Il Riccio di Castagna: Raccolta di Frasi, Usi e Tradizioni
In autunno, i castagni offrono generosamente i loro frutti, racchiusi in un involucro spinoso noto come riccio. La raccolta delle castagne, un tempo un'attività comunitaria svolta principalmente dalle donne, richiedeva metodi specifici e attrezzi particolari.
Metodi Tradizionali di Raccolta e Lavorazione
Per raccogliere le castagne, era necessario battere i ricci, un'operazione che poteva essere eseguita in diversi modi a seconda del terreno e della conformazione dell'albero. Le donne, armate di un particolare martello di legno a testa piatta chiamato picahet, colpivano i ricci finché le castagne non cadevano. Successivamente, utilizzavano un rastrello per raccogliere le castagne cadute e spostare i ricci vuoti.
Nei terreni pianeggianti, i ricci venivano ammassati con il rastrello. Laddove il rastrello non poteva arrivare, come tra i cespugli o nelle pietraie, si impiegavano le "forbici" per raccogliere i ricci. Una volta formati mucchi, si procedeva alla battitura.
Un metodo più antico e faticoso per la raccolta era il "bacchiare". Gli uomini si arrampicavano sugli alberi utilizzando una scala di legno e una lunga pertica di larice, talvolta aiutandosi con scarpe chiodate per aggrapparsi al tronco. Una volta sui rami, scuotevano i ricci con la pertica, facendoli cadere a terra. In questo caso, le donne si occupavano di raccogliere le castagne cadute, riempiendo cesti o grembiuli per poi svuotarli in sacchi più grandi.
Per la manutenzione degli alberi, in autunno si utilizzava il falsetto per sramare il castagno e rimuovere i polloni. Durante l'arrampicata per il bacchiare, gli uomini si aiutavano con la falcetta, uno strumento che veniva piantato per tirarsi su con le mani, emettendo un caratteristico suono "Toc!".

Varietà di Castagne e loro Utilizzo
Esistevano diverse varietà di castagne, ognuna con caratteristiche e utilizzi specifici:
- Le Goyette: Piccole castagne ideali per le caldarroste. Mio zio Arduino le raccoglieva a Ronchas, da un castagno chiamato il Rissan.
- Le Verdéze: Castagne belle e grosse, perfette per essere bollite. Prima della cottura, venivano pelate da crude e poi immerse in acqua per circa mezz'ora. Si consumavano con la minestra o con il latticello del burro.
- Le Ohtense: Castagne che maturavano precocemente, già alla fine di agosto. A Echallod, un unico castagno di questa varietà si trovava al Gòi.
Le castagne degli alberi innestati sono generalmente considerate migliori, più saporite e più facili da conservare rispetto a quelle degli alberi selvatici, che tendono ad essere più insipide e più suscettibili all'attacco di parassiti come le camole.

Il Castagno nella Cultura e nella Tradizione
Il castagno occupa un posto speciale nella cultura popolare, evocando sensazioni di calore, semplicità e tradizione, specialmente durante la stagione autunnale.
A Fontan-a Fevetta, un castagno ancestrale noto come il Niàn, produceva castagne eccellenti per le caldarroste. Durante la sgranatura del granturco, un membro della famiglia si dedicava ad arrostire le castagne, preparandone diverse padellate per condividerle con chi lavorava.
Le castagne sono spesso associate all'autunno, al profumo del focolare e a momenti conviviali. L'atto di sbucciare le caldarroste e le dita che si tingono di nero sono immagini evocative di questa stagione.
La frase "Mangiamo pane e castagne", cantata da De Gregori, simboleggia un passato umile ma ricco di significati.
Il poeta Fabrizio Caramagna ha raccolto numerose frasi, citazioni e aforismi sulle castagne, sottolineandone la versatilità in cucina, dalla preparazione di dolci come il castagnaccio e i marron glacés, alla loro capacità di attraversare l'intero pasto, dall'antipasto al dolce.
Una credenza popolare suggerisce di portare con sé una castagna panciuta e sana per difendersi dal raffreddore, un rimedio tramandato dai nonni.
Differenza tra Castagna e Marrone
È importante distinguere tra castagna e marrone, sebbene i termini siano spesso usati in modo intercambiabile. La differenza principale risiede nella percentuale di frutti settati all'interno del riccio: nelle castagne questa percentuale è maggiore del 12%, mentre nei marroni è inferiore.
Una metafora poetica descrive la castagna come un frutto inizialmente "orrido, spinoso, spiacevole", che nasconde al suo interno una polpa dolce e soffice, simile a quella dei marron glacés. Questa dualità, tra un aspetto esteriore protettivo e un cuore tenero, è stata ripresa in diverse citazioni.
Arthur Schopenhauer, con la sua tipica ironia, paragonava la maggior parte degli uomini ai frutti dell'ippocastano: dall'aspetto simile alle castagne, ma non commestibili, nonostante il nome "ippocastano" evochi un suono dolce e suggestivo.
Il Riccio come Simbolo di Protezione
Il riccio, inteso sia come frutto della castagna sia come animale, è un simbolo di protezione e difesa. Il suo involucro spinoso lo ripara dai pericoli esterni.
Le citazioni sul riccio, il porcospino e l'istrice evidenziano come la natura abbia dotato questi animali di armi difensive, gli aculei, per proteggersi. Nonostante l'apparenza minacciosa, questi animali sono spesso descritti come innocui e pacifici, che preferiscono la fuga o la difesa passiva al confronto diretto.
La metafora del "riccio di una castagna" viene utilizzata per descrivere una persona che, pur mostrando un'esteriorità spinosa, nasconde un animo dolce e sensibile all'interno, in attesa che qualcuno riesca a "sfogliarla" per scoprirne la vera natura.
IL RICCIO E LO SCOIATTOLO creature del bosco
Le castagne, con il loro profumo intenso, ricordano l'atmosfera calda e accogliente dei primi freddi, invitando a momenti di relax, magari con una tazza di tè fumante e la lettura di belle frasi a tema.
Le castagne sono la pace del focolare, un legame con le tradizioni e i sapori autentici del passato.
William Faulkner descriveva il suono secco delle palle di castagno e le grida dei bambini nell'oscurità dei castagni come un'espressione autunnale, coraggiosa ed evanescente.
Emily Dickinson paragona i suoi capelli all'audacia del riccio di castagna e i suoi occhi al colore dello sherry lasciato in fondo a un bicchiere, creando immagini poetiche e suggestive.
Charles Dickens descriveva ceste rotonde e panciute di castagne che richiamavano l'opulenza di vecchi signori gioviali.
Jan Wagner associa l'autunno al momento in cui le castagne "depongono le armi", disseminate come mazze ferrate sul suolo.
Carlos Ruiz Zafón utilizza una metafora pungente per descrivere gli uomini come castagne vendute per strada: calde e profumate all'esterno, ma spesso marce all'interno una volta tolte dal cartoccio.
Infine, la frase "Ora sei come una castagna nel riccio: spinosa fuori, ma qualcuno che riuscisse ad arrivarci troverebbe dentro la polpa dolce e soffice come seta. Un giorno l'amore rivelerà il tuo cuore a te stessa, e allora la ruvida scorza cadrà" racchiude il messaggio di speranza e trasformazione, dove la vulnerabilità interiore può emergere una volta superate le difese esterne.
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