizialmente i "bug burger" possano risultare più costosi rispetto alle alternative tradizionali, si prevede che i prezzi diminuiranno con l'aumento della produzione e della domanda, rendendoli accessibili a un pubblico più ampio.
L'approccio svizzero, che combina innovazione normativa, collaborazione tra aziende e strategie di marketing mirate a superare il disgusto iniziale, potrebbe servire da modello per altri paesi che intendono esplorare il potenziale degli insetti come risorsa alimentare per il futuro.
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