Ravioli Dolci di Santa Apollonia: Tradizione, Storia e Ricette
I ravioli dolci di Santa Apollonia rappresentano un'antica e golosa ricetta della tradizione italiana, preparata in occasione della festa di Santa Apollonia, celebrata il 9 febbraio. Questa festa è particolarmente sentita a Viganò, un comune della provincia di Lecco in Lombardia, dove i ravioli dolci sono un dolce tipico e custodito gelosamente.

Origini e Tradizione della Festa di Santa Apollonia
Santa Apollonia è una martire cristiana venerata dalla Chiesa Cattolica e santa patrona dei dentisti. Le sue gesta sono narrate dallo storico Eusebio di Cesarea, che racconta di come ad Alessandria d'Egitto, durante una sommossa popolare contro i cristiani, Apollonia, ormai anziana, fu privata di tutti i suoi denti con una tenaglia. Temendo di non poter sopportare ulteriori torture, si gettò spontaneamente tra le fiamme.
Nonostante il legame della santa con i denti, non esistono riferimenti storici che colleghino direttamente i ravioli dolci a Santa Apollonia. Si ipotizza che originariamente questo dolce fosse preparato nelle cucine delle famiglie benestanti, data la necessità di ingredienti raffinati come lo zucchero e il cacao.
Nel piccolo borgo di Viganò, la festa patronale di Sant’Apollonia, che cade il 9 febbraio, è sinonimo della sagra dell’omonimo raviolo. Questa celebrazione è un momento di grande aggregazione comunitaria, dove volontari di tutte le età si dedicano alla meticolosa preparazione del dolce tipico.

La "Buiada de la Murusa" e le Usanze Popolari
Un'altra usanza particolare legata alla Giornata Nazionale dei Ravioli Dolci di Santa Apollonia è la "buiada de la murusa", che si traduce in "la timbrata della fidanzata". In passato, nel giorno di Sant’Apollonia, era tradizione ufficializzare i fidanzamenti delle giovani coppie. Il fidanzato era solito lanciare alla sua amata una palla di neve (in un’epoca in cui la neve a febbraio era più frequente), e potevano passeggiare mano nella mano, scambiandosi il "firon", una collana di castagne.
Nella tradizione popolare, il giorno di Sant’Apollonia rappresenta anche l’ultima possibilità di neve prima dell’avvicinarsi della primavera, con l'aumento delle ore di sole e temperature più miti.
La Ricetta Segreta dei Ravioli di Viganò
La ricetta originale dei ravioli di Sant’Apollonia è gelosamente custodita e considerata segreta da quasi cento anni. La famiglia Sala, panettieri da quattro generazioni, detiene la ricetta originale. Inizialmente, la preparazione era riservata alle famiglie più abbienti a causa del costo di ingredienti come cacao e zucchero. Con il tempo, la ricetta si è diffusa anche nei panifici e nelle osterie locali, inizialmente regalata a parenti e amici, evolvendosi poi in una vera e propria tradizione comunitaria.
Dopo un periodo di interruzione dovuto alle due Guerre Mondiali, la tradizione dei ravioli riprese vigore dopo la Seconda Guerra Mondiale. Negli anni '50 e '60, con il boom economico, riprese anche la fiera e nacquero nuove usanze.
La produzione dei ravioli in oratorio a Viganò risale agli anni '70, grazie all'iniziativa di don Fausto Tuissi. Inizialmente, si producevano pochi chili di ravioli, ma con il tempo la quantità è aumentata esponenzialmente, grazie all'impegno di un numero crescente di volontari e all'affinamento dei processi produttivi con l'acquisto di macchinari.
Oggi, la sagra dei ravioli di Viganò è tra le più conosciute in Brianza, attirando centinaia di persone che si mettono in coda per acquistare questo dolce simbolo di collaborazione, casa e radici.

Ingredienti e Preparazione dei Ravioli Dolci
Sebbene la ricetta originale sia segreta, esistono diverse rivisitazioni e versioni che cercano di catturare l'essenza di questo dolce. I ravioli dolci di Santa Apollonia sono caratterizzati da una sfoglia sottile, simile a quella delle chiacchiere di Carnevale, e da un ripieno che richiama la torta paesana brianzola o una crema di castagne.
Di seguito, alcune varianti di preparazione:
Versione con Ripieno di Ricotta e Cioccolato
- Per la sfoglia:
- Farina
- Cacao in polvere
- Sale
- Uova
- Burro fuso
- Zucchero
- Liquore (se necessario, latte per ammorbidire)
- Per il ripieno:
- Ricotta
- Zucchero a velo
- Cioccolato tritato
- Cannella
- Scorza d’arancia
- Granella di mandorle
Procedimento:
- Preparare la sfoglia mescolando farina, cacao e sale, aggiungendo poi uova, burro fuso, zucchero e liquore. Impastare fino a ottenere un composto liscio ed elastico, aggiungendo latte se necessario.
- Preparare il ripieno lavorando la ricotta con lo zucchero a velo fino a ottenere una crema liscia, poi aggiungere il cioccolato tritato, la cannella, la scorza d’arancia e la granella di mandorle. Mescolare bene e lasciare riposare in frigorifero.
- Stendere la sfoglia, distribuire piccole porzioni di ripieno e coprire con un’altra sfoglia, sigillando bene i bordi.
Versione con Farina di Castagne e Succo di Mela
Questa versione rivisita i classici ravioli utilizzando prodotti tipici della Valle d'Aosta, come la Farina Integrale di Frumento Macinata a Pietra, la Farina di Castagne e il Succo di Mela Cofruits.
- Per la crema di castagne:
- Succo di Mela Golden e Renetta Cofruits
- Zucchero semolato
- Per l'involucro:
- Burro
- Zucchero semolato
- Uova
- Scorza di limone
- Farina
- Sale
- Lievito per dolci
- Per il ripieno:
- Biscotti secchi sbriciolati
- Amaretti sbriciolati
Procedimento:
- Preparare la crema di castagne cuocendo il succo di mela con lo zucchero, frullando per ottenere una consistenza omogenea e cuocendo a fiamma dolce per circa un'ora.
- Preparare l'involucro lavorando burro e zucchero, aggiungendo uova e scorza di limone. Incorporare farina, sale e lievito fino a ottenere un impasto liscio.
- Preparare il ripieno sbriciolando biscotti e amaretti.
- Stendere l'impasto dell'involucro, disporre il ripieno, coprire con un'altra sfoglia, sigillare e cuocere.
RAVIOLI DI RICOTTA DOLCI Fritti Ricetta Facile - Fatto in Casa da Benedetta
Metodi di Cottura
I ravioli dolci possono essere preparati in diversi modi:
- Fritto: scaldare olio di semi di arachide a 170°C e friggere i ravioli fino a doratura. Scolare su carta assorbente.
- Al forno: spennellare con burro fuso, disporre su una teglia con carta forno e cuocere a 180°C per 15-20 minuti.
- In friggitrice ad aria: cuocere per 10-12 minuti a 170°C.
Varianti e Curiosità
Esistono numerose varianti di questa ricetta, alcune delle quali si ispirano a dolci tipici di altre regioni, come i ravioli fritti beneventani, preparati per le festività natalizie. La natura "open source" di queste tradizioni culinarie permette modifiche, aggiunte e sperimentazioni.
La preparazione della sfoglia può richiedere una certa manualità, ma il riposo dell'impasto ne facilita la lavorazione. La parte più complessa può riguardare la preparazione delle castagne per il ripieno, che richiedono lessatura, sbucciatura e rimozione della pellicina, oppure l'utilizzo di castagne secche.
La forma dei ravioli può variare a seconda del gusto personale e degli stampi disponibili. Una versione veloce prevede il taglio di dischi di pasta e la loro piegatura a formare una mezza luna. Questi dolcetti si conservano bene e sono un'ottima idea regalo.
La tradizione dei ravioli dolci di Santa Apollonia è un esempio di come un piatto possa diventare un simbolo di comunità, collaborazione e legame con le proprie radici, unendo generazioni diverse attraverso la passione per la cucina e la condivisione.
tags: #i #ravioli #dolci #di #santa #apollonia

