Palazzetto Peppino Impastato: Tra Lavori Infiniti e Memoria Viva
Il cineteatro Peppino Impastato, intitolato all'attivista e giornalista vittima della mafia, continua a essere al centro di una storia di continui ritardi nei lavori di ristrutturazione. Originariamente previsto per marzo 2024, poi posticipato a giugno e infine a ottobre, la riapertura della struttura finanziata dal Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) è ancora incerta, privando di fatto la città di un importante servizio culturale.
L'associazione Barz and Hippo, che gestisce la sala di via Volta, ha comunicato tramite newsletter: "La sala è ancora chiusa per lavori - scrive l’associazione -. Non abbiamo ancora una data di riapertura da comunicare". Questa situazione prolungata genera frustrazione, poiché i lavori, iniziati con un appalto del valore di 700mila euro, hanno visto solo un modesto 5% di avanzamento alla data prevista per la conclusione, a metà marzo dello scorso anno. L'amministrazione comunale, pur mantenendo un cauto ottimismo, non è più in grado di fornire nuove scadenze.
L'assessore ai Lavori pubblici, Loredana Verzino, aveva espresso la speranza che la società Marotta di Salerno, affidataria dell'appalto, potesse consegnare la struttura entro l'autunno. Tuttavia, nemmeno ottobre ha segnato la riapertura, con conseguente perdita di incassi per i periodi di Natale e Capodanno. L'amministrazione, da allora, ha interrotto le comunicazioni ufficiali riguardo a nuove date di completamento.

Finanziamenti e Obiettivi del Restyling
Il progetto di restyling del cineteatro, concepito oltre due anni fa e approvato dal commissario prefettizio a marzo 2023, beneficia di finanziamenti provenienti sia dalla Regione (385mila euro) sia dal Pnrr. L'intervento principale consiste nella realizzazione di un cappotto termico, finalizzato non solo all'isolamento acustico ma anche alla riduzione delle dispersioni energetiche e dei consumi. Questo primo intervento sostanziale mira a modernizzare la struttura e a migliorarne l'efficienza energetica.
Il Palazzetto "Peppino Impastato" a Bazzano: Un Centro Sportivo Polifunzionale
Parallelamente alla vicenda del cineteatro, esiste un'altra struttura con lo stesso nome: il Palazzetto "Peppino Impastato" situato a Bazzano, in Viale dei Martiri, 4A. Questo impianto sportivo è stato oggetto di numerose recensioni positive da parte degli utenti, che ne lodano la qualità e la manutenzione.
Caratteristiche e Servizi
Il Palazzetto "Peppino Impastato" di Bazzano è descritto come un'ottima palestra con un pavimento in legno, considerato una garanzia per la preservazione delle articolazioni, ideale per discipline come il basket. La struttura è apprezzata per i suoi spogliatoi ampi e puliti e per la sua versatilità, ospitando anche un campo da calcio adiacente, due campi da tennis e un campo da pallavolo interno completamente rinnovato con parquet. La sua posizione è considerata strategica, con facile accessibilità e vicinanza a servizi come il ristorante "Il Rosmarino".

Le recensioni evidenziano la cura nella gestione dell'impianto, con personale cortese e un'atmosfera accogliente. Viene spesso menzionato il corso di Tennis tenuto dal maestro Francesco Malferrari, descritto come professionale, amichevole e disponibile.
Informazioni e Valutazioni
Il Palazzetto "Peppino Impastato" di Bazzano, identificato anche come "Teatro dei Sogni", offre una sala fitness attrezzata e un complesso sportivo. Dispone di un ingresso e parcheggio accessibili in sedia a rotelle, rendendolo inclusivo. La struttura è dotata di campi da pallavolo, basket e tennis, e si presenta come un luogo adatto a diverse attività sportive per adulti e bambini.
Secondo i dati disponibili su Google My Business, l'azienda ha ricevuto 149 recensioni con una valutazione media di 4.3 su 5, a testimonianza dell'elevata qualità dei servizi offerti.
La Casa Memoria "Felicia e Peppino Impastato" a Cinisi
La memoria di Peppino Impastato vive anche nella sua casa natale a Cinisi, in provincia di Palermo, trasformata in Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato. Questo luogo, restaurato e restituito alla collettività, è un simbolo della lotta alla mafia e della resistenza civile.
Storia e Testimonianza
La casa, situata in corso Umberto Primo al civico 220, è riconoscibile da una targa che commemora Peppino Impastato, assassinato dalla mafia il 9 maggio 1978. Fino ai primi anni del nuovo secolo, la madre Felicia Bartolotta accoglieva i visitatori, raccontando la storia del figlio e il suo incrollabile desiderio di giustizia anziché vendetta. Il casolare è stato oggetto di un progetto di recupero finanziato con risorse del Fondo di sviluppo e coesione 2020-2024, per un importo di centocinquantamila euro.

I lavori di restauro hanno riguardato il consolidamento strutturale, il rifacimento delle coperture e la sostituzione degli infissi, preservando il valore storico e simbolico del luogo. La casa è diventata uno spazio aperto ai cittadini e una tappa fondamentale del "percorso della memoria" dedicato alle vittime di mafia.
Il Territorio e la Lotta alla Mafia
La Casa Memoria si inserisce in un contesto territoriale ricco di storia e di impegno civile. L'area di Capo Rama, riconosciuta per il suo valore naturalistico, archeologico ed etno-antropologico, è oggi una riserva gestita dal WWF. Il Palazzo D'Aumale custodisce collezioni etnografiche e naturalistiche, testimoniando la ricchezza culturale della regione.
Un percorso tra memoria, protezione e impegno che vede anche la storia di Peppino Impastato come un faro nella lotta contro la criminalità organizzata. L'offerta formativa include incontri preparatori per le scuole, focalizzati sul tema della legalità e sulla diffusione della cultura della memoria.
La storia di Peppino Impastato | Documentario in italiano | DOC ITA
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