Farinata di Broccoli Siciliana: Ricette e Tradizioni
La farinata di ceci ai broccoli si presta ad essere servita come secondo piatto o come piatto unico, rappresentando una delle tante varianti di farinata che ho sperimentato di recente. Nel blog sono già disponibili numerose ricette di farinata presentate in vesti nuove e gustose. La preparazione della farinata di ceci ai broccoli è molto semplice e veloce: una volta pronta, viene infornata e si attende la cottura.
Preparazione della Farinata di Ceci ai Broccoli
Per preparare la farinata di ceci ai broccoli, iniziate tritando finemente l'aglio e il peperoncino. Questi vanno poi collocati in una padella con 2 cucchiai di olio. Scaldate l'olio per aromatizzarlo, quindi aggiungete i broccoli e saltateli per qualche minuto, profumando con 1 cucchiaino di prezzemolo tritato.
Successivamente, preparate la pastella: in una ciotola versate la farina di ceci setacciata e stemperatela gradualmente con l'acqua. Unite 1 cucchiaino scarso di sale, il restante prezzemolo e la purea di broccoli.
Distribuite 2 cucchiai di olio nella teglia, quindi versatevi il composto preparato e livellatelo. Cuocete la farinata di ceci ai broccoli in forno preriscaldato a 220°C per 30-40 minuti.

La Frascatula Siciliana: Un Piatto Povero della Tradizione Contadina
In Sicilia esiste una ricetta molto povera, appartenente alla tradizione contadina, che ricorda vagamente la polenta, ma che in realtà non lo è. La frascatula, declinata in molte varianti, assume nomi diversi in tutta la regione. A Misterbianco, ad esempio, si chiama "pulenta", ma in Sicilia la si può ritrovare anche con il nome di "mentarrimina", "frascatura", "piciocia" o "piciocca". Si realizza principalmente cuocendo la semola grossa di grano nel brodo delle verdure, in particolare broccoli, ma anche bieta selvatica ed erbette di campo spontanee.
In alcune zone della Sicilia, la frascatula viene preparata con la farina di grano di timilia, mentre in altre si utilizza la farina di legumi, come nel caso della "patacò" di Licodia Eubea, realizzata con farina di cicerchia e salsiccia. Spesso, il piatto viene arricchito con il delizioso profumo del finocchietto selvatico.
Oggi, per rendere la frascatula ancora più gustosa, viene spesso arricchita con pancetta o con la più tradizionale salsiccia. Tuttavia, la ricetta originale della frascatula siciliana è vegetariana e prevede al massimo l'aggiunta di ricotta o pecorino, venendo poi completata con un buon giro d'olio a crudo.

Ricordi d'infanzia e la ricetta della nonna
Quando mia nonna ci preparava la frascatula, o come diceva lei, "minestra di broccoli e semolino", non sapevo ancora quanto questo piatto buonissimo avesse così tanta storia. Ricordo che mi piaceva moltissimo, soprattutto con l'aggiunta di quei due cucchiai di ricotta fresca che lo rendevano delicato e strepitoso. Preparare la frascatula come la faceva mia nonna, semplice e con gli ingredienti base, non è difficile e richiede poco tempo. Si tratta inoltre di un piatto economico, con poche calorie e un elevato potere saziante.
Origini e Evoluzione della Frascatula
Gli antichi romani erano soliti cuocere la farina, di grano, altri cereali o legumi, per preparare minestre con verdure o carne, chiamate "puls", da cui deriva il termine "polenta". Questo uso fu trasferito in Sicilia, tanto che nella cucina storica siciliana, specialmente quella di espressione popolare, sopravvivono tuttora farinate e polente in varie versioni, spesso denominate "arriminàta" o "frascàtula". Il termine "frascàtula" deriverebbe dal francese "flasque", che significa "molle".
Diverse preparazioni della Frascatula
La versione più semplice della frascatula si ottiene facendo scendere a pioggia della farina di semola di grano duro in acqua bollente. La si lascia cuocere, mescolando continuamente, per circa dieci minuti, fino a ottenere la densità desiderata. Se cotta fino a diventare una polenta, se ne ricavano delle fette che possono essere fritte successivamente.
Un'altra versione prevede la cottura della semola nell'acqua di cottura di un mazzo di finocchietto selvatico, aggiungendo gli stessi finocchietti tagliati a pezzetti e insaporendo con olio extravergine d'oliva a cottura ultimata. Nella versione modicana, si tratta di una polentina di semola condita con olio, sale, pepe e pecorino.
Per preparare una variante, unite il soffritto all'acqua di cottura dei broccoli. Quando l'acqua bolle, versatevi a pioggia 150 grammi di semola, mescolando sempre per circa dieci minuti. Al momento di servire, aggiungete un filo d'olio a crudo.
Esiste anche una frascàtula di verdure, ottenuta cuocendo 1 kg di patate, finocchietti e broccoli (in parti uguali) in due litri d'acqua, rimestando fino ad ottenere una polenta consistente. Questa viene versata su un largo tagliere o sul piatto da portata e lasciata raffreddare. Tagliata a fette spesse e fritta in olio bollente, viene servita nappata con salsa di pomodoro ben calda.
La polenta siciliana...."A Frascatula" di Sperlinga
La Farina di Ceci: Versatilità e Benefici
Negli ultimi anni ho imparato ad apprezzare ingredienti e piatti prima sconosciuti, tra cui la farina di ceci e la farinata al forno. La farina di ceci è un alimento ricco di proteine, fibre e carboidrati, ma anche di vitamine e sali minerali. Ho creato numerose ricette con la farina di ceci, tra cui nachos, muffin salati, schiacciatina di verdure e molte altre.
Questa farina si ottiene lavorando i ceci essiccati, che vengono polverizzati. Il loro impiego in cucina è molto ampio e versatile, tanto che in Italia esistono tantissime ricette regionali a base di farina di ceci. Una di queste è la farinata, conosciuta anche come cecina, fainè o farinfrittata. Tanti nomi diversi per indicare un piatto super buono e davvero semplice da preparare.
Anche in questo caso, non si propone una ricetta totalmente fedele all'originale, ma si tratta piuttosto di una "farinata di ceci light", con quantità di olio extravergine d'oliva notevolmente ridotte. La cottura rimane al forno, anche se senza testo specifico. È una ricetta che preparo da molti anni, avendo sperimentato svariate versioni, ma quella ritenuta più riuscita è questa.
Farinata di Ceci con Broccoli: Una Versione "Light"
Adoro preparare la farinata di ceci con verdure di stagione. In questo caso, i broccoli sono stati scelti dai lettori. La ricetta è già stata condivisa sui social, ma non era ancora stata inserita in un post sul blog.
Per quanto riguarda le proporzioni per la farinata di ceci al forno, la relazione tra farina di ceci e acqua è di 1:3.
Procedimento per la Farinata di Ceci ai Broccoli
- In una ciotola, versate la farina e aggiungete gradualmente l'acqua tiepida. Mescolate con una frusta fino a quando la farina non sarà completamente sciolta e la pastella risulterà priva di grumi.
- Aggiungete il sale, il pepe e le erbe aromatiche. Mescolate, coprite con pellicola trasparente e lasciate riposare in frigorifero per circa 4 ore.
- Come verdure da unire alla pastella, sono stati scelti broccoli cotti al vapore e funghi trifolati, ma è possibile utilizzare le verdure a disposizione. Se si utilizzano i broccoli, si consiglia di schiacciarli leggermente prima di unirli alla pastella.
- Trascorso il tempo di riposo, togliete la pastella dal frigorifero, eliminate la schiuma formatasi in superficie e mescolate bene.
- Tritate finemente una piccola cipolla e aggiungetela, insieme alle altre verdure cotte, all'impasto, mescolando ancora.
- L'impasto può essere versato in un'unica teglia grande o in due teglie piccole. In ogni caso, è necessario rivestire la teglia con carta forno, aggiungere un cucchiaio di olio extravergine d'oliva sul fondo e distribuirlo con un pennello da cucina.
- Per una migliore riuscita, lo spessore della farinata non dovrebbe superare il mezzo centimetro.

Alternative e Varianti della Frascatula
Un'altra preparazione descrive la pulizia del broccolo dalle parti superflue, ricavandone le cimette e mettendole in acqua salata per circa mezz'ora. Nel frattempo, in una pentola capiente con acqua bollente e salata, si aggiungono i broccoli. Dopo circa sette minuti di bollitura a pentola coperta, i broccoli cotti vengono prelevati con una schiumarola e messi da parte. Nello stesso tegame, si soffriggono pancetta e aglio tritati finemente in qualche cucchiaio d'olio. Successivamente, si versa l'acqua di cottura dei broccoli e si porta ad ebollizione. A questo punto, si versa a pioggia la farina, mescolando continuamente per circa cinque minuti, facendo attenzione a evitare la formazione di grumi. Togliere dal fuoco, irrorare con olio e servire caldo, accompagnando il piatto con fette di pane raffermo abbrustolito.
È possibile conservare la frascatula avanzata in frigorifero, coperta con pellicola. Il giorno dopo, notando la somiglianza con il maccu di fave freddo, si può tagliare a pezzi, passare nell'uovo e poi nel pangrattato, e friggere.
La Frascatula nel Contesto Storico e Geografico Siciliano
Anticamente, nel palermitano, la frascatula era una focaccina, mentre nelle province di Modica e nell'ennese era una farinata o paniccia quasi liquida. In altri luoghi, è addirittura sinonimo di cuscus. Il termine "Piciòcia", utilizzato anch'esso in diverse zone dell'isola, potrebbe derivare da "pici" (pece) per la densità del piatto.
Questo tipo di pietanza è tipico dell'entroterra siciliano, dove l'agricoltura ha avuto origine. La cucina tipica di queste aree è costituita da piatti semplici che riflettono l'antica attività agricola, pastorale e contadina della Sicilia. La paniccia o frascàtula ennese ne è un classico esempio.
Si tratta di una polentina di grano duro, generalmente arricchita con verdure autoctone di stagione, raccolte da pochi appassionati. Il piatto viene condito con broccolo, pancetta (o lardo) e profumato con olio d'oliva. Esistono numerose versioni realizzate con farine diverse, che contribuiscono a rendere più appetitoso e prezioso questo semplice piatto. A tal proposito, si ricorda un'usanza che consiste nella mescolanza di farine antichissime come la Timilia (utilizzata per il pane nero di Castelvetrano), con la farina di ceci (famosa per le panelle) e la farina di cicerchie.

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