Fagiolo: Caratteristiche del Legume Indeiscente
Il fagiolo, alimento fondamentale per le antiche popolazioni del Nuovo Mondo, giunse in Europa grazie ai Conquistadores spagnoli dopo la scoperta delle Americhe. Scientificamente noto come Phaseolus vulgaris, appartiene alla famiglia delle Leguminose Papilionacee ed è una pianta erbacea annuale.
Esistono innumerevoli varietà di fagiolo, stimate intorno alle 500. Tra le più conosciute nel mercato italiano spiccano i cannellini e i borlotti. Tuttavia, in diverse regioni della penisola si coltivano tipiche varietà locali, come i fagioli zolfini (Toscana), i fagioli Lamon (Veneto), quelli di Controne (Campania), i fagioli all'occhio, i Blu della Valassina (Como), i Giallorini della Garfagnana (Lucca) e i fagioli neri.

Caratteristiche Botaniche della Pianta di Fagiolo
La pianta del fagiolo presenta un fusto che può essere rampicante o nano, raggiungendo altezze non superiori ai 4 metri. Le foglie sono composte (trifogliate), con quelle laterali che si presentano asimmetriche e dotate di piccole stipole, appendici che si sviluppano alla base del picciolo.
I fiori, raccolti in racemi ascellari, esibiscono una colorazione variabile dal bianco al violetto, con possibili sfumature giallognole o rossicce. I frutti, ovvero i baccelli, sono legumi ovaliformi leggermente allungati che contengono semi reniformi carnosi. Anche il colore dei baccelli, analogamente a quello dei fiori, può variare in diverse tonalità a seconda della varietà.
I baccelli, contenenti i semi, si aprono grazie alla presenza della "pergamena", un cordone di fibre longitudinali situato lungo la linea di saldatura del carpello.
Classificazione e Varietà del Genere Phaseolus
Il genere Phaseolus comprende numerose specie di leguminose da granella, distinte per botanica e origine, ma tutte comunemente chiamate "fagioli". Il fagiolo comune, Phaseolus vulgaris L., è originario dell'America meridionale (Perù, Colombia) ed è ampiamente diffuso in Asia e nel bacino del Mediterraneo. Altre specie importanti includono:
- Phaseolus coccineus L. (fagiolone o fagiolo da brodo), una pianta bienne, originaria dell'America, con fiori di vivace colore scarlatto.
- Phaseolus caracalla L. (fagiolo caracalla), una pianta perenne ornamentale originaria delle Indie Orientali.
- Phaseolus mungo L. (fagiolino verde o peloso), originario dell'Asia meridionale, coltivato anche come pianta di copertura.
- Phaseolus lunatus L. (fagiolo di luna o fagiolo di Lima), alcune varietà della quale possono contenere il glucoside cianogenetico faseolunatina, che viene in gran parte eliminato con la cottura.
Il Phaseolus vulgaris L., in particolare, è una specie di grande importanza agricola. Dal punto di vista botanico, può essere suddiviso in due gruppi principali: varietà communis (forme rampicanti) e varietà nanus (forme nane cespugliose).

Caratteristiche Nutrizionali e Utilizzo
I fagioli sono un alimento estremamente nutriente. Apportano oltre 300 Kcal ogni 100 grammi di prodotto essiccato, con una percentuale minima di acqua (circa 10,5g/100g) e pochissimi grassi (2g/100g). I carboidrati costituiscono il principale apporto energetico, superando il 50% dei macronutrienti, seguiti dalle proteine (circa 23,6g/100g) e dalle fibre (17,5g/100g).
Le proteine presenti nei fagioli sono di basso valore biologico e necessitano di essere integrate con cereali e derivati (orzo, farro, frumento) per garantire un profilo aminoacidico completo. I fagioli contengono anche lecitina, un fosfolipide benefico in caso di ipercolesterolemia, poiché favorisce l'emulsione dei lipidi, prevenendo il loro deposito nelle arterie.
I fagioli sono un'ottima fonte di vitamine del gruppo B e PP, oltre a minerali come calcio, potassio e ferro. Il loro apporto di amido e fibra li rende particolarmente preziosi per la dieta.
Fagioli in Cucina: Freschi, Secchi e in Scatola
I fagioli sono commercializzati in diverse forme: freschi, secchi e in scatola.
- Fagioli freschi: Devono essere sgranati e cucinati rapidamente, oppure congelati per conservarli.
- Fagioli in scatola: Sono una soluzione pratica e pronta all'uso.
- Fagioli secchi: Richiedono tempi di cottura più lunghi e un periodo di ammollo preliminare. Prima della cottura, vanno lavati per rimuovere impurità. Successivamente, vanno immersi in abbondante acqua fredda e lasciati in ammollo fino al raddoppio del volume. La bollitura può variare dai 40 minuti alle 6 ore, a seconda della varietà. È sconsigliato aggiungere sale all'acqua di cottura, poiché potrebbe indurire la pellicina dei legumi.
Durante la cottura, i fagioli aumentano circa 2,5 volte il loro volume. È preferibile non mescolare tipi diversi di fagioli nella stessa pentola, dato che i tempi di cottura possono variare significativamente. Il sale va aggiunto solo a fine cottura. L'uso della pentola a pressione può alterare il sapore e richiede l'aggiunta di un po' d'olio per prevenire la formazione di schiuma che potrebbe bloccare la valvola di sicurezza.
PASTA E FAGIOLI: Ricetta classica
Coltivazione del Fagiolo
Il fagiolo, originario di zone tropicali, è esigente in termini di calore e soffre temperature basse; muore a 1-2 °C. La temperatura minima per il suo sviluppo si attesta sui 13-14°C, motivo per cui la coltivazione avviene principalmente nel periodo primaverile-estivo.
Richiede terreni leggeri, fertili e ben concimati, preferibilmente con letame dell'anno precedente. Ama una buona esposizione solare. La corretta irrigazione è fondamentale, specialmente nel clima italiano, per garantire produzioni soddisfacenti e costanti, dato che la pianta teme la siccità.
Per la coltivazione dei fagioli, è importante curare la sistemazione idraulica dei campi, evitando terreni freddi e umidi. La preparazione del letto di semina deve essere accurata, assicurando un terreno ben amminutato e non soggetto alla formazione di crosta.
Semina e Raccolta
Le semine per i fagioli da raccogliere verdi possono iniziare in aprile-maggio e protrarsi fino ad agosto, effettuate in buche o file dopo un'adeguata lavorazione del terreno. L'irrigazione è necessaria durante i periodi asciutti.
La rincalzatura delle piante favorisce la fioritura e lo sviluppo dei giovani baccelli, che possono essere raccolti ogni due o tre giorni. Per i fagioli da sgusciare, i baccelli si raccolgono quando iniziano a ingiallire. La semina dei fagioli rampicanti può avvenire su un arco di tempo prolungato, da aprile a luglio, con file distanziate tra 80 e 130 cm.
Per la coltivazione di fagioli secchi, le ultime semine con varietà precoci si effettuano a metà giugno. La profondità di semina ottimale varia da 40-60 mm in terreni a grana media a 60-80 mm in terreni sciolti.
La produzione media di fagioli secchi si attesta tra 2-2,5 t/ha, mentre per i fagioli rampicanti di Larino è di circa 1,1 t/ha.

Malattie e Avversità dei Fagioli
Come molte colture, anche i fagioli sono soggetti all'attacco di numerosi parassiti e malattie.
Malattie Fungine
- Funghi terricoli: Sclerotinia libertiana Funk., Fusarium Martii f. phaseoli Buckholder, Thielavia basicola Zopf., e specie di Rhizoctonia che attaccano le radici.
- Malattie fogliari: Ruggine del fagiolo (Uromyces phaseoli Pers.), Erysibe polygoni D. C., specie di Aschochyta, Phyllosticta phaseolina Sacc., Cylindrosporium phaseoli Rabenh., Pleospora herbarum Pers., e la malattia del mosaico dovuta al Macrosiphum solanifolii.
- Malattie dei baccelli: Gloeosporium Lindemuthianum Sacc. et Magnus e Bacillus phaseoli E. Smith.
- Altre malattie fungine: Antracnosi (Colletrotrichum lindemuthianum), peronospora del fagiolo (Phytophthora phaseoli) e marciume carbonioso (Macrophomina phaseolina).
Avversità Animali
- Lumache (specialmente Limax agrestis)
- Centopiedi
- Pidocchi (che danneggiano le piantine)
- Parassiti radicali: Tychea phaseoli Pass.
- Acari: Tetranychus telarius L. (che ingiallisce e ricurva le foglie)
- Larve di lepidotteri (Plusia gamma, Mamestra oleracea, M. persicaria)
- Coleotteri (Haltica rufipes, Sitona lineata)
Fattori Antinutrizionali e Tossicità
Le difficoltà digestive associate al consumo di fagioli sono spesso legate alla presenza di fattori antinutrizionali. Tra questi, la fitoemoagglutinina, una lectina presente in molte varietà, particolarmente concentrata nei fagioli rossi. Questa sostanza può causare sintomi come nausea, vomito e diarrea se i fagioli non vengono cotti adeguatamente. La fitoemoagglutinina viene inattivata cuocendo i fagioli per almeno dieci minuti a 100 °C.
Le varietà di Phaseolus lunatus L. possono contenere faseolunatina, un glucoside cianogenetico, che viene in gran parte eliminato con la cottura.

Nomi Popolari e Utilizzi Medicinali
Il fagiolo antelmintico è il nome volgare del Dolichos pruriens L. o Mucuna pruriens DC., utilizzato tradizionalmente come vermifugo.
Il "fagiolo d'India" è un nome popolare attribuito al ricino in alcune zone d'Italia.
Il "fagiolo dell'occhio" o "fagiolo con l'occhio" si riferisce comunemente al Dolichos melanophtalmus Wal., una leguminosa annuale coltivata per i suoi legumi verdi e semi, simili a quelli del fagiolo comune.
Altre specie, come il Dolichos sesquipedalis L. (fagiolo americano), presentano legumi molto lunghi e vengono consumati freschi quando ancora giovani.
Il termine "fagiolo del Giappone" è comunemente associato alla soia, mentre "fagiolo della Madonna" indica l'Anagyris foetida L., una leguminosa spontanea.
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