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Il Pistacchio della California: Produzione, Mercato e Innovazioni

Dopo la rivoluzione islamica in Iran, si è verificato un periodo di tensione politica tra USA e Iran. La Cina si posiziona al primo posto come nazione con il più elevato consumo di pistacchi al mondo, registrando un aumento del 182,4% negli ultimi anni. Gli Stati Uniti occupano il secondo posto: la crescita dal lato produttivo ha portato a un rafforzamento del marketing locale, che a sua volta ha stimolato l'aumento del consumo. Nel 2020, i principali paesi importatori di pistacchi sono stati Cina, Germania, Italia, India e Spagna. Contrariamente alla Cina, che detiene anche il primato come principale nazione consumatrice di pistacchi a livello globale, Germania, Italia, India e Spagna non rientrano tra i maggiori consumatori.

Tuttavia, non tutti i Paesi esportatori rispettano gli stessi standard di sicurezza alimentare imposti dall'Unione Europea ai propri stati membri, il che può comportare rischi molto gravi per la salute dei consumatori legati alle importazioni alimentari. La Coldiretti, la maggiore associazione di rappresentanza e assistenza dell'agricoltura italiana, nel 2018, in occasione della visita in Italia del premier turco, ha evidenziato che "La Turchia invade l’Unione Europea con cibi pericolosi e si classifica al primo posto, addirittura davanti alla Cina, per allarmi alimentari fatti scattare nella Ue, dai peperoni con pesticidi oltre i limiti ai fichi secchi con eccesso di aflatossine cancerogene, come pure le nocciole e i pistacchi". Nel corso del 2022, solo in Italia, sono state registrate 33 segnalazioni di non conformità relative all'importazione di pistacchi, come ad esempio il RASFF n. 2022.6641 del 14/11/2022, per l'elevata presenza di aflatossine nei pistacchi importati dagli Stati Uniti e dalla Turchia.

Infografica che mostra i principali paesi importatori ed esportatori di pistacchi a livello globale.

Produzione di Pistacchi negli Stati Uniti

Oggi, con una produzione stimata superiore alle 250.000 tonnellate, gli USA sono il maggior produttore mondiale di pistacchi. Negli stati dell'Arizona, New Mexico e California si coltiva il 100% della produzione commerciale statunitense di pistacchi. La California da sola produce il 99% del totale, con una superficie coltivata di 250.000 acri e oltre 950 coltivatori distribuiti in 22 contee. La varietà di pistacchio più pregiata e diffusa, che rappresenta circa il 95% della produzione, è la "Kerman", omonima di una città del Rafsanjan, altopiano centrale dell'Iran. Qui, nel 1929, il botanico americano William E. Nicol lo introdusse, dando inizio a un lungo processo di sperimentazione che portò all'affermazione dell'industria americana del pistacchio.

Il pistacchio (Pistacia vera), originario dell'Asia orientale e dell'Asia Minore, ha trovato la sua strada nell'Europa mediterranea e ora prospera nel clima secco dell'Ovest americano. La raccolta si svolge in ogni località dalla fine di agosto agli inizi di ottobre. L'albero del pistacchio inizia a fruttificare tra i 5 e i 7 anni di età e il suo frutto è una drupa. Questo albero, con un ciclo biennale (un anno di raccolto abbondante e uno scarso), non ha un limite di età nella sua capacità di fruttificazione. Nel West americano, il momento del raccolto si colloca tra settembre e ottobre, quando il frutto è maturo e il guscio si apre. Per American Pistachio Growers, il lavoro di tutto l'anno culmina in un impegno che richiede grande coordinazione tra i soci coltivatori e coloro che trattano il raccolto, per raccogliere e consegnare le colture in modo rapido ed efficiente.

Mappa degli Stati Uniti che evidenzia le principali aree di coltivazione del pistacchio in California, Arizona e New Mexico.

Tendenze e Innovazioni nel Mercato Globale del Pistacchio

Diversi fattori guidano la crescita e l'evoluzione del mercato globale del pistacchio:

Driver di Mercato

  • Ampliamento della superficie coltivata con portainnesti resistenti alla siccità: L'adozione di portainnesti resistenti alla siccità sta espandendo la coltivazione del pistacchio in zone semiaride precedentemente considerate inadatte. Queste varietà mantengono elevate prestazioni produttive anche in condizioni di irrigazione deficitaria, rendendole preziose nelle regioni affette da scarsità d'acqua. I programmi di finanziamento governativi supportano iniziative di miglioramento genetico per aumentare la tolleranza alla salinità, specialmente nelle aree con falde acquifere di scarsa qualità. Paesi del Sud America, Medio Oriente e Oceania stanno adottando questi portainnesti, diversificando le basi produttive globali. I coltivatori segnalano che questi portainnesti facilitano la raccolta meccanica, riducono i costi di produzione e stimolano la crescita della superficie coltivata, stabilizzando l'offerta nelle principali regioni produttrici.
  • Cultivar a ciclo breve che consentono regimi di doppio raccolto: Le cultivar a maturazione precoce riducono i tempi necessari per i raccolti commerciali e mitigano i cicli di alternanza produttiva, permettendo ai coltivatori di pianificare piantagioni sequenziali per stabilizzare la produzione. Gli impianti di lavorazione si stanno adattando con sistemi di sgusciatura flessibili. Nelle regioni soggette a piogge autunnali precoci, finestre di raccolta più brevi riducono i rischi di contaminazione e migliorano la qualità del prodotto. Le cultivar a ciclo breve offrono cariossidi più pesanti e rese più affidabili, contribuendo all'equilibrio tra domanda e offerta e migliorando la redditività.
  • Crescente domanda di proteine di origine vegetale: I pistacchi sono sempre più riconosciuti come fonte completa di proteine vegetali, fornendo tutti gli amminoacidi essenziali. I settori delle alternative alla carne, dei sostituti del latte e della nutrizione sportiva stanno incorporando le proteine del pistacchio nelle loro formulazioni. L'interesse dei consumatori per la salute e la sostenibilità ha elevato i pistacchi a scelta premium tra le proteine vegetali. Le importazioni nei principali mercati asiatici e latinoamericani sono in aumento. La ricerca nazionale sta esplorando opportunità di coltivazione locale per ridurre la dipendenza dalle importazioni, posizionando i pistacchi come ingrediente centrale nell'alimentazione a base vegetale.
  • Premiumizzazione della frutta secca da snack nei canali sfusi e degli ingredienti: Segmenti premium come varietà biologiche, aromatizzate e monorigine ottengono prezzi significativamente superiori. La superficie dedicata alla produzione biologica è in espansione, mentre i pistacchi aromatizzati guadagnano popolarità nei mercati nordamericani ed europei. I grandi trasformatori investono in impianti di tostatura e aromatizzazione per creare valore attraverso i canali di vendita al dettaglio a marchio. I pistacchi monorigine vengono commercializzati per la loro provenienza e qualità, attraendo segmenti di consumatori di nicchia. La premiumizzazione aumenta i profitti dei coltivatori e rafforza la fedeltà dei consumatori verso marchi specifici.
  • Avvento della tracciabilità blockchain dal coltivatore al torrefattore: L'adozione di tecnologie come la tracciabilità tramite blockchain migliora la stabilità dell'offerta e rafforza la fiducia dei rivenditori.
  • Mappatura della resa tramite droni che ottimizza gli input: L'uso di droni per la mappatura della resa ottimizza l'allocazione delle risorse e migliora l'efficienza produttiva.
Schema che illustra la catena del valore del pistacchio, dalla coltivazione alla distribuzione.

Restrizioni del Mercato

  • Concorrenza dei nuovi agricoltori del deserto: Colture alternative come sacha inchi, zigolo dolce e mongongo entrano nel mercato con profili nutrizionali comparabili e prezzi inferiori, creando pressione competitiva sui margini degli ingredienti a base di pistacchio.
  • Allocazioni di acqua volatile nelle principali fonti: La disponibilità idrica rimane una sfida critica. Le allocazioni idriche in California fluttuano significativamente, aumentando la dipendenza dalle falde acquifere soggette a regolamentazione. In Iran, il declino delle falde acquifere ha ridotto la superficie produttiva. L'incertezza delle forniture idriche aumenta i costi di produzione e complica la pianificazione a lungo termine.
  • Le oscillazioni dell'offerta di cuscinetti alternativi gonfiano i costi di inventario: Fluttuazioni nell'offerta di prodotti sostitutivi possono influenzare i costi di magazzino.
  • Scarsità di manodopera in un contesto di politiche migratorie più severe: Le restrizioni sull'immigrazione possono influire sulla disponibilità di manodopera per la raccolta e la lavorazione.

Benefici Nutrizionali e per la Salute dei Pistacchi Americani

Secondo una ricerca realizzata dalla Cornell University, i pistacchi americani sono dotati di un'elevata capacità antiossidante, in grado di competere con quelle tradizionalmente associate ad altri cibi noti per il loro contenuto di antiossidanti, come mirtilli, melograni, ciliegie e barbabietole. Questo studio ha utilizzato i metodi "Oxygen Radical Absorbance Capacity (ORAC)" e "Cellular Antiossidant Activity (CAA)" per misurare il potenziale antiossidante. Il Dr. Rui Hai Liu, Professore di Scienze Alimentari presso la Cornell University, ha commentato: "Siamo rimasti davvero sorpresi e felici nello scoprire una così alta capacità antiossidante da parte dei pistacchi americani. Questo valore, se confrontato con quello di altri alimenti comunemente noti per questo potere - come mirtilli, ciliegie e barbabietole - risulta essere tra i più elevati. Crediamo che questa caratteristica possa essere dovuta ai composti presenti all’interno dei pistacchi, tra cui vitamina E, carotenoidi, fenolici e flavonoidi."

I radicali liberi, generati da normali attività metaboliche come mangiare e respirare, possono attaccare le cellule sane, contribuendo all'infiammazione, all'invecchiamento e al peggioramento di patologie croniche. Gli antiossidanti, come quelli presenti nei pistacchi, sono raccomandati dagli esperti scientifici per proteggere le cellule da questi rischi. È noto che la maggior parte delle persone sia consapevole dei benefici generali degli antiossidanti per la salute, ma non sempre comprende appieno il loro meccanismo d'azione nel corpo.

I pistacchi americani sono anche una "proteina completa", contenendo tutti e 9 gli amminoacidi essenziali in quantità adeguate, utili per le necessità di qualsiasi persona a partire dai 5 anni. Gli estratti fitochimici del pistacchio americano hanno mostrato una potente attività antiproliferativa contro le cellule del cancro al seno (la più elevata), al fegato e al colon, senza generare citotossicità sulle cellule sane. Questi risultati suggeriscono aree promettenti per future ricerche.

Grafico che confronta la capacità antiossidante dei pistacchi americani con altri alimenti noti per questa proprietà.

Controllo Qualità e Sicurezza Alimentare

Test Veritas si impegna a supportare i laboratori nell'implementazione di controlli di qualità, in particolare per la ricerca di contaminanti nei pistacchi. Offrono programmi di Test di Proficienza (PT) per la ricerca di:

  • Pesticidi: Il circuito PT per la ricerca di pesticidi in pistacchio permette di testare molecole come Acetamiprid, Imidacloprid, Thiamethoxam, Clothianidin. È possibile inviare 2 set di risultati con una sola iscrizione, valutando così 2 tecnici di laboratorio o due metodologie differenti.
  • Aflatossine B/G: Il PT per la ricerca di aflatossine B/G in pistacchio può includere Aflatossine B1, B2, G1, G2 e/o aflatossine totali. Il Test Material è naturalmente contaminato, offrendo ai laboratori un vantaggio rispetto ai campioni "spiked", poiché permette di valutare la capacità estrattiva del metodo utilizzato. Il valore assegnato deriva esclusivamente dai risultati di conferma quantitativi.
  • Ocratossina A: È disponibile un PT per la ricerca di Ocratossina A in pistacchio (water slurry), con un campione da 55g. Tutti i laboratori iscritti al circuito interlaboratorio per la ricerca di Aflatossine B/G in pistacchio riceveranno GRATUITAMENTE la partecipazione a questo nuovo PT.

Le aflatossine sono prodotte da muffe che possono crescere su alimenti come pistacchi, frutta secca e cereali. I livelli tollerabili di queste tossine sono molto bassi (generalmente 5 ppb o meno). Il campionamento e le procedure di test sono codificati a livello legislativo in molti Paesi per garantire il rispetto di questi limiti. Le linee guida europee, ad esempio, stabiliscono la necessità di triturare accuratamente ogni campione e miscelarlo a fondo tramite un processo che dimostri il raggiungimento di una completa omogeneizzazione. Esperimenti hanno dimostrato che la preparazione dei campioni tramite un impasto offre vantaggi significativi rispetto alla macinazione a secco, garantendo una maggiore consistenza nel contenuto di aflatossine.

La fase di estrazione è soggetta a variazioni a seconda dei metodi e delle apparecchiature utilizzate. L'utilizzo di miscelatori ad alto potere di taglio, come quelli della Silverson con testate di lavoro del tipo "Duplex Disintegrating", può migliorare la consistenza dei risultati, proiettando i solidi sminuzzati ad alta velocità contro la parete del serbatoio e facilitando la circolazione del materiale.

Schema che illustra il processo di campionamento e analisi per la rilevazione di aflatossine nei pistacchi.

Analisi Geografica del Mercato dei Pistacchi

Il mercato globale dei pistacchi è caratterizzato da una distribuzione geografica variegata, con dinamiche di produzione e consumo in continua evoluzione.

Nord America

Nel 2025, il Nord America rappresentava il 42% della quota di mercato dei pistacchi, confermandosi come principale fornitore regionale. La California gioca un ruolo centrale nella produzione, supportata da trasformatori verticalmente integrati che migliorano capacità e rendimenti attraverso strategie di premiumizzazione. L'adozione dell'irrigazione di precisione e della tracciabilità tramite blockchain contribuisce a migliorare la stabilità dell'offerta e a rafforzare la fiducia dei rivenditori. Messico e Canada contribuiscono significativamente ai flussi commerciali regionali, grazie a strutture doganali favorevoli. Si prevede che il Nord America manterrà la sua leadership nell'approvvigionamento globale, nonostante le restrizioni relative alle falde acquifere sottolineino la necessità di pratiche sostenibili.

Regione Asia-Pacifico

Si prevede che la regione Asia-Pacifico registrerà un tasso di crescita annuo composto (CAGR) del 5,1% entro il 2031, diventando l'area a più rapida crescita nel mercato dei pistacchi. La crescente domanda in Cina e India traina le importazioni, supportata da adeguamenti tariffari e riforme fiscali che migliorano l'accessibilità economica di questi prodotti. L'espansione dell'e-commerce e le campagne di sensibilizzazione sulla salute stimolano ulteriormente i consumi, posizionando i pistacchi come fonte proteica vegetale preferita. L'Australia contribuisce con un'offerta controstagionale, mentre la produzione emergente del Sudafrica aggiunge diversificazione. La regione Asia-Pacifico è destinata ad espandere costantemente le sue dimensioni di mercato, trainata dalla crescita strutturale della domanda e dall'aumento dei consumi della classe media.

Europa

L'Europa continua a crescere costantemente, con paesi come Grecia, Spagna e Italia che incrementano le piantagioni per ridurre la dipendenza dalle importazioni. L'industria dolciaria turca consuma la maggior parte della produzione nazionale, rendendo occasionalmente necessarie importazioni dalle regioni limitrofe. I limiti imposti dall'Unione Europea alle aflatossine favoriscono gli esportatori provenienti da regioni con sistemi avanzati di gestione post-raccolta e tracciabilità. Si prevede che l'Europa manterrà una crescita moderata, trainata dalla crescente domanda di frutta secca premium per snack e applicazioni come ingredienti.

Come COLTIVARE PISTACCHI 🌱 (Semina, COLTIVAZIONE e Raccolta)

Panorama Competitivo

Aziende come Wonderful Pistachios e Setton Pistachio giocano un ruolo significativo nel plasmare l'industria del pistacchio. Gestiscono vasti frutteti, impianti di lavorazione all'avanguardia e reti logistiche integrate. Le loro strategie si concentrano sulla premiumizzazione, l'efficienza operativa e la sostenibilità, rafforzando la loro leadership sia sul mercato interno che su quello estero. Gli investimenti in infrastrutture e branding consolidano la fidelizzazione dei coltivatori, generando valore attraverso offerte al dettaglio differenziate.

I piccoli coltivatori rimangono essenziali per la filiera del pistacchio, spesso collaborando attraverso cooperative e associazioni per gestire le esportazioni e mantenere gli standard qualitativi. Nonostante sfide come la scarsità d'acqua e la frammentazione delle strutture produttive, i loro sforzi collettivi garantiscono una partecipazione continua al commercio globale. I produttori controstagionali, come SolFrut, sfruttano i vantaggi di tempistica rifornendo i mercati durante gli anni di bassa stagione. La certificazione biologica offre opportunità di differenziazione, sebbene il periodo di transizione possa essere finanziariamente impegnativo per i piccoli coltivatori.

I progressi tecnologici stanno trasformando il mercato del pistacchio. Innovazioni come la tracciabilità tramite blockchain, l'agronomia guidata da droni e la raccolta meccanica sono sempre più adottate dagli stakeholder che dispongono delle risorse per investire in infrastrutture moderne. Queste tecnologie riducono la dipendenza dalla manodopera, migliorano la produttività e garantiscono la conformità ai requisiti dei rivenditori. Le aziende di trasformazione a conduzione familiare spesso incontrano difficoltà nell'adozione di tali tecnologie, mentre i frutteti di nuova costituzione integrano sistemi avanzati fin dall'inizio, consentendo loro di raggiungere la parità di costi con i fornitori consolidati.

Eventi e Promozione

American Pistachio Growers (APG) promuove attivamente i benefici nutrizionali e lo stile di vita associato al consumo di pistacchi. L'associazione volontaria del settore agricolo rappresenta coltivatori, addetti alla lavorazione e partner del settore in California, Arizona e New Messico, costituendo il 100% della produzione commerciale di pistacchio statunitense. Le aree d'azione principali dell'associazione includono attività di ricerca sugli aspetti nutrizionali, gestione degli affari pubblici, sviluppo di nuovi prodotti e promozione delle proprietà benefiche per la salute dei pistacchi.

APG collabora con atleti di fama internazionale per promuovere i pistacchi come snack ufficiale. Ad esempio, il campione di ciclismo inglese Mark Cavendish, MBE, ha dichiarato che i pistacchi coltivati negli USA sono il suo "Snack Ufficiale", sottolineando l'importanza di uno stile di vita sano e di un'alimentazione appropriata per le prestazioni atletiche. Anche il famoso snowboarder freeride Jeremy Jones, la nazionale USA di pallanuoto femminile e quella maschile condividono questa scelta, promuovendo uno stile di vita attivo e salutare.

In occasione della Giornata Mondiale del Pistacchio (26 febbraio), American Pistachio Growers, in collaborazione con mUp Research, ha condotto una ricerca per indagare il rapporto degli italiani con i pistacchi. I risultati hanno evidenziato che questo snack è molto amato dagli italiani, consumato principalmente come spuntino pomeridiano o durante l'aperitivo. Molti intervistati preferiscono utilizzare il pistacchio per la preparazione di ricette dolci e salate.

La maggior parte degli intervistati tende a ritenere che i pistacchi provengano dall'Italia, dall'Europa Meridionale o dalla Turchia. Tuttavia, gli Stati Uniti sono al primo posto nella produzione commerciale mondiale di pistacchi, con la California che vanta grandi coltivazioni grazie al suo ambiente di crescita ideale (estati calde e secche, abbondante acqua, terreni profondi e molto sole). Una porzione da 30g (circa 50 pistacchi) fornisce 160 calorie, è ricca di sali minerali, fa bene al cuore grazie agli alti livelli di grassi insaturi e monoinsaturi, ed è una proteina completa.

La Cina è il primo consumatore di pistacchi al mondo, con un consumo annuo di 80 mila tonnellate, seguita dagli Stati Uniti (45 mila tonnellate), Russia (15 mila tonnellate) e India (10 mila tonnellate).

I pistacchi rossi, un tempo presenti sul mercato, sono scomparsi dagli anni '80. Questo colore era dovuto a un metodo di raccolta e lavorazione che non prevedeva lo sgusciamento e il lavaggio immediato, lasciando macchie. I produttori iniziarono a colorare i gusci di rosso per nascondere queste imperfezioni. Lo sviluppo delle coltivazioni americane e l'introduzione di metodi di asciugatura e sgusciamento prima della comparsa di macchie hanno portato alla loro scomparsa.

tags: #campionamento #pistacchi #california

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