Joker: Dalle Premiazioni al Riconoscimento Critico, l'Ascesa di un'Icona DC Comics
Il film Joker si è aggiudicato il prestigioso Leone d'oro, riconoscimento che ha visto salire sul palco il regista Todd Phillips. Durante la cerimonia, Phillips ha espresso la sua felicità, sottolineando quanto fosse importante rendere orgogliosa sua moglie, di nazionalità francese. Al suo fianco, il protagonista Joaquin Phoenix, apparso a suo agio nelle occasioni ufficiali nonostante la sua natura riservata, ha interagito con la giuria, ringraziandola prima di ritirarsi.
Il film si concentra sull'antagonista di Batman, un killer seriale e clown di feste, esplorandone le origini. La giuria, presieduta dalla regista argentina Lucrecia Martel, ha confermato le previsioni, assegnando il Gran Premio della Giuria a Roman Polanski per il suo film J'accuse, dedicato al caso Dreyfus. Nonostante una iniziale gaffe da parte della Martel riguardo ai problemi giudiziari di Polanski, la sua successiva redenzione ha dimostrato una valutazione priva di preconcetti.
L'Italia è stata degnamente rappresentata con il Premio Speciale della Giuria assegnato a Franco Maresco per La mafia non è più quella di una volta, un ritratto grottesco e scettico della Sicilia. Maresco, seguendo una scelta stilistica, si è trasformato in un regista "invisibile", mantenendo la sua consueta discrezione.
Il premio per il Miglior Attore è andato a Luca Marinelli per Martin Eden di Pietro Marcello. Marinelli, già tra i favoriti, interpreta un marinaio mezzo analfabeta che, attraverso la cultura, cerca un riscatto in una trasposizione del romanzo di Jack London ambientata nel Sud Italia. Marinelli ha dichiarato: "Parlo in italiano, forse riuscirò a dire qualcosa di sensato. È una emozione gigantesca, una situazione assurda." Rivolgendosi scherzosamente alla giuria, ha aggiunto: "Spero vi rendiate conto dell'errore che avete fatto." Con tono più serio, ha poi ringraziato Jack London per aver creato un personaggio alla ricerca della verità, dedicando il premio alle persone in mare che salvano vite umane, concludendo con un augurio di "Viva l'umanità, viva l'amore".
La sorpresa è giunta con il premio per la Migliore Attrice ad Ariane Ascaride per il film Gloria Mundi di Robert Guédiguian. L'attrice, dopo un momento di finta sorpresa, ha legato il suo riconoscimento al tema del mare: "Un premio per tutti coloro che dormono nel fondo del Mediterraneo." Gloria Mundi, un film sulla sopravvivenza economica, è ambientato a Marsiglia e trae ispirazione dalla sua discendenza italiana. Ascaride ha sottolineato l'importanza di avere "una, due, tre culture per vivere nel mondo", rivendicando le sue radici italiane.
La Migliore Regia è stata premiata al film About Endlessness dello svedese Roy Andersson, descritto come un'ode e un lamento ironico sulla vita. La Migliore Sceneggiatura è andata all'animazione Ji yuan tai qi hao no 7 Cherry Lane di Yonfan, che esplora amori complessi e eventi turbolenti nella Hong Kong del 1967. Il regista, con il suo stile distintivo, ha toccato temi di diritti civili e libertà.
Le registe in concorso, Shannon Murphy per Babyteeth, pur non vincendo premi principali, ha visto il suo giovane attore Toby Wallace ricevere il Premio Mastroianni. Il presidente della Biennale, Paolo Baratta, ha evidenziato il record di presenze al festival e ha annunciato la data del 2 settembre 2020 per l'edizione successiva.
Produzione e Sviluppo di Joker
Joker è stato concepito nel 2016 da Todd Phillips, che ha co-scritto la sceneggiatura con Scott Silver durante il 2017. Ispirati dai personaggi degli anni '70 e dai film di Martin Scorsese, in particolare Taxi Driver (1976) e Re per una notte (1982), i realizzatori hanno sviluppato una storia originale sulle origini del personaggio, scollegata dal DC Extended Universe (DCEU). Scorsese è stato inizialmente coinvolto nel progetto come produttore.
Il film adatta liberamente elementi dalla graphic novel Batman: The Killing Joke (1988) e dalla miniserie Batman - Il ritorno del Cavaliere Oscuro (1986), ma Phillips e Silver hanno evitato di basarsi su fumetti specifici, puntando a una narrazione autonoma.

Cast e Riprese
Joaquin Phoenix si è unito al progetto nel febbraio 2018, confermato definitivamente a luglio. La maggior parte del cast è stata ingaggiata entro agosto. Le riprese si sono svolte a New York, Jersey City e Newark tra settembre e dicembre 2018.
Il cast principale include:
- Joaquin Phoenix nel ruolo di Arthur Fleck / Joker
- Robert De Niro nel ruolo di Murray Franklin
- Zazie Beetz nel ruolo di Sophie Dumond
- Frances Conroy nel ruolo di Penny Fleck
- Brett Cullen nel ruolo di Thomas Wayne
- Glenn Fleshler nel ruolo di Randall
- Bill Camp nel ruolo del Detective Garrity
- Shea Whigham nel ruolo del Detective Burke
- Marc Maron nel ruolo di Gene Ufland
- Douglas Hodge nel ruolo di Alfred Pennyworth
- Josh Pais nel ruolo di Hoyt Vaughn
- Leigh Burton Gill nel ruolo di Gary
- Brian Tyree Henry nel ruolo di Carl
Trama del Film
La vicenda è ambientata a Gotham City nel 1981. Arthur Fleck è un uomo profondamente alienato che vive con l'anziana madre Penny, in un appartamento dei bassifondi. Affetto da un raro disturbo che gli causa improvvisi attacchi di risate incontrollabili (sindrome pseudobulbare), Arthur sogna di diventare un cabarettista, ma la mancanza di talento e contatti lo costringe a lavorare come clown.
Mentre il miliardario Thomas Wayne si candida a sindaco e vengono annunciati tagli alla spesa pubblica, Arthur subisce un pestaggio. Il suo capo, Hoyt Vaughn, lo licenzia. Un collega, Randall, gli fornisce una pistola per difendersi, ma questa gli cade durante un'esibizione in un ospedale pediatrico, causandone il licenziamento definitivo. Quella notte, Arthur viene aggredito da tre yuppies sulla metropolitana; questa volta reagisce, li uccide con la pistola e fugge.
Arthur si reca a Villa Wayne per incontrare Thomas, ma viene allontanato dal maggiordomo Alfred. Tornato a casa, scopre che sua madre è stata colpita da un ictus. In ospedale, viene interrogato dai detective Burke e Garrity riguardo agli omicidi e al suo licenziamento. Scopre che sua madre potrebbe aver mentito su Thomas Wayne e che lui potrebbe essere stato adottato. Un'ulteriore indagine all'Arkham State Hospital rivela che Penny Fleck soffre di disturbi mentali e che Arthur è stato vittima di abusi da parte del partner della madre, che gli hanno causato il trauma cerebrale.
Arthur scopre anche che la sua presunta relazione con Sophie Dumond era solo frutto della sua immaginazione. Riceve un invito per lo show di Murray Franklin, con l'intenzione di suicidarsi in diretta. Prima, uccide Randall, ma risparmia Gary, l'unico ad averlo trattato con rispetto. Preparandosi per lo show, Arthur adotta lo pseudonimo di Joker, tingendosi i capelli di verde e truccandosi il viso. Trova una foto di sua madre con una dedica da T.W., che lascia intendere una possibile relazione con Thomas Wayne, ma ormai disinteressato, distrugge la foto e si dirige allo show, abbracciando la sua follia.

Durante lo show, Arthur rivela di essere l'assassino dei ragazzi sulla metropolitana e accusa la società. Uccide Murray Franklin in diretta, scatenando una rivolta a Gotham City. Thomas e Martha Wayne vengono uccisi, e poco dopo anche Bruce Wayne assiste alla scena.
Arthur viene arrestato, ma durante il trasferimento, la folla inferocita distrugge la volante. Successivamente, in un ospedale psichiatrico, Arthur, interrogato da una nuova psichiatra, rifiuta di raccontare una barzelletta, affermando che non l'avrebbe capita, ridendo all'idea che Bruce Wayne crescerà solo come lui.
Influenze e Ispirazioni
Il film è stato presentato in anteprima alla 76ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia il 31 agosto 2019, dove ha vinto il Leone d'oro. Le riprese si sono svolte a New York, Jersey City e Newark da settembre a dicembre 2018.
Phillips e Silver si sono ispirati a studi sui personaggi degli anni '70 e ai film di Martin Scorsese, in particolare Taxi Driver (1976) e Re per una notte (1982). L'estetica del film richiama opere come I guerrieri della notte e i film di Scorsese.
Riconoscimenti
Joker ha ricevuto numerosi riconoscimenti:
- Leone d'oro alla 76ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia (2019).
- Due Premi Oscar alla 92ª edizione: Miglior Attore (Joaquin Phoenix) e Migliore Colonna Sonora Originale (Hildur Guðnadóttir). Il film ha ottenuto undici candidature, battendo il record per un film tratto da fumetti.
- Tre Premi BAFTA alla 73ª edizione: Miglior Attore Protagonista (Phoenix), Miglior Casting e Migliore Colonna Sonora.
- Due Golden Globe Awards alla 77ª edizione: Migliore Colonna Sonora Originale e Miglior Attore in un Film Drammatico (Phoenix).
- Due Critics' Choice Awards alla 25ª edizione: Miglior Attore (Phoenix) e Migliore Colonna Sonora.
- Premio Speciale della Giuria a Franco Maresco per La mafia non è più quella di una volta alla Mostra di Venezia.
- Miglior Attore a Luca Marinelli per Martin Eden alla Mostra di Venezia.
- Migliore Attrice ad Ariane Ascaride per Gloria Mundi alla Mostra di Venezia.
- Migliore Regia a Roy Andersson per About Endlessness alla Mostra di Venezia.
- Migliore Sceneggiatura a Yonfan per Ji yuan tai qi hao no 7 Cherry Lane alla Mostra di Venezia.
- Premio Mastroianni a Toby Wallace per Babyteeth alla Mostra di Venezia.
Joker, 2019. Lo sfogo in diretta.
Critica e Impatto Culturale
La critica ha lodato la performance di Joaquin Phoenix, definendola "fragorosamente ipnotica" e capace di trasmettere la tensione di un uomo disperso e tradito. Il film è stato elogiato per la sua compattezza espressiva e per la capacità di miscelare l'universo fumettistico con una storia di degrado umano universale.
Maurizio Porro del Corriere della Sera ha descritto il film come "avvolgente, felpato, allarmante, in cui ci si riconosce," evidenziando il degrado sociale e la crescente tensione di classe. La critica ha inoltre sottolineato il rimando consapevole agli anni '70 e l'omaggio a Scorsese, con scene che richiamano Taxi Driver e Re per una notte.
Nonostante le critiche iniziali riguardo a una possibile "psicanalisi da quattro soldi", il film è stato riconosciuto per la sua rilevanza politica, affrontando temi come l'odio di classe e il risentimento sociale. La trasformazione di Arthur Fleck in Joker è vista come l'incarnazione delle frustrazioni della classe media e dei ceti disagiati.
Una delle location del film, una scalinata nel Bronx a New York, è stata soprannominata "Joker Stairs", diventando un'attrazione turistica.

