Polenta Concia Valdostana: Tradizione e Gusto Alpino
Tra le maestose montagne alpine della Valle d’Aosta, oltre a un inestimabile patrimonio naturalistico e culturale, si cela una ricca e antica tradizione gastronomica che merita di essere scoperta. Durante una vacanza tra le vette valdostane, è imperdibile l'occasione di assaporare le tipiche pietanze locali, che includono prelibatezze a base di selvaggina, formaggi, riso e una vasta gamma di zuppe, senza dimenticare, naturalmente, la polenta.

La Polenta: Un Piatto della Tradizione Nord-Italiana
La polenta rappresenta uno dei pilastri della cucina popolare del passato in molte regioni del nord Italia, un retaggio di tempi in cui la semplicità degli ingredienti incontrava la necessità di un pasto nutriente e saziante. Oggi, questo piatto è conosciuto e apprezzato in tutta la penisola, ma ogni regione ne custodisce una versione unica, plasmata dagli ingredienti caratteristici del territorio.
In particolare, la polenta concia (conosciuta anche come conscia, uncia o pasticciata) ha guadagnato popolarità diffondendosi in tutte le regioni del nord Italia, a partire dal Piemonte, per poi giungere nella vicina Valle d’Aosta. Ai piedi delle Alpi, questo gustoso piatto viene preparato secondo ricette tramandate di generazione in generazione, utilizzando la farina di mais come base.

La Polenta Concia Valdostana: Ingredienti e Preparazione
La Polenta concia (Polenta conscia o uncia) è un piatto unico squisito, un vero emblema della cucina valdostana e piemontese. La sua preparazione parte dalla classica polenta di farina di mais e acqua, ma viene arricchita con l'aggiunta di formaggi come la fontina e la toma, e abbondante burro, che conferiscono una consistenza incredibilmente cremosa e filante. Il termine "concia" o "pasticciata" descrive perfettamente questa fusione golosa di sapori.
La preparazione casalinga della polenta concia è sorprendentemente facile e veloce, rendendola un'ottima opzione come piatto unico sia a pranzo che a cena, ideale per riscaldare le fredde giornate invernali. Si abbina splendidamente a piatti come il Gulash, il Brasato al Barolo, l'Arista di maiale o l'Arrosto di vitello.
Passaggi per la Preparazione della Polenta Concia:
- Iniziate tagliando a cubetti la fontina e la toma.
- Portate a ebollizione una pentola di acqua salata. Versate la farina di mais a pioggia, mescolando energicamente con un cucchiaio di legno per evitare la formazione di grumi. È consigliabile aggiungere anche un filo d'olio d'oliva.
- Nel frattempo, sciogliete il burro a fuoco dolce in un tegame separato.
- Una volta che la polenta avrà raggiunto la consistenza desiderata, create una conca al centro con il dorso del cucchiaio e versatevi il burro fuso.
- Aggiungete gradualmente parte della fontina tagliata a cubetti, mescolando energicamente finché il formaggio non si sarà sciolto, creando la tipica consistenza filante.
- Potete servire la polenta concia immediatamente, oppure, per una versione ancora più ricca, trasferirla in una teglia di coccio o ceramica precedentemente imburrata. Create un primo strato con la polenta, aggiungete altro formaggio grattugiato e tocchetti di fontina, quindi coprite con la restante polenta.

Varianti e Consigli per la Polenta Concia
La polenta concia è un piatto estremamente versatile, che può essere personalizzato con diversi tipi di formaggio, a seconda delle preferenze di gusto. Per un piatto ancora più ricco e saporito, si possono aggiungere cubetti di speck, pancetta o salsiccia.
Esistono numerose varianti regionali di questo piatto. Ad esempio, la polenta concia bergamasca prevede l'aggiunta di salame (in particolare cacciatorino) e panna. Per chi desidera semplificare la preparazione, è possibile utilizzare un robot da cucina come il Bimby, seguendo le istruzioni specifiche per cuocere la farina di mais e poi aggiungere il formaggio.
È fondamentale servire la polenta concia ben calda per poterne apprezzare appieno la cremosità e il sapore avvolgente.
Abbinamenti con Vini
Il vino ideale per accompagnare la polenta valdostana è un rosso, secco e robusto, con note aromatiche capaci di esaltare i sapori intensi del piatto. Anche i vini rossi della Valtellina si rivelano perfetti per accentuare il gusto dei formaggi presenti nella polenta concia.
Altre Delizie Gastronomiche della Valle d'Aosta
La cucina valdostana offre un ventaglio di sapori autentici e sostanciosi, che riflettono la storia e la cultura della regione.
Carbonade Valdostana
La carbonade valdostana è un piatto tipico della provincia di Aosta, un saporito spezzatino di carne di manzo la cui caratteristica colorazione scura deriva dalla lenta cottura unita al vino rosso. Per ottenere un risultato eccellente, è importante tagliare i pezzi di carne in modo uniforme. Si consiglia di accompagnare questo piatto con un vino corposo e privo di tannini troppo marcati. Per la preparazione, si suggerisce di aggiungere alloro, cannella e chiodi di garofano.
Chnéffléne
Un'altra prelibatezza della regione sono gli Chnéffléne, un primo piatto tipico della vallata di Gressoney, legato alla storia dei Walser, una popolazione di origine germanica che si stabilì in zona tra l'XI e il XII secolo. La versione tradizionale prevede di ripassare gli chnéffléne con cipolla brasata. La preparazione dell'impasto degli chnéffléne include uova, latte, farina setacciata e sale, con un riposo di 30 minuti. Le cipolle vengono brasate in padella con burro, sfumate con vino bianco e brodo. L'impasto viene poi formato in piccole palline tramite una grattugia e cotto in acqua bollente salata.

Soça di Cogne
La Soça di Cogne è un piatto unico valdostano a base di vitello (un tempo si utilizzava il montone), patate e fontina. Questa zuppa rappresenta l'essenza della gastronomia della Val di Cogne, una delle valli più suggestive della regione. Le patate, i ravanelli, i porri e le cipolle sono ingredienti comuni per la base di zuppe e brodi valdostani.
Involtini di Fénis
Gli involtini di Fénis sono un secondo piatto di carne tipico della cucina valdostana. Si tratta di scaloppine di vitello farcite con mocetta (un tipo di bresaola valdostana) e fontina, poi infarinate e cotte in padella con burro, sfumate con brandy e brodo di carne. Il nome di questa ricetta è ispirato al celebre castello di Fénis, un'icona dell'architettura medievale valdostana.

Costoletta alla Valdostana
Questo piatto è molto apprezzato dai turisti e utilizza ingredienti tipici del territorio: la costoletta (solitamente di vitello) e la fontina DOP. Le costolette vengono impanate e cotte in padella o al forno. Per la panatura si utilizzano uova sbattute e pangrattato.
Dolci Tradizionali della Valle d'Aosta
La tradizione dolciaria valdostana celebra sapori autentici, spesso legati a ingredienti semplici e preparazioni che affondano le radici nella cultura contadina.
Torcetti Valdostani
I torcetti valdostani sono piccoli dolci di circa 10 centimetri di lunghezza, realizzati con burro, zucchero e pasta di pane. La loro origine è oggetto di diverse teorie, e la sagra del torcetto viene celebrata in diverse località, in particolare nei dintorni di Aosta e a Saint-Vincent.
La preparazione prevede la dissoluzione del lievito in acqua tiepida, l'aggiunta di farina e sale per creare un impasto liscio, seguito dall'incorporazione di burro morbido. Dopo un'ulteriore lievitazione, l'impasto viene formato in torcetti, cotti in forno caldo per circa 15 minuti a 200°C.

Pane Dolce Valdostano
Questo pane dolce ha un legame profondo con il suo territorio, preparato con ingredienti semplici come farina, uova, uvetta, burro e latte, tramandati di generazione in generazione. La preparazione include la macerazione dell'uvetta nel rum, il riscaldamento del latte con uova sbattute, zucchero e burro, e l'incorporazione di questi ingredienti a un impasto di farina e lievito. Viene poi aggiunto sale, scorza di limone e l'uvetta strizzata. La cottura in forno avviene a 180°C statico, spesso con uno stampo da budino riempito d'acqua.
Caffè alla Valdostana: Un Rito Sociale
Il caffè alla Valdostana non è una semplice bevanda, ma un vero e proprio rito sociale. Caratterizzato da un gusto speziato e leggermente alcolico, grazie all'aggiunta di grappa, genepy e punch all'arancia, viene tradizionalmente consumato dalla grolla o dal coppo dell'amicizia, contenitori intagliati nel legno di castagno. Questa bevanda calda, consumata soprattutto in inverno, aiutava i valdostani a resistere alle rigide temperature.
La preparazione prevede il riscaldamento del caffè con zucchero, buccia d'arancia e spezie. Il liquido caldo viene poi versato nella grolla, cosparso di zucchero e flambato.

Caffè alla valdostana - La Grolla - Coppa dell’amicizia
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