San Marco dei Cavoti: Tradizioni, Storia e Prodotti Tipici
La storia della produzione di un dolce tipico di San Marco dei Cavoti risale agli ultimi anni del XIX secolo, per iniziativa del cavalier Innocenzo Borrillo. Successivamente, la Ditta Serio apportò una modifica al croccantino, ricoprendolo per prima di cioccolato. Oggi, il croccantino di San Marco è conosciuto in tutta la provincia, e a San Marco dei Cavoti sono presenti diverse realtà dolciarie che continuano questa tradizione.

L'economia del paese è legata anche all'agricoltura e all'allevamento, in particolare del cavallo avelignese, promosso dal veterinario locale. San Marco dei Cavoti vanta negli ultimi anni un considerevole numero di ultracentenari o quasi centenari, un fenomeno supportato da storici come Cluverio, Olstenio, Cellario e Niebhur, oltre che da testimonianze antiche incorporate nella tradizione locale.
Il luogo ove sorgeva l'antico paese può essere oggi individuato nella collina di Santa Barbara, con un'antica chiesa dedicata alla santa. Il nome di San Severo fu distrutto dal terremoto del 9 settembre 1349.
Aree Urbane e Patrimonio Artistico
Le principali aree urbane del paese sono oggi Piazza Risorgimento e Via Roma, dove, sin dagli ultimi anni del XIX secolo, è famosa la produzione di torroni, avviata dal cavalier Innocenzo Borrillo.
Tra le opere d'arte che si ammirano a San Marco dei Cavoti, si ricordano:
- Il Palazzo Jelardi (sec. XIX) in Piazza Risorgimento, tuttora dimora di un'antica famiglia nobile del luogo.
- Il Palazzo Marchesale appartenuto ai Cavaniglia e oggi proprietà Zurlo, altra nota famiglia nobile locale.
- I Palazzi Zurlo di Via Roma e Piazza Risorgimento.
- La Porta Grande.
- La Chiesa di San Rocco e quella di Maria SS. del Carmine.
- La Torre Provenzale (ex carcere).
- Nel circondario, il Casino Jelardi con cappella gentilizia dedicata a S. Alfonso in contrada Zenna e il Casino Zurlo in Contrada Montelse.

Da non perdere è anche il Parco della Rimembranza con il monumento ai caduti, opera dello scultore Amedeo Garufi, e il cimitero con una bella chiesa in stile eclettico (progettata dall'ingegnere Dal 1995).
Con l'amministrazione del sindaco Francesco Cocca, San Marco dei Cavoti ha conosciuto un periodo particolarmente felice grazie al restauro del centro storico, alla promozione turistica e culturale e a un ottimale utilizzo di fondi e contributi europei.
Edifici Storici e Architettonici
Palazzo Jelardi
Il Palazzo Jelardi in Piazza Risorgimento (1850) fu progettato dall'architetto Giovan Battista Iazeolla su committenza del cavalier Nicola Jelardi. All'interno si ammirano affreschi di Francesco Capuano e lavorazioni in pietra locale della famiglia Battaglini, artisti scalpellini. L'edificio è vincolato dalla Soprintendenza dei Beni Architettonici e Paesaggistici.
Altri Edifici di Interesse
- Palazzo Cocca in Via Rovagnera.
- Porta Grande.
- Palazzo Colarusso in Piazza Risorgimento.
- Casino Jelardi e cappella gentilizia di S. Alfonso, contrada Zenna.
- Monumento bronzeo agli Emigranti in Piazza Mercato (statua della Gloria del sec. XX).
- Antica farmacia Assini con arredamenti d'epoca.
- Chiesa di Maria SS. del Carmine in Piazza del Carmine (sec. XIV con vari rimaneggiamenti e affreschi del sec. XVII).
- Chiesa rurale di S. Barbara (struttura sec. XII).
- Chiesa del cimitero in stile eclettico (1932 c. - arch. Dal 1995).
- Chiesa di San Marco Evangelista: struttura moderna ma con pregevoli opere d'arte antica all'interno, tra cui un bel crocifisso e due grandi tele sacre.
Personaggi Illustri
San Marco dei Cavoti ha dato i natali a numerose personalità in diversi campi:
- P. Ludovico Papa (domenicano, sec. XVIII).
- Giulio Cesare Baricelli (insigne medico e filosofo, sec. XVIII).
- P. Raffaele Tomaselli (religioso, sec. XVIII).
- Federigo Jelardi (feudatario, giurista, letterato, sec. XVIII).
- Nicola Jelardi (Capitano Guardia Nazionale, politico, sec. XIX).
- Angelo Ricci (consigliere, sec. XIX).
- Giovanni Jelardi fu Nicola (Consigliere Provinciale, sec. XIX).
- Ferdinando Jelardi fu Nicola (Consigliere Provinciale, sec. XIX).
- Vincenzo de’Conno (borbonico, Alfiere di Francesco II, sec. XIX).
- Giuseppe Costantini senior (giudice, massone, sec. XIX).
- Pellegrino Battaglini (maestro scalpellino, sec. XIX).
- Domenico Zuppa (medico, sec. XIX).
- Antonio Cocca di Alfonso (chimico e produttore farmaceutico in Buenos Aires, sec. XX).
- Ernesto Maria Cocca di Nicola (chimico e mecenate in Cordoba - Argentina, sec. XX).
- Oscar E. Cocca di Ernesto (politico argentino, sec. XX).
- Innocenzo Borrillo (pasticciere, fondatore della prima fabbrica di torroni locale, sec. XIX).
- Ettore Cosomati (pittore, acquafortista, sec. XX).
- Conte Ercole Agliardi (diplomatico, saggista, sec. XX).
- Aldo Cosomati di Ettore (illustratore, artista, scenografo attivo a Londra, sec. XX).
- Antonino Valente (avvocato illustre del Foro di Milano, sec. XX).
- Francesco de’Conno (magistrato, presidente Tribunale Vallo della Lucania, sec. XX).
- Antonio Abete (industriale tipografico, sec. XX).
- Alfonso Meomartini (generale E.I., sec. XX).
- Alfonso Ricci (generale E.I., sec. XX).
- Nicola Jelardi (notaio, consigliere provinciale, sec. XX).
- Carlo Jelardi (clinico, generale della R. Marina, direttore Ospedale Militare di Pola e Napoli, sec. XX).
- Elisa Jelardi (organista, conferenziera e dirigente azione cattolica, sec. XX).
- Eduardo Ricci (eroe di guerra, sec. XX - confl. mondiale).
- Alfonso Ricci (Generale E.I., sec. XX).
- Giuseppe Zurlo senior (veterinario, creò il nucleo di selezione del cavallo Avelignese a S.M. dei C., sec. XX).
- Giuseppe Assini (colonnello medico, sec. XX).
- Ferdinando Meomartini fu Giuseppe (giurista, teorico e corridore automobilistico, dirigente Real Automobil Club di Milano, Volante d’Argento 1938, sec. XX).
- Antonio Raffai (ammiraglio di Marina, sec. XX).
- Aldo Cucinelli (politico, avvocato, sec. XX).
- Clemente Di Cerbo (avvocato, politico, sec. XX).
- Maria Pietrafesa (poetessa, pittrice, sec. XX).
- Giancarlo Abete fu Antonio.
- Roberto Costanzo (eurodeputato DC, presidente CC.CC.II.AA., sec. XX).
- Domenico Zuppa jr.
- Maria Agata Mannelli in Frascani (cantante, sec. XX).
Musei e Tradizioni Enogastronomiche
Musei
- Museo degli Orologi: Situato in Via Rovagnera, presso l'ex palazzo Cocca. Espone circa 100 antichi orologi da torre restaurati dal maestro artigiano Salvatore Ricci. Il museo, fondato nel 1997 con il patrocinio del Comune e del CNR, presenta esemplari di orologi da torre datati tra il XVII e il XX secolo, oltre a ricambi, materiali e documenti di orologeria donati dal dr. Andrea Jelardi, provenienti dall'antica oreficeria-orologeria sammarchese del prof.
- Museo della Pubblicità e del Packaging: In allestimento, raccoglie circa 300 esemplari di antichi e moderni oggetti pubblicitari donati dal dott.

Tradizioni Enogastronomiche
Sebbene il testo non fornisca dettagli specifici sui dolci tipici di San Marco dei Cavoti oltre al croccantino e ai torroni, menziona altre specialità regionali che potrebbero essere di interesse:
- I fiadoni, tipici del Molise e dell'Abruzzo, preparati nel periodo di Pasqua, sono fagottini ripieni.
- I carciofi arrostiti, un "must" in molte zone della Campania, semplici e gustosi.
- Una parmigiana bianca di melanzane con provola affumicata e prosciutto cotto, ricetta di Danilo De Cristofaro.
- Un piatto semplice e goloso gustato all'Osteria Boccolicchio a Manfredonia.
- Ricette di Salvo Terruso, il "Pastaio Matto" dei social.
Cronaca Recente
Un tragico evento ha segnato la cronaca recente di San Marco dei Cavoti: il 48enne Donato Zuppa è deceduto dopo essere caduto da una mietitrebbia nella contrada Fonte Zuppino. L'uomo era caduto dal mezzo che aveva appena acquistato. Le lesioni riportate si sono rivelate fatali. Le indagini sono state avviate dai carabinieri, intervenuti sul posto con vigili del fuoco e personale del 118.
CRONACA. INCIDENTE AGRICOLO, GRAVE UN 88ENNE
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