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Capillaria, Filariosi e Altri Parassiti: Rimedi e Prevenzione nei Cani e Gatti

La presenza di parassiti intestinali, comunemente nota come parassitosi, è una condizione molto diffusa nei cani, che colpisce frequentemente i cuccioli ma può interessare anche gli esemplari adulti. Questi parassiti, noti come vermi, possono causare diversi disturbi.

Rimedi Naturali e Meccanici contro i Vermi Intestinali

Tra i rimedi naturali più conosciuti per contrastare i vermi intestinali nei cani figura l'assenzio. Questa erba è rinomata per la sua efficacia, ma il suo utilizzo richiede cautela a causa della potenziale tossicità degli oli e dei tannini che contiene, i quali potrebbero danneggiare il sistema nervoso dell'animale.

Anche l'aglio è considerato un rimedio naturale efficace, sebbene possa presentare un certo grado di tossicità.

La terra diatomacea, utilizzata ad uso alimentare, agisce invece attraverso un meccanismo fisico. Grattando le pareti intestinali, aiuta a eliminare i parassiti. È uno dei rimedi più efficaci, ma non è attivo contro il verme solitario.

Enzimi presenti in alimenti come il fico e la papaya, così come la bromelina, supportano l'espulsione dei parassiti attaccandoli. I probiotici, come quelli contenuti nello yogurt bianco (disponibili anche in forma di pillole), contribuiscono a ripristinare l'equilibrio intestinale.

Accanto ai trattamenti specifici, è fondamentale prestare attenzione all'alimentazione del cane e prevenire situazioni che potrebbero esporlo a un nuovo contagio.

La Filariosi Cardiopolmonare: una Grave Malattia Parassitaria

La filariosi cardiopolmonare, comunemente chiamata filaria, è una patologia parassitaria grave che colpisce principalmente i cani e, più raramente, i gatti. È causata dal verme tondo Dirofilaria immitis, che si localizza nel cuore e nelle arterie polmonari dell'animale infetto.

Questa malattia può portare a seri problemi cardiaci e respiratori, e se non diagnosticata e trattata tempestivamente, può essere fatale.

Mappa dell'Italia con evidenziate le zone a maggior rischio di filariosi cardiopolmonare

Diffusione e Trasmissione della Filariosi

La filariosi è diffusa in tutta Italia, con una maggiore incidenza nelle regioni centro-settentrionali, e la sua diffusione è in aumento, anche a causa dei cambiamenti climatici che prolungano la stagione di attività delle zanzare.

La trasmissione avviene quando una zanzara punge un animale infetto e ingerisce le microscopiche larve del parassita, chiamate microfilarie. Successivamente, quando la zanzara infetta punge un cane o un gatto sano, rilascia le larve L3 vicino al sito di puntura, che penetrano attivamente attraverso la pelle. Le larve migrano nei tessuti sottocutanei, si sviluppano negli stadi L4 e L5, e infine raggiungono il cuore e i vasi polmonari.

Dopo circa 6-7 mesi dalla puntura infettante, le larve mature si trasformano in vermi adulti, lunghi e filiformi (15-30 cm), che si localizzano principalmente nell'arteria polmonare e nel ventricolo destro del cuore. I vermi adulti possono sopravvivere per diversi anni (5-7 anni nel cane).

È importante sottolineare che la filariosi non si trasmette direttamente da animale ad animale; la trasmissione è esclusivamente mediata dalle zanzare, che agiscono come vettori.

Stagionalità e Rischio di Contagio

In Italia, la filariosi era un tempo considerata un rischio prevalentemente estivo (da fine primavera a inizio autunno). Tuttavia, a causa dei cambiamenti climatici, il periodo di attività delle zanzare si è esteso, coprendo un arco temporale più lungo, da maggio a novembre e oltre nelle regioni con clima mite.

Le zanzare culicine sono i vettori principali. Anche una singola puntura di una zanzara infetta può trasmettere la malattia. Pertanto, tutti i cani (e i gatti che vivono o escono in aree infestate da zanzare) sono potenzialmente a rischio, indipendentemente dal fatto che vivano in città o abbiano accesso solo al giardino. Tenere il cane in casa non elimina completamente il rischio, poiché le zanzare possono entrare nell'abitazione.

Sintomi della Filariosi Cardiopolmonare

Riconoscere la filariosi nelle fasi iniziali può essere difficile, poiché il cane infetto può rimanere asintomatico per mesi o anni, specialmente con un basso numero di parassiti. Tuttavia, con la crescita e l'aumento dei vermi, iniziano a manifestarsi danni e sintomi graduali:

  • Tosse cronica: spesso secca e persistente, peggiora con l'esercizio fisico.
  • Intolleranza all'esercizio e stanchezza: il cane si affatica facilmente, è meno vivace e può mostrare debolezza o affanno dopo attività fisiche.
  • Dimagrimento e inappetenza: l'infestazione cronica può portare a perdita di peso, spesso associata a un appetito ridotto o altalenante.
  • Letargia e apatia: l'animale è meno attivo, dorme di più ed è meno reattivo agli stimoli.
  • Segni di insufficienza cardiaca avanzata: nei casi più gravi, si possono osservare gonfiore addominale (ascite), gonfiore alle zampe, mucose pallide e improvvisi svenimenti o collassi dopo sforzi.

La gravità dei sintomi dipende dal numero di vermi e dalla durata dell'infestazione. È fondamentale consultare immediatamente un veterinario se si sospetta la filariosi, soprattutto se si vive in aree a rischio.

Zanzara Tigre e il suo ciclo vitale: Capitolo 04 Italiano

Prevenzione della Filariosi

La prevenzione è la strategia più efficace e sicura contro la filariosi. La profilassi consiste nella somministrazione di farmaci che uccidono le larve di filaria prima che diventino vermi adulti.

I farmaci preventivi agiscono eliminando le larve nei primi stadi di sviluppo, impedendo loro di raggiungere il cuore e maturare.

  • Compresse o tavolette mensili: farmaci orali da somministrare una volta al mese, efficaci contro le larve introdotte nel mese precedente.
  • Profilassi iniettabile: un'iniezione sottocutanea annuale a lento rilascio (es. moxidectina microincapsulata) che garantisce una protezione costante. Questa opzione è ideale per i proprietari che potrebbero dimenticare le somministrazioni mensili.

La profilassi iniettabile viene solitamente effettuata dal veterinario all'inizio della stagione a rischio.

Aspetti Chiave della Profilassi

  • Regolarità: è cruciale seguire scrupolosamente il calendario di prevenzione, somministrando le dosi mensili puntualmente o rispettando le tempistiche dell'iniezione annuale.
  • Test preliminare: prima di iniziare la profilassi in un cane adulto, il veterinario eseguirà un esame del sangue per escludere un'infestazione preesistente. L'avvio della profilassi su un animale già infetto potrebbe essere rischioso.

Trattamento della Filariosi nel Cane

Nonostante le migliori precauzioni, un cane può contrarre la filariosi. Esiste un trattamento per eliminare i parassiti, ma è una terapia complessa, lunga e non priva di rischi.

Diagnosi e Stadiazione

Dopo un test positivo, il veterinario effettuerà ulteriori esami (test di Knott, PCR, radiografie toraciche, ecocardiografia) per valutare la gravità dell'infestazione e i danni causati al cuore e ai polmoni.

Terapia Adulticida

Il trattamento principale per uccidere i vermi adulti nel cuore prevede la somministrazione di farmaci specifici, come la melarsomina (un principio attivo a base di arsenico), attraverso iniezioni intramuscolari. Il protocollo terapeutico solitamente include tre iniezioni distribuite nell'arco di circa un mese.

Terapie di Supporto

Parallelamente alla terapia adulticida, possono essere impiegati altri farmaci per aumentare le probabilità di successo e la sicurezza del cane:

  • Doxiciclina: un antibiotico somministrato per alcune settimane prima della melarsomina, utile per eliminare il batterio Wolbachia, che vive in simbiosi con la filaria. La riduzione di questo batterio indebolisce i vermi e riduce le reazioni infiammatorie.
  • Antiparassitario macrocellulare (ivermectina a basse dosi o milbemicina): somministrato mensilmente per eliminare microfilarie circolanti e larve appena trasmesse.

Riposo Assoluto e Monitoraggio

Durante e dopo la terapia, è fondamentale garantire un rigoroso riposo al cane (almeno 6-8 settimane dopo l'ultima iniezione). Questo previene il rischio di embolie polmonari causate dalla frammentazione dei vermi morti. Sono permesse solo brevi passeggiate al guinzaglio.

Il follow-up con test periodici è necessario per confermare l'eliminazione completa dell'infezione. In casi molto gravi, potrebbe essere necessario un intervento chirurgico d'urgenza per rimuovere i vermi dal cuore e dalle grandi vene.

La Filariosi nel Gatto

I gatti possono contrarre la filariosi, ma sono generalmente più resistenti all'infezione rispetto ai cani.

  • Ospite "imperfetto": il gatto è considerato un ospite non naturale per Dirofilaria immitis; il ciclo vitale del parassita spesso non si completa.
  • Minore numero di vermi: se un gatto sviluppa la filariosi, di solito ospita solo pochi vermi adulti (raramente più di 1-3).
  • Assenza di microfilarie: i gatti infetti raramente presentano microfilarie nel sangue, poiché i vermi adulti o sono dello stesso sesso o non vivono abbastanza a lungo da riprodursi.
  • Risposta immunitaria: nei gatti, anche larve morte o piccoli vermi possono scatenare una reazione infiammatoria polmonare (HARD - Heartworm Associated Respiratory Disease).

Sebbene i gatti siano meno suscettibili, un singolo verme può causare seri problemi. Purtroppo, non esiste un trattamento sicuro ed efficace per eliminare i vermi adulti nei gatti; la terapia è principalmente di supporto.

La Capillaria: un Parassita di Cane e Gatto

Le Capillarie sono nematodi (vermi tondi) con un corpo lungo, una testa sottile e una coda più spessa. Esistono diverse specie, tra cui:

  • Capillaria aerophila: causa la capillariosi polmonare.
  • Capillaria boehmi: causa la capillariosi nasale nel cane.
  • Capillaria plica e Capillaria feliscati: si localizzano nella vescica di cani e gatti.

Ciclo Biologico e Trasmissione

Il ciclo biologico delle Capillarie è ancora in fase di studio, ma le modalità di trasmissione generali includono:

  • Ingestione di uova larvate: per C. aerophila e C. boehmi, presenti nelle feci.
  • Uova eliminate con le urine: per C. plica e C. feliscati.
  • Ospite paratenico o intermedio: sembra che un ospite (come il lombrico) sia coinvolto nel ciclo, conservando o sviluppando il parassita.

Gli animali selvatici, in particolare le volpi, sono i serbatoi principali di queste parassitosi. Cani e gatti che condividono o sono esposti ad ambienti frequentati da volpi, o che vivono in aree ad alta densità di animali (come aree di sgambamento), sono più predisposti all'infestazione.

Ciclo Biologico di Capillaria Aerophila

I parassiti adulti si localizzano nella mucosa della trachea e dei grossi bronchi. Le uova vengono deposte, risalgono l'albero respiratorio tramite la tosse, vengono deglutite e infine eliminate con le feci. Nell'uovo si forma la larva infestante (L1) in circa un mese. Un altro animale ingerisce le uova larvate, l'uovo si schiude nell'intestino, la larva penetra nel circolo linfo-ematico, raggiunge la trachea e diventa parassita adulto.

Sintomi della Capillaria Aerophila

I sintomi sono legati all'irritazione e all'infiammazione delle vie respiratorie, con un quadro clinico che tende a cronicizzare:

  • Tosse: inizialmente secca e sotto sforzo, poi grassa (produttiva) a causa di infezioni batteriche secondarie, diventando costante.
  • Sibili respiratori.
  • Tracheite, bronchite.
  • Difficoltà respiratorie (respiro rapido, bocca aperta nei gatti).

Ciclo Biologico di Capillaria Boehmi

Il ciclo è simile a C. aerophila, ma i parassiti adulti vivono nella mucosa delle cavità nasali.

Sintomi della Capillaria Boehmi

I sintomi derivano dall'infestazione della mucosa nasale:

  • Rinite.
  • Starnuti, starnuto inverso.
  • Prurito nasale, che può portare a escoriazioni.
  • Scolo nasale: da trasparente a verdastro in caso di infezioni batteriche secondarie.
  • Epistassi (perdita di sangue dal naso).
  • Difficoltà respiratorie.
  • Anosmia o iposmia (perdita dell'olfatto), evidente nei cani da tartufo o da ricerca.
  • In rari casi, sintomi nervosi dovuti a possibili ascessi cerebrali.

Ciclo Biologico di Capillaria Plica e Capillaria Feliscati

Queste specie si localizzano nell'apparato urinario, principalmente nella vescica. Il ciclo biologico sembra essere indiretto, con i lombrichi come ospiti intermedi. L'ospite definitivo ingerisce il lombrico infestato; le larve raggiungono la vescica tramite la circolazione ematica. Le uova vengono poi eliminate con le urine e ingerite dai lombrichi.

Sintomi della Capillaria Plica

La presenza del parassita nella vescica causa cistite:

  • Stranguria: dolore alla minzione.
  • Poliuria: aumento della frequenza della minzione.
  • Ematuria: urine con sangue.
  • Piuria: presenza di pus nelle urine per infezioni batteriche secondarie.

Diagnosi della Capillariosi

La diagnosi si basa sulla visualizzazione al microscopio delle uova di Capillaria (circa 0,05 mm).

  • Esame delle feci (copromicroscopico): per C. aerophila e C. boehmi.
  • Esame del sedimento urinario: per C. plica e C. feliscati.

La diagnosi può essere complicata dalla somiglianza delle uova con quelle di altri parassiti (es. Trichuris vulpis) e dalla possibilità di contaminazione (uova di C. plica nelle feci se il gatto defeca nella lettiera). Anche lo pseudoparassitismo (presenza di uova non patogene da prede, come Capillaria hepatica nei roditori) può creare confusione diagnostica.

Altri esami diagnostici utili includono:

  • Endoscopia (rinoscopia, broncoscopia) per osservare i parassiti adulti.
  • Lavaggio bronco-polmonare o tampone nasale per la ricerca delle uova.
  • Radiografia del torace per valutare danni polmonari (per C. aerophila).
  • Esame chimico-fisico delle urine o ecografia per evidenziare danni alla vescica.

Zoonosi da Capillaria

Capillaria aerophila ha un potenziale zoonotico (può infestare l'uomo), sebbene sia raro. L'infestazione umana può manifestarsi con un quadro respiratorio che mima i carcinomi bronchiali.

Terapia per la Capillariosi

Non esiste un protocollo terapeutico standardizzato; molte terapie sono "off label" (non registrate specificamente per questa indicazione). La scelta del trattamento spetta al veterinario, basandosi anche sugli esami collaterali.

Nuovi Farmaci e Strategie di Prevenzione

Il farmaco veterinario Prinocate, una soluzione spot-on a base di Imidacloprid e Moxidectina, è stato autorizzato per il trattamento e la prevenzione di diverse infestazioni parassitarie in cani, gatti e furetti.

Indicazioni di Prinocate

Prinocate è indicato per:

  • Cani: trattamento e prevenzione di pulci, pidocchi masticatori, acari dell'orecchio, rogna sarcoptica; prevenzione della filariosi cardiopolmonare e cutanea; trattamento delle microfilarie; prevenzione e trattamento dell'angiostrongilosi e spirocercosi; trattamento di Eucoleus (Capillaria) boehmi e Thelazia callipaeda; trattamento di nematodi gastrointestinali (Toxocara canis, Ancylostoma caninum, Uncinaria stenocephala, Toxascaris leonina, Trichuris vulpis).
  • Gatti: trattamento e prevenzione di pulci, acari dell'orecchio, rogna notoedrica; trattamento di Eucoleus aerophilus (Capillaria aerophila); prevenzione e trattamento del verme polmonare Aelurostrongylus abstrusus; trattamento di Thelazia callipaeda; prevenzione della filariosi; trattamento di nematodi gastrointestinali (Toxocara cati, Ancylostoma tubaeforme).
  • Furetti: trattamento e prevenzione di pulci; prevenzione della filariosi.

Il prodotto è disponibile in diverse formulazioni per cani, gatti e furetti in base al peso corporeo.

Confezioni di Prinocate spot-on per cani e gatti di diverse taglie

Zecche e Malattie Trasmesse

Le zecche rappresentano un pericolo significativo per cani e gatti, soprattutto durante i mesi estivi. Possono trasmettere malattie gravi come l'Ehrlichiosi, l'Anaplasmosi e la Babesiosi.

  • Ehrlichia e Anaplasma: batteri intracellulari che causano febbre, ingrossamento dei linfonodi, alterazioni ematiche. La diagnosi si basa su titoli anticorpali e ricerca diretta del batterio. La terapia è antibiotica.
  • Babesia: un protozoo che distrugge i globuli rossi, causando anemia. La diagnosi si basa sull'esame microscopico. La terapia include farmaci antiprotozoari e di supporto.

La protezione contro le zecche tramite antiparassitari (topici o sistemici) è fondamentale.

Rimedi Naturali contro le Zecche

Alcuni rimedi naturali possono integrare l'azione degli antiparassitari:

  • Olio di Neem: ha proprietà insetticide e protettive per la cute. Le applicazioni vanno ripetute regolarmente.
  • Impacchi alla calendula: utili per contrastare irritazione e dolore in caso di infiammazione locale dopo la rimozione di una zecca.
  • Camomilla: un infuso di camomilla, applicato tiepido sulla pelle del cane, può indurre i parassiti ad allontanarsi.

È importante ricordare che gli uomini non contraggono malattie trasmesse dalle zecche tramite i cani, ma dovrebbero adottare precauzioni in ambienti selvatici.

Miasi: Infestazione da Larve di Mosca

La deposizione di larve di mosche sugli animali domestici può causare la miasi, una grave forma di parassitosi che infesta l'animale con larve, spesso in ferite preesistenti o in aree umide (come nel caso di incontinenza).

L'ambiente caldo e umido, specialmente se associato a lesioni cutanee o all'uso di pannolini, favorisce la deposizione delle uova e lo sviluppo delle larve.

In caso di infestazione, è necessario:

  • Rimuovere le larve (bigattini) con guanti.
  • Detersione e disinfezione dell'area colpita con soluzioni come acqua e aceto.
  • Rasatura del pelo circostante per una pulizia accurata e per verificare la presenza di lesioni.
  • Lavaggio e asciugatura con phon per favorire l'emersione di eventuali larve.
  • Consultare un veterinario per la somministrazione di farmaci antiparassitari e vermifughi, e per l'applicazione di creme lenitive.

La prevenzione include il mantenimento dell'igiene, la cura tempestiva delle ferite e la gestione dell'incontinenza.

tags: #capillaria #cane #carota #semi #zucca

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