La Famiglia di Claude Frollo in Notre-Dame de Paris: Un'Analisi Approfondita
Victor Hugo è una figura immancabile nel panorama letterario, e il suo romanzo "Notre-Dame de Paris" rappresenta un caposaldo della letteratura mondiale. Nonostante la sua importanza, spesso viene messo in ombra dalla popolarità del film d'animazione Disney, un capolavoro di tristezza e cattiveria, sebbene radicalmente edulcorato rispetto all'opera originale.
L'incendio che ha devastato la cattedrale di Notre-Dame nel 2019 ha riacceso l'interesse verso il dramma, l'amore, l'odio e la pietà narrati da Hugo. Il romanzo, insieme a "Il Re Leone", ha segnato l'infanzia di molti, evocando ancora oggi ricordi vividi come la morte di Mufasa o la sofferenza di Quasimodo. Anche il musical di Riccardo Cocciante ha saputo emozionare profondamente, toccando corde universali.
Tuttavia, è nel libro che emerge la figura complessa di Claude Frollo. Lungi dall'essere un semplice antagonista, Frollo è un personaggio umano, tormentato da una vita triste e da scelte sbagliate. Il suo brano musicale, "Fuoco d'Inferno" (Hellfire), trae le sue parole direttamente dalle frasi di Hugo e racchiude i grandi temi del romanzo. Questa canzone non va contestualizzata in un'opera per bambini, ma in un romanzo ambientato nella Parigi del 1482, dove le vite dei personaggi ruotano attorno alla magnifica cattedrale.
La Complessità di Claude Frollo: Oltre il Semplice Cattivo
Ciò che rende "Notre-Dame de Paris" un classico intramontabile è la sua trama corale, dove i personaggi non sono ridotti a semplici categorie di buono o cattivo, ma sono legati tra loro da sentimenti profondi e da una catena di eventi dettati dall'anima, grandissima e nerissima, di Claude Frollo.
Claude Frollo non può essere semplicemente etichettato come un personaggio negativo. Fin dalla giovinezza, ha manifestato un insaziabile desiderio di apprendere tutto lo scibile umano. Unito a un carattere schivo ma gentile, questo lo ha portato ad allontanarsi da casa e a intraprendere la strada del sacerdozio. Quando un'epidemia ha portato via i suoi genitori, ancora adolescente ha allevato il fratello minore, Jehan, dedicandosi a lui con premura materna e lavorando sodo per ottenere titoli religiosi remunerativi. Questo isolamento volontario e la dedizione allo studio lo hanno trasformato in un alchimista, in un giovane arcidiacono, una figura sapiente e rispettata, ma anche in un uomo che si è "castrato" metaforicamente per dedicarsi agli altri, mostrando i segni del tempo prematuramente con capelli grigi a trentasei anni e un volto smagrito.
La vita di Frollo è segnata anche dalla figura del fratello, Jehan. A sedici anni, Jehan è uno studente scapestrato che si divide tra taverne e donne pubbliche, arrivando a rubare i soldi al fratello maggiore per alimentare le sue abitudini viziose. Spesso si accompagna al capitano Phoebus de Chateaupers, promesso sposo della noiosa Fleurie-Lys, ma che non disdegna le avventure con le donne di strada.
L'occasione di offrire un "pezzo di paradiso" al fratello discolo si presenta quando Claude, a soli vent'anni, salva da un branco di anziane un neonato orrendo, che si rivela avere quattro anni ed essere figlio del diavolo. Questo bambino diventerà Quasimodo, un nome che evoca la sua deformità: gobbo, sciancato, sguercio e, in seguito, sordo a causa della sua vita trascorsa tra le campane. Hugo lo descrive come un gigante malamente assemblato, dotato di forza erculea, ma reso selvaggio e "cattivo" dalla sua bruttezza.

L'Arrivo di Esmeralda e la Caduta di Frollo
Poi arriva Esmeralda. Il suo nome deriva da un sacchetto che porta al collo, ma la sua vera identità è Goton, o forse un altro nome ancora, che si scopre solo leggendo il libro fino alla fine. Il romanzo presenta anche un'altra figura femminile importante, Paquette, detta "l'insaccata", che simboleggia la maternità corrotta e disperata.
Esmeralda, vera trottola del destino, fa cadere questi uomini ai suoi piedi, dando inizio a una catabasi verso l'inferno. Phoebus la desidera con la stessa avidità con cui ha desiderato altre donne. Gringoire le vuole bene e la protegge per pura solidarietà. Quasimodo aspira ad esserle amico, poiché lei rappresenta tutto ciò che lui non potrà mai essere. Claude Frollo, invece, la osteggia in quanto zingara, clandestina, ambulante, strega, ma soprattutto giovane donna di incomparabile bellezza. Non può fare a meno di osservarla danzare dall'alto di Notre-Dame, di udirla cantare e ridere, e di sognare che un giorno una donna come lei possa stare con un uomo come lui.
Frollo non ha mai conosciuto rimorsi o rimpianti. La sua vita è stata un sacrificio totale al fratello e alla conoscenza, confinata oltre il sacerdozio e i libri. Finché Esmeralda non gli offre uno specchio in cui guardarsi. A quel punto, come accade a molte persone comuni, Frollo cade in un delirio che trascinerà tutti con sé. La desidera, ma ne è respinto. Tutti sembrano possederla, ma lui tenterà di impedirlo. L'unica soluzione che gli si prospetta è la morte.
Claude Frollo, insieme a Esmeralda, è il perno attorno a cui ruotano gli eventi, colui che devia la trama secondo i suoi folli desideri. Ma dopo una rilettura del romanzo, è difficile odiarlo. Egli rappresenta il crollo di un individuo di fronte al bilancio di una vita perduta e di un futuro irraggiungibile.
Confronto tra il Frollo Letterario e quello Disneyano
La versione Disneyana di Frollo, a differenza del personaggio originale, è raffigurata come un giudice e un ministro. Pur mantenendo un'aura di tragedia, perde buona parte della sua compassione. È lui a uccidere la madre di Quasimodo, diventando poi suo tutore non per pietà, ma perché avvisato dall'Arcidiacono dell'impurità della sua anima. Un'altra differenza sostanziale è l'età: la versione Disney lo presenta molto più anziano rispetto alla sua controparte letteraria.
Frollo vive nel Palazzo di Giustizia a Parigi, dove esercita la professione di giudice e ministro della giustizia in modo estremamente autoritario. Nonostante si consideri un uomo profondamente religioso, utilizza la sua posizione politica per tenere gli abitanti di Parigi sotto scacco e, soprattutto, per perseguitare il popolo dei gitani, accusandoli di essere "parassiti" e di "vivere al di fuori dell'ordine naturale".
Una notte, un gruppo di zingari tenta di entrare a Parigi, ma viene intercettato e arrestato dal giudice e dai suoi uomini. Quando una donna del gruppo tenta la fuga, Frollo la insegue e la uccide sui gradini di Notre-Dame, scoprendo solo in seguito che ella era la madre di un bambino deforme. Frollo battezza il bambino Quasimodo, allevandolo nel campanile della Cattedrale di Notre Dame nel tentativo di "proteggere il mondo dalla sua mostruosità". Nonostante la rigida disciplina religiosa, Quasimodo cresce manifestando ottimismo e uno spirito libero.
Nel corso del ventennio successivo, Frollo consolida il suo potere nella città, imprigionando, torturando e uccidendo gli zingari, mentre cerca di convincere il popolo parigino della loro malvagità. Durante la Festa dei Folli, il giudice incontra Esmeralda, una zingara da cui è attratto e al contempo disgustato. Poco dopo, Quasimodo, fuggito dalla cattedrale, viene incoronato Re dei Folli e umiliato pubblicamente sotto lo sguardo indifferente del suo tutore. Sarà Esmeralda ad aiutarlo, deridendo pubblicamente Frollo per la sua indifferenza, scatenando la sua ira. Esmeralda si rifugia quindi nella Cattedrale per sfuggire all'arresto.
Quella stessa sera, il giudice si rende conto di essersi innamorato della zingara, ma, incapace di accettarlo, teme la sua dannazione eterna. Contemporaneamente, Quasimodo aiuta Esmeralda a fuggire dalla Cattedrale. Frollo inizia una caccia spietata, bruciando e saccheggiando le case zingare di Parigi, con l'intenzione di farla sua o, in caso di rifiuto, eliminarla. Tenta di sterminare una famiglia innocente, credendoli traditori, ma Febo, disgustato, li salva.
Scoperto che Quasimodo ha aiutato la gitana a fuggire, il ministro ricorre all'inganno, facendogli credere di aver trovato il nascondiglio degli zingari e minacciando di attaccarlo. In questo modo, spinge Quasimodo a recarsi alla Corte dei Miracoli per avvisare Esmeralda del pericolo, scoprendo così la posizione del luogo. Il suo piano va a segno: Frollo arresta Esmeralda, Febo e gli zingari, incatena Quasimodo nel campanile della Cattedrale e condanna Esmeralda al rogo.
Prima dell'esecuzione, Frollo pone a Esmeralda un ultimatum: diventare la sua donna o morire. La risposta della zingara è uno sputo in faccia. Quando sembra giunta la fine per Esmeralda, Quasimodo riesce a fuggire e a trarre in salvo la ragazza. Il popolo di Parigi, incoraggiato dal suo gesto, ingaggia una battaglia contro gli uomini di Frollo. Quasimodo colpisce i soldati con sassi e mattoni e infine li mette in fuga riempiendo la piazza sottostante alla Cattedrale con il piombo fuso delle campane.
15 Aprile 2019: Quasimodo piange la sua Notre Dame...🔥😢
Dopo aver sfidato l'Arcidiacono, Frollo raggiunge Quasimodo ed Esmeralda sul campanile, tentando di ucciderli. Rivela a Quasimodo la verità sulla morte della madre (Frollo gli aveva sempre detto che la donna lo aveva abbandonato per la sua deformità). Dopo aver rischiato di precipitare dal balcone della Cattedrale, il ministro riesce a issarsi su un gargoyle e si appresta a eliminare Esmeralda. In quel momento, la statua cede al suo peso e si stacca dalla balconata, trascinando Frollo con sé. Il giudice trova così la morte precipitando dalla cattedrale nel piombo fuso della piazza sottostante.
Frollo nell'Universo Disney e Oltre
Claude Frollo appare anche nel sequel, "Il gobbo di Notre Dame II", in cui Clopin, annunciando il ballo di Esmeralda, tira fuori un pupazzetto simile a Frollo dicendo di fare attenzione a non perdere il cuore per lei.
Nel film Disney, Frollo è interpretato come lo spietato e fanaticamente religioso ministro della giustizia francese. Vede il mondo e tutti in esso (tranne se stesso) come corrotti e peccatori, e nutre un odio particolare per la popolazione rom di Parigi, che desidera estirpare. Come nel romanzo, desidera ardentemente Esmeralda fino all'ossessione, decidendo che si sottometterà a lui o morirà. Frollo è razzista e determinato a eliminare gli zingari, considerandoli socialmente dannosi.
Sorprendentemente, Frollo è in qualche modo indulgente. Ciò è evidenziato dal modo in cui perdona Quasimodo per aver tentato di ingannarlo per partecipare alla Festa dei Folli. Nella versione originale del film, quando Quasimodo si esercita con l'alfabeto, pronuncia la parola "forgiveness" ("perdono") quando sbaglia a pronunciare "f" per "festival", mostrando che Frollo ha insegnato questo concetto al ragazzo.
A differenza della maggior parte dei Cattivi Disney, che sono consapevoli della malvagità delle loro azioni, Frollo crede davvero di essere una brava persona o, almeno, pensa che le sue azioni siano per il bene superiore, il che lo rende un personaggio complesso. Rifiuta ripetutamente di ritenersi colpevole di qualcosa ed è ipocrita, dichiarandosi più puro di tutta la gente intorno a sé, confermandosi come un narcisista.
È anche crudele con Quasimodo: rifiuta di concedergli qualsiasi forma di libertà, tenendolo rinchiuso a Notre-Dame, lo costringe a chiamarlo "padrone" e lo lascia umiliare pubblicamente senza preoccuparsi di aiutarlo, come punizione per aver disubbidito ai suoi ordini di non lasciare mai la Cattedrale. Inoltre, non mostra affetto verso Quasimodo, usandolo solo come strumento per il suo guadagno personale. Gli permette di vivere solo per paura della dannazione eterna, dopo aver ucciso sua madre.
Frollo è un uomo stoico, che appare sempre calmo e raccolto, mostrando paura solo quando Quasimodo riesce a sopraffarlo o nel momento prima della sua morte. Mostra anche un evidente timore quando gli occhi delle statue di Notre Dame sembrano giudicarlo per aver ucciso una donna innocente. Nonostante la sua risolutezza, Frollo non è in grado di sentire o capire l'amore per un'altra persona.
Frollo è stato doppiato da Tony Jay, scelto per il ruolo in base alla sua apparizione in "La bella e la bestia". Le caratteristiche del personaggio sono state ispirate da Stewart Granger e Hans Conried. Il produttore Don Hahn ha affermato che Frollo è stato ispirato dalla performance di Ralph Fiennes in "Schindler's List" nei panni di Amon Göth.
Frollo appare anche nella serie "House of Mouse - Il Topoclub", come uno dei tanti clienti del locale, e nel film "Topolino & i cattivi Disney". Fa inoltre parte del franchise "Cattivi Disney" e appare nel videogioco "Kingdom Hearts 3D: Dream Drop Distance".
"Hellfire": La Canzone che Svela l'Anima di Frollo
"Fuoco d'Inferno" (Hellfire) è la canzone principale cantata da Frollo ed è considerata la più oscura, matura e complessa delle canzoni Disney. L'intera canzone è accompagnata dal "Confiteor", la preghiera dell'arcidiacono e dei monaci che onorano il Signore nella cattedrale.
La scena si sposta nella residenza di Frollo, che si rivolge alla Vergine Maria chiedendole come mai la sua anima bruci al pensiero di Esmeralda, proprio a lui che si ritiene un uomo giustissimo e purissimo. Si convince che la zingara provenga dall'Inferno e sia uno spirito malvagio venuto per portarlo alla dannazione eterna, ma capisce di non poter fare nulla per liberarsi dal desiderio che sia sua.
Accusa quindi Dio di aver permesso al Diavolo di impossessarsi della sua anima e chiede nuovamente aiuto a Maria per essere protetto dall'amore verso Esmeralda. In quel momento entra una guardia, che gli comunica la fuga della zingara. La notizia trasforma l'attrazione in pura follia: Frollo inizia a rivolgersi direttamente a Esmeralda, affermando di essere disposto a bruciare tutta Parigi per trovarla e obbligarla a scegliere tra lui o la morte.
Per ragioni di musicalità, in italiano il riferimento al diavolo non è così esplicito come in altre versioni. Frollo, infatti, in italiano dice: "Che c'entro io / se vuole Dio / che non resista al desiderio che sia mia!", mentre in originale è: "It's not my fault / if in God's plan / He made the devil so much stronger than a man!" (Non è colpa mia / se nel suo piano / Dio ha fatto il diavolo molto più forte dell'uomo!).

Produzione e Adattamento del Film Disney
"Il gobbo di Notre Dame" è un film d'animazione storico-drammatico musicale sentimentale del 1996, prodotto da Walt Disney Feature Animation e distribuito da Walt Disney Pictures. Trentacinquesimo prodotto animato canonico Disney, il film è basato sul romanzo di Victor Hugo, ma ha modificato gran parte della sua sostanza per renderlo più adatto alla famiglia.
Il film è stato diretto da Kirk Wise e Gary Trousdale, registi di "La bella e la bestia", e prodotto da Don Hahn. La sceneggiatura è stata scritta da Irene Mecchi, Jonathan Roberts, Tab Murphy, Bob Tzudiker e Noni White. Le canzoni sono state composte da Alan Menken e Stephen Schwartz.
Il film è uscito il 19 giugno 1996 al New Orleans Superdome ed è stato distribuito a livello mondiale il 21 giugno 1996. Un sequel, "Il gobbo di Notre Dame 2", è stato rilasciato nel 2002.
La pellicola è il 34º Classico Disney, basato sul romanzo "Notre-Dame de Paris" di Victor Hugo. La trama è incentrata su Quasimodo, il deforme campanaro della cattedrale di Notre-Dame, e sulla sua lotta per farsi accettare nella società. Prodotto da Don Hahn, il film ha come protagonisti nel cast vocale originale Tom Hulce, Demi Moore, Tony Jay e Kevin Kline.
"Il gobbo di Notre Dame" è stato distribuito negli Stati Uniti il 21 giugno 1996, ricevendo recensioni in gran parte positive e diventando un successo commerciale con oltre 325 milioni di dollari incassati nel mondo (quinto maggior incasso dell'anno). La colonna sonora di Menken è stata candidata all'Oscar e al Golden Globe.
Parigi, 1482. Un gruppo di zingari si nasconde illegalmente a Parigi, ma cade in un'imboscata del giudice Claude Frollo. Una gitana del gruppo tenta di fuggire con il suo bambino deforme, ma Frollo la insegue e la uccide fuori dalla cattedrale di Notre-Dame. Quest'ultimo prova a giustiziare anche il neonato, ma viene fermato dall'arcidiacono della cattedrale. Il giudice inizialmente rifiuta le proprie responsabilità, ma poi l'ecclesiastico gli fa notare come gli occhi di tutte le statue della cattedrale siano puntati su di lui, come se l'edificio stesso avesse assistito alla crudeltà dell'uomo e lo stesse condannando.
Vent'anni dopo, Quasimodo è diventato il campanaro della cattedrale. È un ragazzo gentile che, nonostante l'aspetto gobbo e deforme, ha sviluppato una forza ed agilità straordinarie, ma è obbligato dal padre adottivo (nel frattempo diventato Ministro della Giustizia) a restare sempre chiuso nel campanile, senza farsi vedere da nessuno. Un trio di gargoyle animati - Hugo, Victor e Laverne - sono la sua unica compagnia e lo incoraggiano a partecipare all'annuale Festa dei Folli.
Quasimodo partecipa alla festa e viene dapprima celebrato per il suo aspetto sgraziato, ma poco dopo viene deriso dalle guardie di Frollo, che spingono la folla a legarlo alla ruota e a torturarlo. Esmeralda segue Quasimodo all'interno di Notre-Dame, seguita da Febo, il nuovo capitano delle guardie, che, colpito dal coraggio di Esmeralda, si rifiuta di arrestarla per presunta stregoneria e la fa rifugiare nella cattedrale, sostenendo la sua richiesta di diritto d'asilo.
Frollo sviluppa sentimenti lussuriosi verso Esmeralda. Quando scopre la sua fuga, scatena una caccia all'uomo in tutta Parigi, che comporta arresti e l'incendio di innumerevoli case. Febo, scoperta la malvagità del giudice, si ribella a lui, salvando una famiglia innocente dall'essere bruciata viva, ma viene condannato a morte. Colpito da una freccia durante la fuga, cade nella Senna, ma Esmeralda lo salva e lo porta a Notre-Dame per curarlo.
Poco più tardi, avendo capito che Quasimodo è responsabile della fuga di Esmeralda, Frollo torna a Notre-Dame. Il giudice afferma di sapere dove si trova la Corte dei Miracoli e di volerla attaccare all'alba. Utilizzando la mappa che Esmeralda gli ha dato, Quasimodo va alla corte con Febo per mettere in guardia gli zingari. I due si intrufolano nel covo, ma i gitani li legano e li imbavagliano. Clopin, il loro capo, vuole impiccarli, ma Esmeralda interviene in loro aiuto.
Dopo aver rifiutato un'ultima offerta di concedersi a Frollo, Esmeralda è prossima ad essere raggiunta dalle fiamme quando Quasimodo la salva e la porta all'interno della cattedrale. Frollo ordina ai suoi soldati di assediare la cattedrale, mentre Febo raduna i cittadini di Parigi contro di loro. Mentre a terra il capitano, gli zingari e il popolo affrontano le guardie, Quasimodo e i gargoyle lanciano travi e pietre, versando rame fuso dai doccioni. Questo fa fuggire i soldati, ma Frollo riesce comunque ad entrare.
Il giudice insegue Quasimodo ed Esmeralda fino alla balconata, dove cerca di ucciderli, ma cade nella piazza sottostante, perdendo la vita. Anche Quasimodo rischia di fare la stessa fine, ma Febo riesce a salvarlo.
Personaggi Chiave
- Quasimodo: Il campanaro gobbo della cattedrale di Notre-Dame, protagonista della storia. È un giovane uomo di mostruosa bruttezza ma dal grande cuore. Ha vissuto tutta la vita prigioniero del campanile della cattedrale e sogna di vedere la vita al di fuori di essa. Nonostante sia definito un "mostro" dal suo tutore, Frollo, Clopin invita gli spettatori a giudicare chi sia il vero mostro. A dispetto della sua deformità fisica, mostra forza sovrumana e grandi capacità acrobatiche.
- Esmeralda: Una bellissima e gentile ballerina zingara che stringe amicizia con Quasimodo. Grazie a lei, Quasimodo scopre la bellezza della propria anima. Indipendente e risoluta, aborra il trattamento che Frollo riserva agli zingari e cerca giustizia per loro. Coraggiosa, non esita a insultare il giudice, arrivando persino a sputargli in faccia prima di essere condannata. Si innamora ricambiata del capitano Febo.
- Claude Frollo: Il principale antagonista del film. Un giudice spietato e religiosamente devoto, riluttante tutore di Quasimodo. Prova un odio intenso verso la popolazione zingara e cerca di annientare la loro intera razza. Come nel romanzo, mostra un'ossessione sadica e lussuriosa per Esmeralda.
- Febo (Phoebus): Il capitano delle guardie. Non approva i metodi di Frollo e salva le persone in pericolo, inclusa Esmeralda. Diversamente dal romanzo, dove è un uomo superficiale, Febo è un soldato onesto e leale, ribellandosi a Frollo e stringendo amicizia con Quasimodo per salvare gli zingari.
- Clopin Trouillefou: Un burattinaio, acrobata, ventriloquo, cantastorie e leader degli zingari. Si presenta come narratore in diversi momenti della storia, spesso usando le sue marionette.
- Victor, Hugo e Laverne: Tre gargoyle animati, amici e custodi di Quasimodo. I nomi Victor e Hugo sono un omaggio all'autore del romanzo. Hanno caratteri diversi ma condividono lo scopo di vedere Quasimodo felice, spronandolo a uscire dalla cattedrale.
- L'Arcidiacono: Un uomo gentile che aiuta Quasimodo ed Esmeralda. In passato, aveva convinto Frollo a occuparsi del neonato Quasimodo, dopo che Frollo aveva causato la morte della madre del ragazzo.
- Djali: La capretta di Esmeralda, coraggiosa e protettiva. Inizialmente ostile verso Febo, poi lo accetta vedendo l'amore di Esmeralda per lui.
Sviluppo e Produzione del Film
L'idea di adattare "Notre-Dame de Paris" venne dal responsabile dello sviluppo David Stainton nel 1993. Il film entrò in produzione nell'estate dello stesso anno. I registi Gary Trousdale e Kirk Wise, insieme ad altri membri del team creativo, intrapresero un viaggio a Parigi per esplorare la cattedrale e i suoi dintorni, inclusi siti poco visitati come passaggi reali e torri.
Lo sceneggiatore Tab Murphy fu incaricato di scrivere la sceneggiatura, con la decisione di porre Quasimodo al centro della storia. Originariamente era stata concepita una storia d'amore tra Quasimodo ed Esmeralda, ma si decise di rendere Febo più eroico e centrale. Una delle prime modifiche per adattarsi alle esigenze Disney fu la trasformazione di Claude Frollo da arcidiacono a giudice, per evitare sensibilità religiose.
I registi spiegarono che lo sviluppo di Frollo fu influenzato da parallelismi storici come la Confederazione del Sud o la Germania nazista. Il produttore Don Hahn citò Ralph Fiennes nel ruolo di Amon Göth in "Schindler's List" come fonte di ispirazione per Frollo. La sequenza di apertura, "The Bells of Notre Dame", fu musicalizzata su suggerimento di Stephen Schwartz.
La cantante Cyndi Lauper fu inizialmente associata al ruolo di Esmeralda, ma poi doppiò la gargoyle Laverne. I nomi dei gargoyle furono oggetto di modifiche per evitare problemi legali legati all'uso dei nomi di attori famosi. Alla fine, si stabilirono su Victor, Hugo e Laverne.
Per il ruolo di Quasimodo, ci furono diverse audizioni e sperimentazioni vocali. Tom Hulce fu scelto per interpretare il personaggio, desiderando una voce più giovane rispetto alle precedenti interpretazioni cinematografiche. Demi Moore fu scelta per Esmeralda, ma la cantante Heidi Mollenhauer interpretò la canzone "God Help the Outcasts". Kevin Kline fu scelto per Febo, ispirato a Errol Flynn e John Wayne.
Tony Jay, che diede la voce a Frollo, considerò il ruolo la sua "occasione per raggiungere l'immortalità". Lo storyboard del film fu tra i primi prodotti nel nuovo edificio della Walt Disney Feature Animation a Burbank. Parte dell'animazione fu prodotta anche presso lo studio satellite Walt Disney Animation France.
tags: #dispongo #che #la #tua #famiglia #innocente

