Setsubun: Significato e Tradizioni del Giorno che Segna il Passaggio dall'Inverno alla Primavera in Giappone
Introduzione a Setsubun
Il 3 febbraio, in Giappone si celebra Setsubun, un momento che, secondo il calendario lunare, segna la fine dell'inverno e l'inizio della primavera. Questa festività affonda le sue radici in antiche tradizioni, legate alla poesia del legame con la natura, i suoi spiriti e le superstizioni ad essi connesse.

Ehomaki: Il Rotolo della Buona Direzione
Durante Setsubun, un normale futomaki si trasforma in un ehomaki, un "rotolo della buona direzione". Tradizionalmente, si mangia un intero ehomaki per persona, solitamente in famiglia o in compagnia di amici e colleghi. Questo rituale culinario ha legami con il Feng Shui cinese e le armoniose modalità di scelta dei luoghi di vita, riflettendo il concetto orientale di rapporto con l'ambiente.
Ogni anno viene identificata la direzione in cui risiede il Toshikoku-jin, la divinità che presiede alla fortuna dell'anno corrente. Il rotolo è tradizionalmente farcito con sette ingredienti, numero che richiama i Shichifuku-jin, i Sette Spiriti della Fortuna. Questi ingredienti simboleggiano salute, felicità e prosperità, mentre il gesto di arrotolarli insieme rappresenta la raccolta e la conservazione della fortuna.
Oggi, tuttavia, è comune trovare ehomaki preparati con una vasta gamma di ingredienti, simili alla varietà dei nostri panini. Nei negozi è possibile acquistare una gamma infinita di questi rotoli, alcuni dei quali includono anche ingredienti di gusto occidentale, riflettendo una modernizzazione della tradizione.

Mamemaki: Il Lancio dei Fagioli
Un altro rito fondamentale di Setsubun è il mamemaki, il lancio dei fagioli di soia tostata. Questo gesto ha lo scopo di scacciare gli spiriti malvagi dell'anno a venire e purificare il male dell'anno precedente. Tradizionalmente, il padre di famiglia indossa una maschera da oni (demone) e gli altri membri della famiglia lanciano i fagioli esclamando: "Oni wa soto! Fuku wa uchi!", che si traduce in "Fuori i demoni! Dentro la buona sorte!".
I fagioli di soia (daizu) sono considerati potenti nel cacciare i demoni; si crede che la parola "mame" (fagiolo) derivi dalla combinazione di "ma" (diavolo) e "messuru" (scomparire). È importante raccogliere tutti i fagioli lanciati dal pavimento, poiché si dice che un fagiolo dimenticato e germogliato porti sfortuna. Dopo che l'oni è uscito di casa, ogni membro della famiglia deve mangiare un numero di fagioli corrispondente alla propria età più uno, per assicurarsi buona salute.

Il Linguaggio del Sushi: Dieci Termini da Conoscere
Il mondo del sushi è vasto e ricco di termini specifici, frutto della precisione della cultura giapponese nel descrivere ogni singolo elemento. Conoscere un lessico di base, un "sushi language" d'emergenza, permette di ordinare con sicurezza e di comprendere appieno ciò che si sta per gustare.
Il sushi, una pietanza tradizionale che risale a ben prima del diciottesimo secolo in Giappone, ha origini simili al sandwich, inventato per permettere ai samurai di mangiare senza interrompere le loro attività. Il termine "sushi" stesso indica l'abbinamento del riso ad altri alimenti.
I Dieci Termini Fondamentali del Sushi:
- Nigiri: La forma più tradizionale, composta da una polpettina oblunga di riso con sopra pesce, uovo o altri ingredienti.
- Sashimi: Sottili fette di pesce crudo nella sua forma più pura, simile a un carpaccio giapponese.
- Hosomaki: Rotolini stretti e compatti di riso con ripieno interno, avvolti da alga nori.
- Uramaki: Rotolini di riso leggermente più grandi, con la porzione di riso esposta e l'alga e il ripieno all'interno.
- Futomaki: Rotoli di grandi dimensioni ("futo" significa grasso), solitamente con ripieno cotto e alga sia all'interno che all'esterno del riso.
- Chirashi: Ciotola di riso condito con aceto di riso e mirin, su cui è disposta una generosa porzione di sashimi.
- Onigiri: Una "palla di riso" di forma triangolare, ripiena di pesce o al naturale, utilizzata come accompagnamento.
- Temaki: Cono di alga nori ripieno di riso, pesce, curry o tempura.
- Gunkan: Forma in cui l'alga avvolge una "barchetta" di riso, solitamente condita con uova di pesce, ricci di mare o tartare.
- Gari: Lo zenzero sotto aceto di riso e zucchero, che accompagna ogni portata di sushi.
Conoscere questi termini permette di navigare con più consapevolezza i menù dei ristoranti giapponesi, gustando appieno l'esperienza culinaria.
SUSHI NIGIRI URAMAKI CHUMAKI DALLA CUCINA GIAPPONESE TRE RICETTE GENUINE E SEMPLICI DA PREPARARE 🥢🥢🥢
Esperienze Gastronomiche a Milano: Sol Levante e Kyōten
Milano offre diverse esperienze culinarie giapponesi, che spaziano dal sushi bar tradizionale a proposte più raffinate.
Sol Levante: Un Sushi Bar Intimo
Situato nel quadrilatero Lambro-Sirtori-Melzo-Pisacane, Sol Levante si è distinto per lungo tempo come un autentico sushi bar, offrendo un'esperienza intima e a stretto contatto con il cuoco. Nonostante i cambiamenti nel tempo, con il sushi-man Masashi Suzuki che si è poi spostato, il locale ha mantenuto la sua atmosfera da "bomboniera", dove il concetto di sushi-banco favorisce l'intimità e l'interazione.
Con l'arrivo di Masaki Okada, ex sushi master all'Iyo, il locale ha mutato missione, proponendo un menu fisso kaiseki, considerato uno dei più originali sulla scena milanese. Il menu, che si discosta dal sushi per abbracciare l'alta cucina giapponese, include crudi perfetti e piatti cucinati con cura. Tra gli antipasti misti si annoverano la crema di cavolo con ostrica e il mosaico di Aki no zensai moriawase, una varietà di piccoli antipasti che includono crudo, cotto, grigliato e fritto.
Masaki Okada, con la collaborazione di Satoshi Hazama, propone piatti che esaltano la qualità del pesce, come la composizione di crudi disposti su una tavolozza quadrata e il Bara chirashi, servito in una piccola barchetta di vimini. Le etichette dei vini sono poche ma selezionate, e il menu ha un costo di 60 euro, 80 con l'aggiunta di carne wagyu.
Kyōten: L'Arte di Otto Phan
A Kyōten, lo chef Otto Phan, di origini vietnamite-americane, crea un'esperienza culinaria incentrata sugli ingredienti e i sapori giapponesi, senza essere rigidamente vincolato dalle tradizioni. Phan visita Tokyo due volte l'anno, mantenendo stretti contatti con mentori e fornitori, e ricevendo aggiornamenti quotidiani sui migliori prodotti ittici dai mercati di Tokyo.
Il menu di Kyōten è stagionale e basato sulle migliori offerte giornaliere, includendo solo pesce pescato in natura. Lo chef prepara personalmente ogni boccone, garantendo un'esperienza di alta qualità. Tra le portate, spiccano piatti come il fegato di rana pescatrice, descritto come burroso, delicato e delizioso, servito con una salsa teriyaki allo zenzero.
Phan invita i commensali a mettere da parte pregiudizi e regole, gustando pesce preparato in vari modi, spesso accompagnato da salse e aromi complementari che elevano ogni boccone. Anche la carne di manzo, solitamente non apprezzata cruda, trova una sua espressione nel wagyu nigiri, preparato sottovuoto per quattro ore, capace di sciogliersi in bocca.
L'arte di Phan nello spremere il riso e dare forma al pesce, unita alla sua passione, evoca il principio estetico giapponese del wabi-sabi, che celebra l'imperfezione, la transitorietà e la connessione con la natura.

Ricette Alternative: Involtini di Melanzane alla Griglia
Per chi cerca alternative più leggere, gli involtini di melanzane alla griglia ripieni e cotti al forno rappresentano una variante più light dei tradizionali involtini siciliani di melanzane fritte.
Preparazione degli Involtini di Melanzane alla Griglia:
Ingredienti:
- Melanzane
- Pane grattugiato
- Pecorino e Parmigiano grattugiati
- Erbe aromatiche (basilico, prezzemolo, ecc.)
- Aglio (facoltativo)
- Passata di pomodoro
- Olio d'oliva
- Sale e zucchero
Procedimento:
- Preparazione delle Melanzane: Lavare le melanzane, tagliare le estremità e affettarle a uno spessore di circa mezzo centimetro con una mandolina. Grigliarle fino a renderle morbide.
- Preparazione della Salsa di Pomodoro: In una casseruola, soffriggere l'aglio in camicia con olio, aggiungere la passata di pomodoro, il basilico, un pizzico di zucchero e sale. Cuocere coperto fino a quando la salsa si sarà ristretta.
- Preparazione del Ripieno: Mescolare in una ciotola il pane grattugiato, i formaggi grattugiati e a dadini, le erbe aromatiche tritate finemente e, se desiderato, l'aglio tritato.
- Composizione degli Involtini: Versare un po' di salsa sul fondo di una pirofila. Disporre il ripieno sulle fette di melanzane grigliate e arrotolarle delicatamente. Adagiare gli involtini nella pirofila.
- Cottura: Spolverizzare abbondantemente con Parmigiano Reggiano o caciocavallo Ragusano grattugiato, guarnire con foglie di basilico e un filo d'olio. Infornare per 20-25 minuti a 180°C.
Questi involtini, leggeri e gustosi, si abbinano perfettamente con una bella insalata e sono un'ottima alternativa per chi ama le melanzane ma desidera una versione più salutare.
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