Moda e Pubblicità: La Nascita della Moda Italiana Attraverso la Comunicazione
Il Restauro e la Conservazione di Manufatti Lignee
Riportare un oggetto al suo antico splendore è alla base del lavoro del restauratore. Qui ti occuperai di arredi e strutture lignee, diventando un professionista del restauro e della manutenzione conservativa di manufatti lignei (arredi e strutture in generale), nel rispetto della loro collocazione storica, attraverso la disinfestazione, il consolidamento, la ricostruzione di parti mancanti, la lucidatura e verniciatura.
Ti occuperai anche della doratura e laccatura delle opere lignee, utilizzando le tecniche di lavorazione del legno (ebanisteria e intarsio).

La Mostra: Moda e Pubblicità in Italia (Fine Ottocento - Metà Novecento)
La nascita della moda italiana è raccontata attraverso 150 affascinanti opere da fine Ottocento a metà Novecento. MODA E PUBBLICITÁ sono parte dell’immaginario collettivo di un intero Paese, di un sentire, guardare e inventare il mondo.
La mostra indaga come l’affermarsi dei grandi magazzini risponda alle richieste di una società nuova che aspira a potersi rappresentare, una società figlia della rivoluzione industriale che trova negli abiti e negli oggetti, i testimoni della propria esistenza e delle proprie diversità.
Uno sviluppo, quello dei nuovi centri del consumo, che cambia scala per dimensione e velocità: dalle tradizionali piccole botteghe dove si modellava e cuciva l’abito su misura, nasce il grande magazzino. La clientela entra in edifici lussureggianti che traboccano di merci e può scegliere liberamente trovando, accanto all’abito su misura, il prêt-à-porter e, in base alle disponibilità, compone il suo corredo.
Luoghi accoglienti, sfarzosi ma non troppo, dove i prezzi sono sempre esposti, dove le offerte di merci offrono possibilità di acquisto per tutte le tasche, e dove regali piccoli e grandi vengono offerti a profusione, allo scopo di fidelizzare la clientela.
E proprio la fedeltà della clientela è uno dei crucci dei nuovi imprenditori, perché tra grandi magazzini la concorrenza è serrata: accuse di imitazione, ricerca di slogan a effetto, creazione, produzione e utilizzo di ogni strumento promozionale, dai manifesti, ai cataloghi illustrati, alle cartoline, ai depliant, alle inserzioni sui giornali.

La Moda in Scena alla Villa dei Capolavori
Nei saloni contigui a quelli che ospitano permanentemente opere capitali di Tiziano, Dürer, Van Dyck, Goya, Canova, Renoir, Monet, Cézanne, Morandi e molti altri, la Fondazione Magnani-Rocca - la celebre Villa dei Capolavori a Mamiano di Traversetolo, presso Parma - dal 10 settembre all’11 dicembre 2022 viene illustrata la nascita della moda italiana, grazie agli strumenti di comunicazione che l'hanno supportata, dai manifesti alle riviste, ai cataloghi dei grandi magazzini, in un arco cronologico che inizia nell’Ottocento e prosegue fino a metà Novecento.
Costituita da circa 150 opere, la mostra è realizzata grazie alla collaborazione speciale con la Direzione Regionale Musei Veneto - Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso, oltre alla Civica Raccolta delle Stampe “Achille Bertarelli” - Castello Sforzesco - Milano, e al Museo e Real Bosco di Capodimonte.
La Moda Attraverso la Pubblicità come Sogno Collettivo
La moda attraverso la pubblicità si fa sogno collettivo: dalle misteriose dame fin de siècle proposte da Aleardo Villa, Leopoldo Metlicovitz, Marcello Dudovich nei manifesti dei Magazzini Mele, la cui sontuosa eleganza riflette le ambizioni di una nuova classe borghese in crescente ascesa, alle sottili, diafane “donne-crisi” degli anni Venti, che vogliono vedersi finalmente liberate dalla schiavitù dei corsetti e delle stecche di balena, fino alla vigorosa, sportiva e dinamica donna moderna, quale tratteggiata dallo stesso Dudovich nelle pubblicità degli anni Trenta per La Rinascente.
Agli inizi del Novecento le lotte femminili per la conquista di maggiore indipendenza incidono sulla lunghezza delle gonne, sul taglio dei capelli, sui gesti, sul linguaggio del corpo, come incideranno le limitazioni dettate dalle sanzioni economiche all’Italia, a seguito della sua politica coloniale, alla fine degli anni Trenta, dando origine a nuove regole, nuovi vincoli di “decoro” e all’uso di materiali autarchici.
Fattori di Sviluppo del Mercato dell'Abbigliamento
Tra il XIX e il XX secolo due fattori concorrono allo sviluppo del mercato dell’abbigliamento: “il farsi avanti, con la seconda rivoluzione industriale, di nuove parti sociali che ambiscono a partecipare e a rimarcare il proprio ruolo sul palcoscenico della società, e la nascita conseguente di una nuova forma di offerta al consumo, i grandi magazzini, nati in Francia e diffusi in breve tempo in Italia così come in tutta Europa e negli Stati Uniti” afferma Dario Cimorelli.
“La competizione tra i grandi magazzini è agguerrita e ogni mezzo, ogni idea, ogni novità è occasione per catturare e fidelizzare la clientela. Il manifesto, in quanto più grande, più evidente, è lo strumento che dalla fine dell’Ottocento ai primi anni Cinquanta tappezzerà i muri delle città costruendo modelli e quindi mondi e modi di partecipazione e rappresentazione.
Da Mele a Miccio a Napoli, dall’Unione Cooperativa a La Rinascente a Milano, a Zingone a Roma, ogni magazzino si propone attraverso la pubblicità, così come le aziende di accessori - dai cappelli ai guanti alle calzature.
L'Idea di una Moda Italiana
“Fino agli anni Venti del Novecento la moda femminile era stata fondamentalmente francese, mentre l’Inghilterra era il riferimento per quella maschile. Ma questo non significa che non esistesse l’idea e il progetto di creare una moda italiana.
Questo filo attraversa le riviste dell’Ottocento in Italia fino a legarsi al patriottismo dopo il periodo dell’unificazione nazionale. Infatti all’inizio del secolo questa traccia acquista una grande visibilità con il lavoro pionieristico di Rosa Genoni che dalle pagine di riviste femminili lancia il progetto di una moda nazionale come “pura arte italiana” che, svincolata dalla sudditanza ai francesi, sapesse trarre ispirazione dal mondo classico e dai capolavori del Rinascimento, coniugando artigianato e industria.
Informazioni sulla Mostra
Catalogo
Edito da Silvana Editoriale, presenta saggi di Dario Cimorelli, Ali Filippini, Eugenia Paulicelli, Stefano Roffi, oltre alla riproduzione di tutte le opere esposte.
Orari e Biglietti
- Orario: dal martedì al venerdì continuato 10-18 (la biglietteria chiude alle 17) - sabato, domenica e festivi continuato 10-19 (la biglietteria chiude alle 18).
- Aperto anche 1° novembre e 8 dicembre.
- Ingresso: € 12,00 validi anche per le raccolte permanenti e il parco
- € 10,00 per gruppi di almeno quindici persone
- € 5,00 per le scuole

Acquisizione NB Renaissance e U-Power
NB Renaissance annuncia la finalizzazione dell’acquisizione del 70% di U-Power, attiva nelle calzature e abbigliamento da lavoro, insieme alla famiglia Uzzeni, che acquisisce il 30%. Il fondatore Franco Uzzeni reinveste una quota del 30% assieme ad un gruppo di investitori guidato da NB Renaissance e che comprende la piattaforma NB Private Equity e Style Capital.
NB Renaissance ha identificato un chiaro piano di crescita basato sulle seguenti iniziative di creazione di valore.
U-Power è in prima linea sul fronte ESG, producendo scarpe e abbigliamento da lavoro che aumenta la sicurezza e il benessere di milioni di lavoratori. NB Renaissance intende espandere ulteriormente il portafoglio prodotti con soluzioni sostenibili e innovative, implementare iniziative di risparmio energetico negli impianti di produzione ed estendere la quota di energia da fonti rinnovabili.
Consulenti Finanziari e Legali
NB Renaissance è stata assistita da Houlihan Lokey, con André Pichler (Co-head Corporate Finance, Italy), Alessandro Pallotta (Vice President), Andrea Ghittino (Associate), Matteo Rombolotti (Analyst); e Intesa Sanpaolo - Divisione IMI Corporate & Investment Banking con, lato M&A, Enrico Merler (Head of M&A Advisory Mid Cap), Antonio Carriero, Laura Asperti (Head of Consumer & Retail M&A) e Carlo Francesco Parmigiani.
Banca Akros ha partecipato come buy-side advisor con un team composto da Antoine Collin, Luca Morello, Antonella Fraioli e Simone Riccio.
Il signor Uzzeni è stato assistito da Lazard e UniCredit come consulenti finanziari, Fieldfisher come consulente legale, BCG come consulente strategico. Lazard ha agito con un team composto da Alessandro Foschi, Managing Director, Edoardo Massari Calvi e Matteo Ferraguto.
Le Banche
L’operazione è finanziata da un pool di banche italiane e internazionali composto da Intesa Sanpaolo, Banco BPM, UniCredit, Crédit Agricole, Natixis, Banca Nazionale del Lavoro (Gruppo BNP Paribas), BPER Banca, J.P.
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