Barbabietola rossa da taglio: caratteristiche e coltivazione
La barbabietola rossa, nota anche come rapa rossa, è un ortaggio poco diffuso ma di grande interesse per l'orto familiare. Oltre alla radice, si consumano anche coste e foglie, simili per gusto e impiego culinario a biete e spinaci.
Appartenente alla famiglia delle chenopodiacee, come spinaci e biete, la barbabietola è una coltura poco esigente. Non richiede particolari concimazioni e si accontenta della fertilità residua lasciata da altre coltivazioni. La sua coltivazione è possibile anche in climi freddi, poiché tollera bene le basse temperature e l'umidità.

Caratteristiche generali e varietà
La barbabietola rossa (Beta vulgaris var. esculenta) è una pianta annuale con grosse radici fittonanti. La parte aerea produce foglie a forma di cuore, lunghe 5-20 cm. La radice, molto gustosa, può essere consumata sia cotta che cruda, ad esempio grattugiata nelle insalate.
Esistono diverse varietà di barbabietola da orto, che si distinguono per il ciclo vegetativo (precoci o tardive) e per il colore della polpa:
- Bietola da Egitto: polpa rosso-nerastra.
- Detroit: polpa rosso scuro.
- Chioggia: polpa rosa chiaro con cerchi concentrici rossi.
- Rotonda di Chioggia e Piatta d’Egitto: varietà precoci, ideali per radici piccole e tenere.
La parte alimentare degli ortaggi da radice può essere costituita sia da una radice ingrossata (fittone) come nel caso della carota, sia dall’ingrossamento del colletto (la zona di passaggio fra il fusto e la radice) caratteristica, questa, tipica della barbabietola rossa, della rapa e del ravanello a varietà tonde o piatte.
La barbabietola rossa è ricca di nutrienti, tra cui vitamine, minerali, antiossidanti (in particolare la betacianina, rimineralizzante, digestiva e antianemica) e fibre. Il suo caratteristico pigmento rosso la rende anche un ottimo colorante alimentare naturale.
Terreno, clima e concimazione
La barbabietola si adatta a diversi tipi di terreno, prediligendo quelli a medio impasto, fertili e ben drenati. Terreni compatti e poco drenanti possono causare problemi di marciumi, mentre terreni troppo sabbiosi possono richiedere un apporto maggiore di sostanza organica. È importante che il terreno sia lavorato in profondità almeno 2-3 settimane prima della semina, integrando compost o stallatico pellettato maturo.
La barbabietola preferisce un clima fresco e tollera bene il freddo, con temperature ideali comprese tra i 10°C e i 25°C. Tollera discretamente il freddo, ma interrompe il suo accrescimento al di sotto dei 5°C. Le temperature ideali per la germinazione delle barbabietole sono comprese tra i 15°C e i 25°C. Sopporta discretamente il freddo, ma teme gli eccessi di caldo: è quindi consigliabile la coltura primaverile o autunnale.
Per quanto riguarda la concimazione, la barbabietola è una coltura poco esigente. Si accontenta di una concimazione moderata o della fertilità residua lasciata da altre coltivazioni. Un eccesso di letame fresco, tuttavia, potrebbe compromettere il suo sapore dolce e delicato. È consigliato un apporto di solfato di ferro durante la crescita.
I terreni migliori sono fertili e ben irrigati, soprattutto al momento del trapianto. Una buona letamazione di fondo è raccomandata così come un apporto di solfato di ferro durante la crescita.
Semina
Le barbabietole si seminano in primavera, a partire da marzo e fino a giugno, con la possibilità di estendere la semina fino a luglio inoltrato nelle zone più fresche, effettuando semine scalari ogni 15 giorni per prolungare il raccolto.
La semina avviene preferibilmente direttamente in pieno campo. Si seminano i semi a una profondità di circa 2-3 cm, mantenendo una distanza di 25-30 cm tra le file e di 10-15 cm lungo la fila. È possibile anche seminare in semenzaio e poi trapiantare le piantine, ma è preferibile la semina diretta in terra.
Il sesto d’impianto definitivo prevede di lasciare almeno 15-20 cm tra le piante per consentire un adeguato sviluppo della radice.
Il periodo migliore per seminare la barbabietola dipende dalla zona climatica. In genere, per la semina in primavera, si può pianificare a partire da marzo o aprile, quando le temperature del terreno sono sufficientemente alte. Nelle zone fredde, la semina diretta all'aperto può iniziare quando la temperatura minima supera gli 8°C. Per la raccolta autunnale, il periodo ottimale di semina è il mese di agosto.
È possibile anche seminare in semenzaio e poi fare un trapianto della barbabietola rossa in pieno campo, ma in questo caso dovremo contare su di un terreno fresco e molto, molto accogliente (fresco, sciolto, fertilizzato…)! Meglio quindi occuparsi della semina della barbabietola in piena terra al momento opportuno, avendo cura di lasciare 10 cm tra una pianta e l’altra, e 30 cm tra le file.

Cure colturali: irrigazione, sarchiatura e pacciamatura
La piantina di barbabietola ha bisogno di umidità costante, soprattutto nelle prime fasi di crescita. Con lo sviluppo della radice, il fabbisogno idrico aumenta ed è opportuno bagnare spesso. In caso di siccità, il raccolto sarà di verdura troppo coriacea e poco sviluppata.
Le barbabietole richiedono un terreno costantemente umido per una crescita rigogliosa, in particolare delle radici che sono costituite per il 90% da acqua. Non bisogna lesinare con l'acqua, altrimenti la radice crescerà piccola e dura, né abbondare altrimenti crescono troppe le foglie a scapito della radice.
Come praticamente tutte le piante da orto, la barbabietola va tenuta pulita dalle erbacce sarchiando periodicamente l'aiuola. In alternativa, si può pacciare attorno alle piantine usando paglia. La pacciamatura, inoltre, aiuta a mantenere l'umidità del terreno e a ridurre la necessità di annaffiature e sarchiature.
Il diradamento delle piantine è una pratica indispensabile se si desidera un raccolto soddisfacente. Appena i germogli sono alti 5-8 cm, è necessario sfoltire le piantine in eccesso, fino a quando non vengono rispettate le distanze d'impianto ottimali.
L'umidità ottimale per la coltivazione della barbabietola dipende dallo stadio di crescita della pianta. Durante la germinazione, l'umidità dovrebbe essere elevata (intorno al 70-80%). Durante la crescita vegetativa, l'umidità dovrebbe essere mantenuta intorno al 60-70%. Durante la fase di formazione della radice, l'umidità dovrebbe essere leggermente ridotta al 50-60%.
Consociazioni
Gli ortaggi amici e che quindi possono stare vicini alla barbabietola rossa nell'orto sono: il cavolo rapa, l'insalata, i cetrioli e i fagioli nani.
Parassiti e malattie
La coltivazione di barbabietole può essere attaccata da diversi parassiti e malattie:
Parassiti
- Altica (o pulce nera): si può prevenire con pacciamature.
- Grillotalpa
- Afidi (pidocchi)
- Ragnetto rosso
- Larva della mosca della carota (Psila rosae): attacca le ombellifere scavando gallerie nel fittone.
Questi animaletti si possono eliminare effettuando irrorazioni con prodotti naturali quali macerazioni di erbe (ortiche, timo, ecc.) oppure usando sapone bianco di Marsiglia.
Malattie
- Malattie crittogame come peronospora, oidio e cercosporiosi.
- Oidio (o mal bianco): si manifesta sulle foglie come una leggera patina bianca di muffa e si combatte con zolfo o bicarbonato di potassio.
- Cercosporiosi: si riconosce per piccoli segni sulle foglie che vanno ingrandendosi in forme concentrici. Nell'orto si possono limitare togliendo le piante colpite.
- Marciume radicale: causato da funghi del suolo.
- Muffa bianca: malattia fungina che provoca una copertura bianca e polverosa sulle foglie.
- Ruggine: provoca macchie marroni sulla superficie delle foglie.
- Macchie fogliari: macchie scure causate da funghi o batteri.
- Virus della necrosi della barbabietola: non esiste una cura, la prevenzione è fondamentale.
Per combattere o prevenire queste malattie si possono utilizzare rimedi naturali come il bicarbonato di sodio, l'olio di neem, il Bacillus thuringiensis o il solfato di rame.
È importante notare che la prevenzione è sempre la chiave per mantenere la barbabietola sana. Assicurati di mantenere il terreno pulito e ben drenato, di evitare l'irrigazione eccessiva e di monitorare regolarmente le piante per individuare eventuali segni di malattia.
La rotazione delle colture è una tecnica utile per limitare lo sviluppo di parassiti. Si sconsiglia di effettuare la rotazione con il mais o ortaggi della stessa famiglia (Amaranthaceae).

Raccolta
Le barbabietole si raccolgono generalmente trascorsi un paio di mesi dalla semina, a seconda della varietà. Essendo la radice visibile a occhio nudo, è possibile decidere quando coglierla. Non c'è una vera e propria maturazione, quindi si possono raccogliere radici piccole e gustarle precoci e tenere.
Se la barbabietola supera i 10 centimetri di diametro della radice, rischia di indurirsi parecchio e diventare meno buona, quindi è consigliabile raccoglierla prima. Si possono raccogliere le radici sulla stessa fila, una sì e l'altra no, per dare più spazio a quelle che restano.
Le barbabietole sono pronte per la raccolta quando raggiungono le dimensioni desiderate, di solito tra i 5 e i 10 cm di diametro.
Raccogliamole sulla stessa fila, una sì e l’altra no, così avranno ancora più spazio per crescere quelle che resteranno nel campo. Le barbabietole seminate più tardi si potranno estrarre dal suolo in tardo autunno, prima delle prime gelate o comunque quando si decide di togliere la barbabietola dall’orto. È importante agire con delicatezza per non ferire le radici, che tendono a "sanguinare" a causa del loro succo rosso.
Conservazione
Le barbabietole raccolte possono essere conservate per diversi mesi in un luogo fresco e asciutto, oppure congelate dopo essere state cotte o crude.
Per una conservazione ottimale, una volta raccolte le carote, si tagliano le foglie corte, si asciugano bene le radici e si conservano nella sabbia asciutta in un locale fresco.
Uso culinario
La barbabietola rossa è un ortaggio molto versatile in cucina e può essere utilizzata in molti modi diversi:
- Insalata di barbabietole e arance: tagliare le barbabietole cotte a cubetti, aggiungere fettine di arancia e noci tritate.
- Hummus di barbabietola: frullare una barbabietola cotta con ceci, tahina, succo di limone e aglio.
- Zuppa di barbabietole e carote: cuocere a vapore le barbabietole e le carote, poi frullarle con brodo vegetale e zenzero.
- Polpettine di barbabietola e feta: grattugiare una barbabietola cruda e mescolarla con feta sbriciolata, pane grattugiato e un uovo.
- Sformato di barbabietole e patate: cuocere a vapore barbabietole e patate, poi frullarle con latte, formaggio grattugiato e noce moscata.
Le foglie di barbabietola sono commestibili e possono essere utilizzate in insalata o cotte come spinaci.
RISOTTO ALLA BARBABIETOLA ROSSA
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