Cuscino zuppo al risveglio: cause e rimedi per la sudorazione e la salivazione eccessiva
Il fenomeno del cuscino zuppo al risveglio può essere causato da diversi fattori, principalmente legati alla sudorazione notturna e alla salivazione eccessiva. Sebbene possa sembrare un problema minore, questi disturbi possono influire negativamente sulla qualità del sonno e, in alcuni casi, essere sintomo di condizioni sottostanti che meritano attenzione.
Sudorazione notturna: cause e soluzioni
La sudorazione notturna è una problematica che interessa sia adulti che ragazzi e che ha effetti negativi sulla qualità del sonno. Spesso si pensa che la causa della sudorazione notturna siano le alte temperature e il caldo estivo, ma ci sono soggetti che convivono con questo fastidio tutto l’anno. La sudorazione eccessiva notturna, infatti, può essere legata a stress, a questioni ormonali, all’assunzione di particolari farmaci o a infezioni in corso.
Secondo uno studio pubblicato su The Journal of Family Practice, le sudorazioni notturne sono molto comuni: dei 2.267 pazienti testati il 41 per cento ha riferito di averle avute nel corso dell’ultimo mese e questa percentuale è probabilmente più alta nel mondo reale, dal momento che la gente non segnala il problema. «È un fatto normale che fa parte della sudorazione quotidiana - spiega il professor Antonino Di Pietro, direttore scientifico dell’Istituto Dermoclinico Vita Cutis di Milano -. Noi sudiamo continuamente anche se non ce ne accorgiamo. Il corpo suda per termoregolazione, per mantenere l’umidità della pelle (contro la secchezza) e per la trasmissione di feromoni (funzione più sviluppata negli animali ma non del tutto persa da parte degli esseri umani). Ci sono tre tipi di sudore: euidrosi (il classico incolore e inodore legato alla termoregolazione), cromoidrosi (colorato che macchia gli abiti), bromoidrosi (che emette cattivo odore)».
Anche quando non fa così caldo capita di svegliarsi in un bagno di sudore, con la testa umida e il guanciale zuppo. La sudorazione notturna è segno di qualche disturbo specifico? Cosa possiamo fare per ridurla?

Soluzioni per migliorare il comfort durante il sonno
Per rendere più confortevole il sonno di adulti e ragazzi che soffrono di sudorazione notturna, Fabe utilizza un tessuto particolare con cui riveste i suoi cuscini letto antisudore: si tratta del filato Cooler® che dona una piacevole e prolungata sensazione di freschezza ed è in grado di mantenere la temperatura della pelle 1,3°C più bassa rispetto ad altri tessuti, sia sintetici che naturali.
Salivazione eccessiva notturna: spiegazioni e rimedi
Il ristagno di saliva sul cuscino mette a disagio molte persone, che lo vivono come qualcosa di infantile o poco elegante. In realtà, nella maggior parte dei casi, il fenomeno ha spiegazioni semplici e legate al modo in cui il corpo funziona durante il sonno.
Durante la giornata le ghiandole salivari producono da mezzo litro a un litro e mezzo di saliva. Mentre si dorme, però, il riflesso della deglutizione diventa più pigro e la muscolatura di bocca e mandibola si rilassa. Le società scientifiche che si occupano di sonno considerano il fenomeno generalmente fisiologico, cioè legato al normale funzionamento dell’organismo.

Fattori che contribuiscono alla salivazione eccessiva
- Postura notturna: Uno dei fattori più sottovalutati è la postura notturna. Quando il volto è rivolto verso il cuscino, la gravità aiuta la saliva a uscire dalla bocca e a depositarsi sul tessuto.
- Respirazione orale: Molte persone passano alla respirazione orale di notte senza accorgersene. Il naso non filtra e non riscalda l’aria, la bocca si secca e, paradossalmente, le ghiandole possono reagire producendo più saliva.
- Russamento: Chi russa spesso rientra in questa categoria: il russamento segnala quasi sempre un passaggio d’aria difficoltoso, spesso attraverso la bocca. La saliva non serve solo a inumidire il cavo orale: contiene anche sostanze che neutralizzano in parte l’acidità.
- Apnea notturna: In questa condizione, le vie aeree superiori si restringono o si chiudono per brevi intervalli. La persona smette letteralmente di respirare per qualche secondo, poi riprende con un russata più forte o un sussulto. L’apnea non va minimizzata: nel tempo aumenta il rischio di ipertensione, aritmie, infarto e ictus.
- Fattori sistemici: In una minoranza di casi, il problema nasce da fattori legati al sistema nervoso o a terapie farmacologiche. Episodi saltuari, magari legati a un raffreddore o a una notte particolarmente pesante, in genere non destano sospetti.
Il termine medico per la salivazione eccessiva è “scialorrea”. Nel sonno, però, il confine è meno netto. Basta una combinazione sfavorevole di postura, raffreddore e stanchezza per svegliarsi con la federa umida. Di per sé, un po’ di saliva sul cuscino non crea danni. Il vero rischio sta nel trascurare ciò che sta dietro al sintomo.
Come provare una vera apnea notturna..da svegli
Rimedi per ridurre la salivazione notturna
Lavorare sugli orari dei pasti, ridurre cibi molto grassi o speziati la sera e rialzare leggermente la testata del letto spesso allevia questi disturbi.
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